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Cosa è l’intelligenza artificiale: una semplice definizione

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L’intelligenza artificiale (IA) è una disciplina che studia se e in che modo si possano realizzare sistemi informatici intelligenti in grado di simulare la capacità e il comportamento del pensiero umano. In questo post, cercherò di descrivere cosa è l’IA, come funziona, quali sono i suoi campi di applicazione e quali sono le sue evoluzioni future.

Definiano la AI

L’IA è la capacità di una macchina di mostrare abilità umane come il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività. L’IA consente ai sistemi di capire il proprio ambiente, mettersi in relazione con quello che percepisce e risolvere problemi, e agire verso un obiettivo specifico. L’obiettivo dell’IA è quello di creare computer in grado di pensare e agire come un essere umano.

Esistono diverse definizioni di IA, a seconda che ci si focalizzi sui processi interni di ragionamento o sul comportamento esterno del sistema intelligente e utilizzando come misura di efficacia la somiglianza con il comportamento umano o con un comportamento ideale, detto razionale. In generale, possiamo distinguere quattro tipi di IA:

  • Agire in modo analogo a quanto fatto dagli esseri umani: il risultato dell’operazione compiuta dal sistema intelligente non è distinguibile da quella svolta da un umano.
  • Pensare in modo analogo a quanto fatto dagli esseri umani: il processo che porta il sistema intelligente a risolvere un problema ricalca quello umano. Questo approccio è associato alle scienze cognitive.
  • Pensare razionalmente: il processo che porta il sistema intelligente a risolvere un problema è un procedimento formale che si rifà alla logica.
  • Agire razionalmente: il processo che porta il sistema intelligente a risolvere il problema è quello che gli permette di ottenere il miglior risultato atteso date le informazioni a disposizione.

Come funziona la IA

L’IA si basa su alcuni elementi fondamentali:

  • L’acquisizione e l’elaborazione di dati e informazioni (sia provenienti dall’esterno, sia contenuti nel sistema in modo opportunamente organizzato) sulla base di opportuni modelli;
  • Un ambiente hardware e software idoneo a garantire l’esecuzione delle elaborazioni e l’interazione con l’esterno;
  • Un modello di obiettivi e vincoli del sistema, in grado eventualmente di adattarsi all’ambiente circostante.

L’IA si avvale di diversi metodi e tecniche per realizzare i suoi obiettivi, tra cui:

  • La rappresentazione della conoscenza: consiste nel definire una forma simbolica per esprimere le informazioni rilevanti per un determinato dominio e le regole per manipolarle.
  • La deduzione, il ragionamento e la risoluzione dei problemi: consistono nell’applicare meccanismi logici o euristici per inferire nuove informazioni o trovare soluzioni a problemi ben definiti o non strutturati.
  • L’apprendimento: consiste nella capacità del sistema di modificare il proprio comportamento o le proprie conoscenze in base all’esperienza o ai dati forniti.
  • La pianificazione: consiste nella capacità del sistema di definire una sequenza di azioni da compiere per raggiungere uno stato desiderato, tenendo conto delle risorse disponibili e delle possibili contingenze.
  • L’elaborazione del linguaggio naturale: consiste nella capacità del sistema di comprendere e produrre testi scritti o parlati in una lingua naturale, come l’italiano o l’inglese.
  • Il movimento e la manipolazione: consistono nella capacità del sistema di controllare dispositivi fisici, come robot o droni, per spostarsi o interagire con l’ambiente.

Dove può essere applicata la AI

L’IA ha trovato applicazione in numerosi settori della vita quotidiana, della scienza, dell’economia e della società. Alcuni esempi sono:

– La medicina: l’IA può aiutare a diagnosticare malattie, suggerire terapie, monitorare i pazienti, analizzare dati clinici, assistere gli operatori sanitari.
– L’istruzione: l’IA può personalizzare i percorsi formativi, valutare le competenze, fornire feedback, tutorare gli studenti, creare contenuti didattici.
– L’intrattenimento: l’IA può generare musica, immagini, testi, videogiochi, animazioni, effetti speciali, raccomandare contenuti, creare esperienze interattive.
– La sicurezza: l’IA può riconoscere volti, impronte digitali, voci, gesti, prevenire frodi, cyberattacchi, crimini, proteggere i dati, sorvegliare i territori.
– Il commercio: l’IA può prevedere la domanda, ottimizzare i prezzi, gestire le scorte, automatizzare i processi, migliorare il servizio clienti, personalizzare le offerte.
– La mobilità: l’IA può guidare veicoli autonomi

Questo solo per iniziare, perché il futuro può aprire la strada ad altre applicazioni dell’intelligenza artificiale.

I pericoli della AI

Tutto questo non avviene senza che vi siano dei pericoli, e non secondari. Alcuni dei pericoli dell’applicazione dell’IA sono:

– La perdita di posti di lavoro: l’IA potrebbe sostituire i lavoratori umani in alcune attività, soprattutto quelle ripetitive, manuali o poco qualificate. Questo potrebbe avere conseguenze negative sul mercato del lavoro, sulla distribuzione della ricchezza e sul benessere sociale.
– La violazione della privacy: l’IA potrebbe raccogliere, analizzare e utilizzare una grande quantità di dati personali degli utenti, senza il loro consenso o il loro controllo. Questo potrebbe esporre gli utenti a rischi di furto d’identità, manipolazione, discriminazione o sorveglianza.
– L’abuso di potere: l’IA potrebbe essere usata da attori malintenzionati per scopi illeciti, come il cybercrime, il terrorismo, la guerra o la propaganda. Questo potrebbe minacciare la sicurezza, la pace e la democrazia a livello globale.
– L’etica e la moralità: l’IA potrebbe agire in modi che non rispettano i valori, i principi e le norme etiche degli esseri umani. Questo potrebbe creare dei conflitti morali, legali e sociali tra gli utenti e i creatori dell’IA.
– La responsabilità e la trasparenza: l’IA potrebbe essere difficile da comprendere, monitorare e regolamentare, soprattutto se diventa sempre più autonoma e complessa. Questo potrebbe rendere difficile stabilire chi è responsabile degli effetti positivi o negativi dell’IA sulla società e sull’ambiente.

I pericoli sono talmente grandi che una percentuale di scienziati ritiene che la AI condurrà all’estinzione dell’umanità. 

Per evitare o mitigare questi pericoli, è necessario adottare delle misure preventive e correttive a livello individuale, collettivo e istituzionale. Alcune di queste misure sono:

– La formazione e l’educazione: è importante formare ed educare gli utenti e i creatori dell’IA sui principi etici, legali e sociali che devono guidare lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA. Inoltre, è importante promuovere le competenze digitali e l’apprendimento permanente per favorire l’adattamento al cambiamento tecnologico.
– La partecipazione e il dialogo: è importante coinvolgere tutti gli stakeholder (governi, aziende, organizzazioni, ricercatori, cittadini) nella definizione degli obiettivi, dei criteri e delle regole dell’IA. Inoltre, è importante favorire il dialogo interdisciplinare e interculturale per condividere le visioni, le esperienze e le buone pratiche sull’IA.
– La regolamentazione e la governance: è importante stabilire delle norme giuridiche e dei meccanismi di controllo che garantiscano il rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto nell’applicazione dell’IA. Inoltre, è importante creare delle istituzioni e dei processi di governance che assicurino la trasparenza, la responsabilità e la rendicontazione dell’IA.

Inoltre l’uomo non deve diventare pigro e accettare passivamente di essere messo da parte dalla AI; ma deve sempre lottare per trovare una propria funzione nella centralità dell’universo.

In conclusione, l’applicazione dell’intelligenza artificiale presenta dei pericoli che richiedono una riflessione critica e una azione collettiva da parte di tutti gli attori coinvolti. Solo così si potrà sfruttare il potenziale dell’IA a vantaggio dell’umanità e del pianeta.


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