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Germania: costi di produzione record degli ultimi 25 anni. I tedeschi si rendono conto di essere degli italiani qualsiasi?

 

Ormai i costi di produzione industriale in Germania appaiono sempre più fuori controllo,  e , francamente, non c’è politica della BCE che contenere questa crescita dei prezzi. L’inflazione alla produzione annuale in Germania è salita al 33,6% nel maggio del 2022, raggiungendo un nuovo picco record per il sesto mese consecutivo e superando il 33,5% di aprile e le previsioni del mercato del 33,5%. I dati riflettono gli effetti della guerra in Ucraina, con i prezzi dell’energia che rimangono il maggior contributo al rialzo (87,1%), in particolare la distribuzione di gas naturale (148,1%), l’elettricità (90,4%) e i prodotti a base di oli minerali (55,8%). Escludendo l’energia, i prezzi alla produzione sono aumentati del 16,5% rispetto all’anno precedente. Altri aumenti significativi sono stati registrati per i beni intermedi (25,1%), in particolare i metalli (38,1%), i fertilizzanti e i composti azotati (110,9%) e i contenitori in legno (67,4%); per i beni di consumo non durevoli (14,7%), come gli alimenti (19,2%); per i beni di consumo durevoli (9,4%); e per i beni strumentali (7,1%, l’aumento più consistente dal settembre 1975). Su base mensile, i prezzi alla produzione sono aumentati dell’1,6%, il minimo da tre mesi a questa parte, in calo rispetto all’aumento del 2,8% di aprile e rispetto al consenso del mercato che prevedeva una crescita dell’1,5%. fonte: Ufficio Federale di Statistica

Come possiamo vedere non si è visto nulla di simile in Germania negli ultimi 25 anni. I tedeschi erano più abituati a vedere un calo, non un aumento, dei costi di produzione:

La Germania si sta portando al passo con il resto d’Europa e del mondo. Dopo aver goduto di un mondo deflazionistico tutto proprio, grazie all’energia a basso prezzo, ora deve recuperare con il resto del mondo. Del resto appare chiaro che, al di là della crisi del 2007-11, ci sono stati più anni a cavallo del 2015, in cui i costi di produzione sono stati negativi. Quindi, volendo vedere le cose in un’ottica più ampia, potremmo dire che la Germania si sta rimettendo, dal punto di vista dei costi produttivi, in linea con il resto. del mondo. Il problema è che Berlino scoprirà di non essere, alla fine, così speciale, che tutto il suo successo era legato solo a costi energetici e delle materie prime artificialmente bassi. Che succederà quando se ne renderanno conto?

 

 

 

 


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