Seguici su

EconomiaEnergia

Geotermia di nuova generazione: Fervo Energy prenota 1,7 GW di turbine, ma l’Europa resta a guardare

Fervo Energy e Turboden siglano un accordo storico da 1,7 GW per turbine geotermiche ORC. Negli USA la corsa all’energia continua (baseload) per l’IA accelera, ma l’Europa resta ancorata alle rinnovabili intermittenti.

Pubblicato

il

Mentre l’Unione Europea continua a tessere le lodi dell’energia eolica, scontrandosi sempre più spesso con i limiti fisici e infrastrutturali dell’intermittenza, gli Stati Uniti preferiscono badare al sodo. La necessità di alimentare le voraci infrastrutture dell’Intelligenza Artificiale e dei data center sta spingendo il mercato verso fonti energetiche continue, affidabili e dispacciabili. In questo contesto di pragmatismo industriale, Fervo Energy ha appena chiuso un accordo storico con Turboden, azienda del gruppo Mitsubishi Heavy Industries, per la fornitura di turbine destinate alla geotermia di nuova generazione.

L’intesa prevede un accordo quadro triennale per equipaggiare fino a 35 dei moduli standardizzati “GeoBlock” di Fervo. Parliamo di un totale di 1,7 Gigawatt di energia baseload, ovvero potenza di base, totalmente de-carbonizzata e disponibile 24 ore su 24.

Fervo Geoblock, produzione di energia geotermica

Fervo Geoblock, produzione di energia geotermica

Ecco i dettagli tecnici dell’operazione:

ParametroDettaglio
Aziende CoinvolteFervo Energy e Turboden (Mitsubishi Heavy Industries Group)
TecnologiaTurbine a Ciclo Rankine Organico (ORC)
Capacità Modulare35 GeoBlock da 50 MW ciascuno
Potenza Totale1,7 Gigawatt (GW) di energia baseload
Progetto PilotaCape Station, Utah (Fase I in avviamento quest’anno)

Il segreto di questa operazione industriale risiede nella tecnologia a Ciclo Rankine Organico (ORC) di Turboden. Queste unità sono in grado di convertire in modo altamente efficiente il calore geotermico in elettricità, fornendo quell’energia ferma e costante che le fonti rinnovabili intermittenti faticano drammaticamente a garantire. Il ciclo Rankine non richiede di altissime temperature per funzionare, potendo operare fra gli 80C e i 350 C, e questo lo rende perfetto per sfruttare fonti come il geotermico.

L’amministratore delegato di Fervo, Tim Latimer, ha sottolineato come questa collaborazione sia una mossa chiave per rafforzare la catena di approvvigionamento, un approccio squisitamente keynesiano che mira a consolidare la manifattura interna e ad accorciare i tempi di realizzazione dei progetti.

Questo annuncio non arriva per caso. La domanda di elettricità sta esplodendo a causa dello sviluppo dell’infrastruttura IA, ma il mercato sta mostrando una crescente insofferenza verso le rinnovabili intermittenti, incapaci di garantire la fornitura quando la rete ne ha più bisogno. Negli Stati Uniti in molti ricordano ancora la scarsa, per non dire nulla, utilità dell’energia eolica e solare durante le recenti tempeste invernali. Di fronte a queste sfide tecnologiche, l’interesse degli investitori si sta rapidamente spostando verso il nucleare e, appunto, la geotermia avanzata, supportata peraltro da un recente stanziamento di 171 milioni di dollari da parte del Dipartimento dell’Energia USA (DOE) per i test sul campo.

Con oltre 470 impianti Turboden già operativi in tutto il mondo, questa partnership posiziona Fervo in modo strategico per fornire megawatt affidabili ovunque la rete lo richieda. La geotermia si conferma l’energia baseload del futuro, in grado di coniugare sostenibilità ambientale e sicurezza degli approvvigionamenti.

Eppure, questo fermento infrastrutturale sembra passare inosservato in un’Unione Europea ancora ideologicamente innamorata dell’eolico. In un’era caratterizzata da una crescita inesorabile della domanda elettrica, ignorare l’importanza della capacità di generazione ferma e programmabile potrebbe rivelarsi un errore strategico imperdonabile per il Vecchio Continente.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento