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IL VERO LIVELLO DI TASSAZIONE IN ITALIA (2014-2019)

Nessuno vi dirà mai la verità, tranne noi! Sul punto della tassazione, Eurostat e gli altri Enti vi comunicano quanto VIENE LORO FATTO SAPERE mentre per la verità dobbiamo andare nei siti d’informazione che sono in grado di fare le pulci (da vero saltimbanco) ai potenti di turno.

Se prendiamo i dati Eurostat troviamo la seguente informazione:

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Fonte: LINKIESTA

 

ma in realtà, a tale valore percentuale (45% circa) si arriva grazie ad artifizi contabili che nessun TG vi racconterà mai!

In parte già ieri ne abbiamo parlato con riferimento al pezzo sulla Bonafé ma è importante approfondire il tema.

Il fatto è che MONTI prima e RENZI oggi, sono dei veri VAMPIRI:

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ma trovano grande assistenza nei media sussidiati per nascondere la cosa. Mi spiego meglio grazie a questa semplice, elementare tabella:

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La linea delle entrate è l’unica cosa certa di questa tabella: SONO DATI DI SPESA PREFISSATI DAL DEF DEL MEF.

Normalmente, sono previsioni fatte sulla base di programmi di spesa prestabiliti, quindi, di fatto, insopprimibili e soprattutto NON COMPRIMIBILI. Ergo, rappresentano il fabbisogno finanziario dello Stato nei prossimi anni.

Notate bene, esso è ASSOLUTAMENTE IN CRESCITA.

Ora, in qualche modo questa crescita va sostenuta con adeguate entrate. Normalmente ci si attenderebbe una colossale crescita del PIL da cui deriverebbero maggiori entrate per lo stato tali da compensare questa crescita delle uscite e mantenere l’attuale livello di tassazione.

Ora sappiamo benissimo che:

1) siamo in deflazione e anche se dovessimo tornare ad avere l’inflazione essa potrà attestarsi intorno ad uno 0,1-0,2%….non tornerà di sicuro un’inflazione intorno ai 2 punti percentuali ambiti dalla BCE poiché le banche pur avendo soldi NON HANNO AZIENDE SUFFICIENTI A DISPOSIZIONE CON ADEGUATI PARAMETRI BASILEA !

2) Renzi ha costretto i comuni a mettere 15 miliardi di tasse locali nel 2014 e 2015 tramite tagli ai trasferimenti….tali nuove tasse comunque contrarranno ulteriormente i consumi privati

3) La svalutazione dell’euro sul dollaro compensano integralmente le perdite sul mercato Russo per gli alimentari anche se complessivamente il loro contributo aggiuntivo potrà essere  di qualche semplice decimale.

Ergo?

Ergo la crescita non ci sarà o al limite sarà vicinissima allo zero.

Ed allora?

Ed allora la crescita delle uscite sarà compensata da nuove tasse. Si salirà sicuramente intorno al 49.7%.

Ma non basta.

Il contributo al PIL nominale delle attività a nero (stimate) e illegali (stimate anch’esse) è del 17% e questo comporta che in realtà il vero PIL è molto più basso, diciamo all’incirca 1.342 miliardi, e da li dobbiamo partire per calcolare quello che potremmo chiamare:

REAL GLOBAL TAX INDEX!

Il suo vero valore, dato dal rapporto tra le entrate pianificate dal MEF e il PIL effettivamente calcolato in bianco, diventa già nel 2015 il 59%!

 

Buona morte per tassazione a tutti!

 

Maurizio Gustinicchi

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