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Francia: parco eolico offshore accusato di essere “Inquinante”

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Nella Côtes-d’Armor, un progetto di parco eolico è al centro delle proteste e viene accusato di essere “Inquinante”. Contrario al parco eolico nella baia di Saint-Brieuc, il comitato per la pesca della Côtes-d’Armor sospetta da tempo varie forme di inquinamento nascoste  del sito, secondo quanto riportato da Le Télégramme lunedì 11 luglio. Per questo motivo, all’inizio della settimana ha segnalato “nuovi fatti” alla Procura del Tribunale di Brest, cioè chiesto alla magistratura di indagare. La questione si è nuovamente presentata sul tavolo del Comité départemental des pêches maritimes et des cultures marines des Côtes-d’Armor: l’Aoelus – l’imbarcazione che opera nell’ambito del cantiere del parco eolico – ha rilasciato sostanze inquinanti in mare?

Cote d’Armor

Gli avvocati del comitato, Bourdon e Brengarth, hanno dichiarato di aver inviato un “rapporto” alla Procura della Repubblica del Tribunale di Brest per posta raccomandata lunedì. Un passo che fa seguito a una denuncia presentata il 26 agosto 2021. A questa lettera, che il quotidiano regionale ha consultato, i consigli allegano diversi video trasmessi da “un informatore che lavora sulla nave”. Secondo loro, questi video mostrano escrementi direttamente in mare. Nella lettera si affermava inoltre che era “essenziale” che “venissero condotte indagini per far luce su questi nuovi fatti” e che “venisse commissionata una perizia indipendente”.

Da parte sua, il consorzio Ailes Marines – filiale di Iberdrola e responsabile del sito – ha dichiarato di essere già “a conoscenza dell’esistenza dei video”, poiché sono stati proiettati “durante il comitato di gestione e monitoraggio del progetto a Saint-Brieuc, il 27 giugno”, riporta Le Télégramme. Ailes Marines sostiene di aver “immediatamente interpellato il suo subappaltatore Van Oord [proprietario della Aeolus, n.d.t.] e di aver incaricato uno dei suoi team di specialisti ambientali di effettuare un controllo senza preavviso sulla nave” a seguito della proiezione.

Contemporaneamente, una nave ha ispezionato le acque intorno all’Eolo. Secondo il consorzio, questi controlli non hanno rivelato alcuna “fuoriuscita non autorizzata o evento insolito”, ha commentato il giornale. In conclusione, il consorzio ha ribadito la propria determinazione a mettere in atto “tutte le misure necessarie per proseguire l’installazione del parco eolico nel rigoroso rispetto della salvaguardia dell’ambiente”. I parchi eolici offshore, che dovrebbero essere il futuro “Verde” dell’Europa, sono, a torto o a ragione, non esattamente amati da tutti neppure in Francia dove gli “écolò” sono fortissimi.


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