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Dialogo tra due “estremisti”: Sovranista vs. Grillino

N.B.: Il presente articolo presenta un elevato tasso di ironia  (e di autoironia). Chi risulti intollerante a tali elementi è pregato di non proseguire la lettura.

G. = Grillino

S. = Sovranista

Duello sovranista vs grillino

S. “Ehi, hai sentito i 7 punti di Grillo? Che ca**ate, calati dall’alto, un’agenda che non ha né capo né coda… Basta, lui e Casaleggio sono palesemente pro-euro, farebbero di tutto per non uscire…”

G. “Mah, senti, veramente l’articolo finisce promettendo approfondimenti nelle prossime settimane, e tra l’altro non implica che questi 7 punti siano un piano definito, anzi, alcuni sono persino in contraddizione tra di loro. Sì, forse ciò che manca è proprio il “quadro d’insieme” per capire che tipo di Europa il M5S abbia in mente, però non si può ignorare la volontà che abbiamo di cambiare radicalmente. O meglio, si può fare credendo che il M5S stia prendendo in giro tutti quanti, scrivendo articoli come questo (http://www.beppegrillo.it/2014/01/europa_cosi_vicina_cosi_lontana.html) in cui si promette un radicale cambio di rotta, e poi comportandosi in modo opposto. Non si può dimenticare che Grillo al V-Day in un’intervista disse: “…fosse per me uscirei subito dall’euro…” oltre a parlare spesso di sovranità.

S. “Quindi mi stai dicendo che è un problema di fede politica?”

G. “No, è un problema di fiducia in un gruppo di persone che finora si sono dimostrate oneste e coerenti. E la differenza tra fede e fiducia è sottile ma sostanziale.”

S. “Vabbè, ma anche volendo avere fiducia come si possono tollerare quei 7 punti? Cominciamo dall’ultimo: abolizione del pareggio di bilancio. Ma che c’è bisogno di discussioni in proposito? Va abolito e basta.”

G. “Sono d’accordo.”

S. “Quindi convieni con me è una minchiata metterlo come punto da discutere?”

G. “No, sono d’accordo con te che non ci sarebbe bisogno di discussioni, se fossimo in un Paese normale! Quanti italiani hanno la minima idea di cosa comporti il pareggio di bilancio in Costituzione? Occorre far in modo che questi temi vengano portati all’attenzione dei cittadini! I parlamentari del M5S ne parlano in aula spesso, forse gli unici (http://www.youtube.com/watch?v=B-DMCOrI9go), ma sui media silenzio totale sull’argomento…”

S. “Quindi immagino che secondo te anche i punti 2 (abolizione del fiscal compact), 5 (investimenti in innovazione e nuove attività produttiveesclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio) e 6 (finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni) abbiano gli stessi scopi: parlare di informazioni sconosciute ai più?”

G. “Beh, diciamo di sì, diciamo che ogni singolo punto secondo me serve per sdoganare certi argomenti sui media. Ad esempio, la domanda che un italiano medio potrebbe porsi è ma perché, è vietato dall’UE fare finanziamenti ad agricoltori ed allevatori finalizzati al consumo interno? Sì, caro il mio disinformato concittadino, ci sono tantissimi argomenti su cui tu sei tenuto all’oscuro.
Certo, anch’io non vedo per quale motivo le deroghe ai limiti dei deficit pubblici (ammesso e non concesso che tali limiti debbano essere previsti) debbano limitarsi solo ad investimenti in innovazione e non anche a generici investimenti pubblici, come ad esempio il ripristino dell’assetto idrogeologico dell’Italia, un tema ormai non più procrastinabile. Te l’ho detto, sono comunque punti da approfondire.”

S. “E il punto 4 (alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune), che senso ha uscire da una gabbia per rientrare in un’altra?”

G. “Quindi te vorresti dirmi che siccome con l’euro c’hanno fregato, sarà inutile cercare una qualunque forma di accordo con altri stati? Magari con gli stati (mediterranei) che si trovano nelle nostre stesse condizioni, ovvero Spagna, Portogallo e Grecia, senza dimenticare la Francia…”

S. “No, non voglio dire questo, dico solo che tali accordi non implicano rimanere nell’euro”.

G. “Giusto, ma infatti nemmeno i 7 punti implicano il rimanere nell’euro, e sicuramente non nell’euro così com è adesso.

S. “E l’adozione degli eurobond? Questo sottintende la mancanza di volontà di uscire dall’euro. Se vuoi uscire dall’euro non chiedi gli eurobond. Oltretutto che la Merkel ha chiarito che la Germania non ha la minima intenzione di rivedere il programma d’austerità stilato per i paesi in difficoltà, dovremo arrangiarci da soli, per cui che senso ha proporre qualcosa che non verrà mai accettato?”

G. “Beh, innanzitutto consente di dire Io c’ho provato, sono loro che non hanno voluto. E comunque teniamo a mente che moltissimi economisti dicono che è essenziale uscire da questo euro, ma molti aggiungono che un euro come valuta comune affiancata da valute nazionali (e perché no, anche valute locali) pienamente sovrane sia un’alternativa auspicabile. Certo, pensare che bastino solo gli eurobond a uscire dalla crisi è pura utopia, ma d’altronde non mi pare che vi sia scritto così. “

S. “Vabbè, arriviamo alla vera nota dolente, il punto 1 (referendum per la permanenza nell’euro): sappiamo benissimo che tale referendum è vietato dall nostra Costituzione e che, anche qualora si facesse in tempi brevissimi una legge di modifica costituzionale, perderemmo un sacco di tempo prezioso nella raccolta firme e in tutti gli adempimenti burocratici. Tempo che in una crisi come quella di oggi, si traduce in ulteriori licenziamenti, aziende che chiudono  e suicidi (http://www.economia5stelle.it/attivisti/te-lo-io-il-referendum/), e non possiamo permettercelo. Oltretutto che le prossime elezioni europee già si configurano come un referendum di fatto su quest’Unione Europea.”

G. “Sì, sono sostanzialmente d’accordo sul fatto che un referendum classico sia impraticabile, così come sono convinto che far dipendere una decisione del genere da un referendum richiederebbe almeno un anno tra raccolta firme, informazione a tappeto, ecc., troppo!
Tuttavia non sta scritto da nessuna parte che questa sia l’intenzione del M5S, potrebbe anche darsi che alla fine venga proposto un referendum consultivo online tra gli iscritti o che vengano poste in atto contromisure per far sì che l’Italia possa rialzarsi subito (pensiamo ad esempio ai CCF http://www.economia5stelle.it/reddito-cittadinanza/) e che possa passare indenne alla speculazione che i mercati cercheranno di mettere in atto nel periodo in cui la decisione sulla permanenza o l’uscita sia ancora pendente. Anche perché se ci presentassimo alle elezioni promettendo l’uscita dall’euro immediata e le vincessimo, non farebbero in tempo ad uscire gli exit poll che la speculazione si sarebbe già scatenata. E ce lo vedo proprio il governo Letta a mettere in atto le contromisure per evitare danni all’Italia… Senza contare il fatto che per modificare o stracciare i trattati devi essere al governo, e per essere al governo devono essere indette nuove elezioni e dobbiamo vincerle. E, come mostrato da alcuni sondaggi, attualmente l’area del non voto è indecisa sul tema euro, e sono gli astenuti che faranno la differenza alle elezioni.”

S. “Sì, però questo è un pensiero tuo, noi oggettivamente non possiamo sapere le vere intenzioni del Movimento.”

G. “Beh sì, te l’ho detto all’inizio, non possiamo saperle, resta un problema di fiducia. Fiducia che, ovviamente, per essere confermata ha bisogno di fatti, di passi in avanti, altrimenti si tramuterebbe in cieca fede in un partito, esattamente ciò che il M5S vuole combattere dal momento della sua nascita. Certo, sarebbe ora di alzare il volume e di informare sul cuore del problema della zona euro: la divergenza nei tassi di cambio reali uniti all’assurda rigidità imposta ai conti pubblici, che non possono così agire in funzione anti-ciclica come dovrebbero.”

S. “Sono d’accordo. Infatti è tanto che lo diciamo. C’è una letteratura pressoché infinita sull’argomento, anche molti attivisti del M5S stesso hanno prodotto materiale, documenti e proposte di politiche economica (5 SCENARI, Modello economico e KIT economia spiegata facile) ”

G. “Eh, sei d’accordo perché hai idea di cosa significhi divergenza nel cambio reale e funzione anti-ciclica…  Pensa quanta strada c’è da fare ancora per far capire che l’unico modo per arrivare un giorno ad un Europa Unita è uscire dall’euro!!!
Qui ancora non abbiamo capito che la nostra tanto bistrattata Repubblica era fondata sul lavoro, l’UE sulla rendita…”

S. “Vallo a spiegare ai tuoi!!”

G. “I miei lo sanno, almeno gran parte di loro (sondaggio euro si euro no), e il nei meet up se ne parla sempre di più. Certo sarebbe il caso di formulare una proposta al più presto… quantomeno iniziare a parlare delle conseguenze del rimanere nell’eurozona…

Perché non so se ti sei reso conto, ma qui di sovranità ne parliamo solo noi del M5S… Nel resto dell’Italia si parla solo di riforma elettorale, di Renzi, poi di matrimoni gay (che quando serve vengono sempre ritirati fuori), ancora di Renzi, poi di proposte di legge di Renzi su temi improvvisamente improcrastinabili dopo anni di silenzio da parte dei media (ad esempio la proposta di depenalizzazione delle droghe leggere) , nuovamente di Renzi, e per finire un bel messaggio finale di Renzi.
Qua se non ci diamo tutti una mano (Staff del Blog, portavoce e attivisti) è un gran casino… E un treno come quello che passa a maggio, probabilmente non passerà mai più…“

 

Luca Mibelli – Economia 5 Stelle

fonte: http://www.economia5stelle.it/attivisti/dialogo-sovranista-vs-grillino/

 

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