attualita' posted by

Dati Covid: le statistiche corrette di oggi

I dati covid di oggi (cioè il 5 ottobre 2020) sono di 58 903 positivi con un incremento di 2257 giornaliero su un totale di casi di 327 596 dall’inizio dell’epidemia di cui 232 681 guariti. Oggi i deceduti erano di 16 su un totale di 36 002 deceduti da inizio pandemia.

Significa che la percentuale totale di positivi, che chiamano “contagiati” e “focolai”, addirittura “infetti” o “malati”, alludendo al concetto di “untore” onde colpevolizzare qualsiasi forma di vita, in primis la “movida”, rappresenta lo 0.097% della popolazione totale.

Sul campione dei positivi (0.097% della popolazione), i ricoverati con sintomi sono 3 487, in terapia intensiva sono 323, gli altri in isolamento domiciliare (55 093). Significa che sui positivi solo poco più del 5% è ricoverato presumibilmente con sintomi – anche se si scoprono casi di ricoverati senza sintomi in Campania e altrove  – mentre lo 0.5% dei positivi è ricoverato in terapia intensiva.

Cosa significa? Significa che circa il 95% dei rilevati positivi non ha bisogno di essere ricoverato e supera la malattia.

E ancora, su un totale di 7 153 866 casi testati, da inizio epidemia, 327 586 sono risultati positivi, ergo il 4.5% è risultato positivo, nell’insieme, ma tale valore è sceso al 3.74% se è vero che, da tabella ufficiale, i risultati positivi al tampone sono 2257 su 60241 tamponi effettuati. Ed è elementare che quanto più crescono i tamponi a tappeto, tanto più risultano IN NUMERI ASSOLUTI i casi positivi, ma come vedete invece sono diminuiti rispetto alla media dell’epidemia.

Estrapolando i risultati a livello nazionale, ci dovrebbero essere circa 2 500 000 di positivi, se contiamo il 3.74% di risultati positivi sui tamponi.

I deceduti ufficialmente per covid oggi sono 16, cioè lo 0.02% dei casi positivi, lo 0.000005% della popolazione totale. In confronto i morti per cancro quotidiani sono circa 500 al giorno (quasi 200 000 l’anno), 630 in media al giorno i morti per malattie cardiovascolari (230 000 l’anno), per non parlare  delle cause iatrogene di morte, mentre dall’inizio dell’epidemia sono deceduti per Covid – secondo le statistiche totali – 36 002 cioè lo 0.05% della popolazione.

Esiste però un chiaro problema di rilevazione statistica se è vero che anche un morto annegato recentemente è stato classificato morto per covid, con tampone post mortem, se è vero che molti deceduti per infarto o per altro sono stati classificati covid e se tra i morti per covid si conteggiano ultranovantenni quando la media di vita è di 82 anni circa in Italia.

Treviso 05/10/2020

Pertanto, il dilemma medico di rilevazione statistica se “morto per covid o morto con covid” permane, venendo appositamente mescolate le due categorie, dilemma amplificato dall’esistenza di sussidi per ogni letto o terapia intensiva “covid”.

Ecco, sarebbe interessante conoscere ufficialmente l’esistenza e gli importi di tali sussidi alle “aziende ospedaliere” per i ricoveri covid.

Nel frattempo altri problemi sanitari non vengono fronteggiati decentemente, e visti i “protocolli” covid, la gente esita sempre di più a farsi ricoverare per altri problemi, poiché anche per delle emergenze viene imposto il tampone – con un vero e proprio ricatto – e puoi morire aspettando il risultato, come è successo ad esempio all’Avvocato Salvatore Manca morto al pronto soccorso di Olbia, in attesa del risultato, per mancanza di assistenza (https://www.iltempo.it/attualita/2020/09/20/news/sardegna-salvatore-manca-avvocato-tampone-coronavirus-dissezione-aorta-indagini-procura-24601661/).

In cambio, con la proroga dello stato di emergenza continua la possibilità da parte delle autorità di sequestrare in uso o in proprietà le strutture ricettive per accogliere malati, positivi, personale infermieristico anche militare o medico. Si  mettono in ginocchio le strutture ricettive turistiche – obbligandole a non lavorare e a pagare le tasse comunque per l’anno scorso – e per convertirle eventualmente in “strutture covid”. Non bastavano i clandestini e la farsa dell’accoglienza. Chi ha proprietà in Italia sempre di più si sente il laccio intorno al collo. E’ come se, privatizzando tutti gli asset strategici del paese, il demanio, i beni pubblici, venisse meno il diritto di proprietà privata per i normali e onesti cittadini. Perché la privatizzazione nel paese è stata un concentrare nelle mani di pochi fondi finanziari esteri che destabilizzano l’economia del paese, e adesso questo governo sta procedendo come un treno a “darla” alla fintech.

Con il protocollo di aiuto all’Italia firmato da Trump ad aprile si aumenta la presenza di militari USA in Italia per aiutare l’assistenza domiciliare e sanitaria italiana così come con i primi DPCM si è provveduto ad assumere personale sanitario MILITARE e militari per aiutare l’esercito italiano (https://it.usembassy.gov/memorandum-on-providing-covid-19-assistance-to-the-italian-republic/). Che ne è di questo accordo oggi?

Per cosa tutti questi militari? Per presidiare le strade sulla mascherina adesso, e sui vaccini “obbligatori” poi? Per organizzare deportazioni di massa in lazzaretti da vaccini ID? No, lo chiedo per un amico.

Oggi ad esempio primo arresto di una cittadina non mascherata all’aperto, in quel di Napoli.

E’ chiaro che i dati – visti con la statistica e non con la propaganda – non giustificano né lo stato di emergenza, né le misure drastiche paventate, come mascherine all’aperto, tamponi per tutti, minacce di chiusure locali e così via dicendo fino alla legge marziale che hanno sulla punta della lingua.

Se uno fa due calcoli capisce che la reazione è SPROPOSITATA, da FUORI DI TESTA.

Una reazione che sta portando a separare le persone ricoverate e i moribondi dalle famiglie impedendo loro di dar l’ultimo saluto, di sentirsi circondati dall’affetto della famiglia sia in caso di agonia sia in caso di semplice ricovero. Un attentato violentissimo ai sentimenti umani di cui un giorno dovranno rispondere.

Oramai la maggior parte della gente teme di più le conseguenze economiche disastrose del regime digital sanitario che non il virus stesso.

Nessuno nega che ci voglia prudenza. Sono la prima ad avere accusato il governo, in un articolo del 14 febbraio scorso, di trasandatezza nell’affrontare il rischio contagi poiché il governo, pur di non sembrare razzista e di non venire meno al dogma religioso del globalismo sfrenato, non voleva costringere i cinesi di ritorno in patria, che pur lo supplicavano, alla quarantena obbligatoria né si accingeva a chiudere o a controllare fermamente le frontiere per chi proveniva da paesi a rischio.

Ma come visto dai numeri, la situazione oggi è diversa da quella dei mesi del lockdown.

Oggi la Lorenzin dichiara di essere positiva al Coronavirus: è risultata positiva al tampone e ha un po’ di febbre e un po’ di mal di gola. “Una brutta bestia” dichiara.

Visto che la verità esce sempre fuori baldanzosa, la Lorenzin, strenua sostenitrice della linea provax basata sul dogma dell’incurabilità del virus, dice che sta seguendo la “cura”. Così come lo ha fatto Trump, Berlusconi, Johnson, Porro.

Beh, allora la cura esiste!

Certamente che esiste, ce lo hanno detto in tutti i modi i dottori: le cure sono state trovate, dal  plasma alla clorochina  – che l’AIFA  continua a ostacolare – dall’eparina ad altri anti infiammatori. Allora perché continuano a terrorizzarci con l’incurabilità della malattia e la necessità di un vaccino per tornare alla “normalità”?

E’ anche chiaro che i tamponi sovrastimano i casi di positività poiché per ammissione stessa dei produttori di reagenti danno false positività con le interferenze di altri patogeni.

Non solo, ma per ammissione stessa di tanti scienziati del mondo accademico, i cui pareri sono stati giornalisticamente riuniti in un articolo del New York Times del 29 agosto scorso, i tamponi pcr risultano troppo sensibili e rilevano anche ombre o frammenti di virus del tutto innocui e non sussistenti.

Questa verità di pulcinella è nota a tutti i migliori medici che in scienza e coscienza non si lasciano obnubilare dalle propagande farmaceutiche al punto che a un mio amico ricoverato a luglio per embolia polmonare in clinica privata, hanno effettuato unicamente il test sierologico poiché il tampone dava secondo loro il 70% di falsi positivi.

Il candidato al Nobel Dott Scoglio lo ha spiegato in una intervista a Byoblu.

La cosa insopportabile è vedere quindi in atto la macchina della propaganda che pur di terrorizzare la gente, basa la sua narrazione quotidiana su numeri assoluti, ignorando le più elementari regole statistiche, appositamente sovrastimando i casi rilevati – con i tamponi – e retoricamente confondendo “positivo” e “malato”. Per convincere la popolazione, attraverso l’estorsione del consenso, sotto shock, a qualsiasi cosa che il regime digital sanitario vorrà imporgli di fare.

Ad esempio, stiamo assistendo a un crescendo nei toni, per giustificare l’emergenza, al punto che si sta riparlando dei contagi dentro casa – ricordate quando si parlava di allontanare i positivi in apposite strutture? – e qualcuno nel mondo parla dell’ipotesi “mascherine in casa”: è chiaro che lo script è mondiale, discende dai backstage dell’Organizzazione mondiale della Salute, finanziata da Bill Gates, il NON ingegnere NON medico NON scienziato che consiglia al mondo intero la campagna vaccinale prossima ventura per 7 miliardi di persone di cui il 10% rischia, per sua stessa ammissione, gravi effetti collaterali compresi la morte. E che spende miliardi per convincere il mondo che lui è un filantropo.

Evidentemente ai piani alti vorrebbero applicare un’enorme sperimentazione di massa sulla popolazione del mondo, come hanno già fatto nei lager della seconda guerra mondiale, per evitare la quale ci vorrebbe consapevolezza da parte della gente che non dovrebbe firmare MAI il consenso informato (https://scenarieconomici.it/vaccinazioni-obbligatorie-e-consenso-informato-gli-estremi-di-un-abuso/).

Il problema è che l’unica cosa che dovremmo fare, organizzati, per evitare tale sperimentazione di massa di passaggio alla moneta digitale con governo unico mondiale sarebbe l’unica cosa che voi non fate: buttare lo smartphone e ritornare al nokia solo voce, anche perché le app sempre di più si autoscaricano, e il governo sta di nuovo battendo il chiodo sulla app Immuni.

Questa non è una pandemia, questa è una pantomima di potere globale.

E presto i mimi e i loro accoliti spettatori, rimarranno con il cerino in mano.

Anzi con l’esplosivo in mano.

Gli altri, quelli che hanno capito, si stanno già allontanando.

Nforcheri 6 ottobre 2020


Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito