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Il gigante torna in pista: Artemis 2 di nuovo sulla rampa di lancio verso la Luna
Dopo mesi di test e riparazioni, l’enorme razzo SLS della missione Artemis 2 è tornato sulla rampa di lancio al Kennedy Space Center. La NASA prepara il decollo per aprile: porterà 4 astronauti in orbita lunare.

Dopo un’odissea notturna durata ben 11 ore, il gigantesco razzo Artemis 2 della NASA è tornato sulla rampa di lancio. Un passo fondamentale, e visivamente imponente, che avvicina l’umanità al ritorno sulla Luna, con un possibile decollo previsto in meno di due settimane.
La NASA ha trasferito il maestoso Space Launch System (SLS) al Launch Complex-39B (LC-39B) del Kennedy Space Center in Florida. Il movimento iniziale è avvenuto alle prime luci dell’alba, per concludersi nella tarda mattinata. Un viaggio di appena 6,4 chilometri, ma che ha richiesto una logistica impressionante, degna delle più grandi opere ingegneristiche pubbliche, dove la spesa genera un indotto tecnologico reale e tangibile.
I problemi tecnici e la soluzione
Non è la prima volta che Artemis 2 vede la rampa di lancio. Il razzo vi era già arrivato il 17 gennaio per i test di rifornimento (i cosiddetti “wet dress rehearsal”). Durante queste prove, l’agenzia spaziale ha riscontrato un’anomalia nella pressurizzazione dell’elio nello stadio superiore del razzo, un problema non risolvibile all’aperto.
Di conseguenza, il colosso è dovuto rientrare nel Vehicle Assembly Building (VAB) a fine febbraio. Lì, gli ingegneri hanno lavorato alacremente per sistemare il guasto e sostituire le batterie di volo e alcuni cablaggi. Un ritardo tecnico quasi fisiologico in progetti di questa portata, ma che la NASA ha saputo gestire con tempestività per rispettare la finestra di lancio.
I numeri di un’impresa titanica
Per comprendere la portata, anche economica e industriale, del progetto Artemis, basta guardare i numeri del veicolo e del suo sistema di trasporto.
| Caratteristica | Dettaglio Tecnico |
| Altezza razzo SLS | 98 metri |
| Peso a vuoto | 1,6 milioni di kg |
| Peso a pieno carico | 2,61 milioni di kg (con idrogeno e ossigeno liquidi) |
| Velocità di trasporto | 1,6 km/h |
| Larghezza trasportatore | 35 metri |
Per spostare questa massa senza causare danni, la NASA utilizza il “crawler-transporter 2”, un cingolato mastodontico. Il suo peso combinato con quello del razzo e della piattaforma supera gli 8,1 milioni di chili. La pressione esercitata è tale che le rocce di fiume importate appositamente per pavimentare il percorso vengono letteralmente sbriciolate e ridotte in sabbia al suo passaggio.
Il futuro: equipaggio e allunaggio
Artemis 2 non sarà un volo a vuoto come il suo predecessore. Sarà la prima missione del programma a portare un equipaggio a bordo della capsula Orion: gli astronauti NASA Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen.
La missione: Durerà 10 giorni, compiendo un singolo giro attorno alla Luna prima di fare ritorno sulla Terra.
Il test: Servirà a collaudare i sistemi vitali della navicella in condizioni operative reali.
I prossimi passi: L’obiettivo finale rimane l’allunaggio per la fine del 2028 (Artemis 4), passando per test di attracco in orbita nel 2027 (Artemis 3) utilizzando i lander in via di sviluppo da parte di SpaceX e Blue Origin.
Con l’SLS di nuovo in posizione, il conto alla rovescia è iniziato. Gli astronauti sono in quarantena al Johnson Space Center di Houston, in attesa di volare in Florida. La NASA punta all’apertura della prossima finestra di lancio, fissata per il 1° aprile. Se ci dovessero essere imprevisti le opportunità si estendono fino al 6 aprile, per poi riaprirsi il 30 dello stesso mese. La Luna, insomma, è di nuovo a portata di mano.








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