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Europa, terra di cazzari: la Grecia vuole staccarsi dal Gas russo con le centrali Diesel.. che sta esaurendosi

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Una volta la cultura aveva uno dei suoi centri in Europa, soprattutto grazie alle specificità degli stati nazionali. Poi, per motivi che un giorno spiegheranno gli storici, da terra di scienziati, poeti, governanti ed economisti, è diventata una terra di cazzari.

Potremmo partire dalla telefonata Draghi Scholz, quella nella quale si è deciso di mantenere l’impianto sanzionatorio  contro la Russia  “perché si sta dimostrando piuttosto efficace nell’indebolire il Paese di Putin a livello economico“, senza rendersi conto che cresce il deficit commerciale Eurozona (per i costi energetici alle stelle, non compensati dall’Export) e cresce, per ora, il surplus russo (in attesa di fare shopping, e farsi comprare dai cinesi). Una telefonata fra due energicamente impotenti che avrà dato le sue soddisfazioni, agli altri. Però scegliere questo tema sarebbe stato troppo facile.

Quindi prendiamo in considerazione la Grecia, che, dopo aver avuto le reni spezzate dall’Euro, si è affidata al governo democristiano di Nuova Democrazia. Di fronte alle incertezze sulle forniture di gas russi, han deciso di fare un passo avanti e di affidarsi… al Diesel. Vediamo cosa ha detto il ministro dell’energia Costas Skrekas:

Il prossimo pagamento è intorno al 20 aprile, ma non possiamo aspettare fino ad allora per vedere cosa accadrà”, ha detto Skrekas. Secondo il suo piano di emergenza, la Grecia, che utilizza il gas principalmente per la produzione di energia, otterrebbe quantità aggiuntive di gas liquefatto e trasformerebbe quattro centrali elettriche a gas in diesel. Potrebbe anche portare gli acquisti di gas a zero. È inoltre possibile attivare la capacità di generazione di riserva a carbone. “Con tutto questo, e se ci sono quantità di gas disponibili sui mercati mondiali, … non ci sarà alcun limite di tempo in termini di sicurezza degli approvvigionamenti”,
Geniale. non c’è gas, andiamo a diesel, come dire, non c’è pane, dategli Brioches. Peccato che il Diesel abbia visto un potente aumento dei prezzi da inizio anno e si stia avviando verso una forte crisi di disponibilità, per i limiti di raffinazione degli impianti, con i livelli di carburante già ai minimi e i prezzi che si preparano a esplodere, come già detto sia da operatori internazionali sia qui a Scenarieconomici. Quindi Skrekas, non avendo pane energetico, si prepara a dare le Brioches, come se fossero più disponibili. Quando arriverà lo shock dei prezzi anche sul diesel probabilmente farà andare i motori ancora a gas.
Ecco questa è la qualità dell’attuale classe dirigente europea.

 


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