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Cina: chi è resposnabile per il bank run e che cosa può succedere ora

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Che cosa ha causato il bank run nelle banche rurali cinesi? Perchè gli istituti di credito sono saltati, hanno chiuso gli sportelli e causato un livello di panico tale da far partire proteste di massa che hanno spinto all’intervento di  stato? Vediamo di fare chiarezza partendo dalle ultime mosse.

La polizia della città di Xuchang domenica reso noto che un gruppo di imprenditori  guidato da un certo Lyu Yi, effettivo detentore del controllo dell’Henan New Fortune Group, avrebbe utilizzato diverse banche rurali per intraprendere attività illegali  e compiere vari crimini finanziari utilizzando i fondi raccolti da almeno quattro banche rurali, le stesse banche che sono

Secondo un comunicato della polizia, il gruppo è sospettato di controllare le banche attraverso l’Henan New Fortune Group e alcune altre società con mezzi finanziari, come partecipazioni incrociate e manipolazione dei dirigenti bancari.. Il gruppo avrebbe anche utilizzato una piattaforma finanziaria internet di terzi e una piattaforma autogestita sviluppata da una società tecnologica da loro creata, oltre a una serie di broker di fondi, per raccogliere e vendere prodotti finanziari, trasferendo poi illegalmente fondi utilizzando prestiti fittizi, o meglio prestiti che poi non sono mai stati restituiti. Praticamente han preso i soldi e sono scappati.

Sono già stati fatti degli arresti fra coloro che sono ritenuti responsabili delle ruberie, ma non è ancora chiaro se Lyu Yi sia stato arrestato o meno.

Quindi alla base della chiusura degli istituti e del successivo bank run non c’è altro che un gruppo di imprenditori estremamente senza scrupoli che prima si sono impossessati delle banche con partecipazioni incrociate e complessi schemi societari, per poi utilizzare i soldi delle banche, raccolti con diversi strumenti, per i propri scopi. Da un lato c’è l’amore dei cinesi per gli schemi di controllo complicati ed assurdi che non a caso si chiamano “Scatole cinesi”, e dall’altro un mix di truffa e di speranza di restituire i fondi esattamente come un giocatore d’azzardo spera di ripianare i prestiti con la vincita al casinò.

Sulla base dei progressi delle indagini e dell’ammontare dei capitali e dei beni recuperati dalla polizia, l’autorità di regolamentazione dell’industria bancaria e assicurativa dello Henan e l’ufficio di supervisione degli affari finanziari della provincia hanno annunciato lunedì che avrebbero organizzato la consegna degli anticipi per i clienti con depositi di 50.000 yuan (7.450 dollari) o meno a partire da venerdì. Quelli con depositi superiori saranno gestiti in seguito con un ulteriore avviso.

Che succederà in futuro? Le autorità cinesi hanno il terrore di una rivolta della classe media. Mentre l’Europa ha risolto il problema riducendo la questa classe sociale al livello di proletariato, solo che neanche più c’è la prole, nella Cina Comunista la classe media ha un forte peso e le autorità non possono permettersi di urtarlo eccessivamente o di diffondere inquietudine o panico. Quindi, come dice anche Barron, è molto probabile che l’agenzia statale per la garanzia dei depositi bancari apra ancora il portafoglio e che, dopo la prima tranche assicurata a tutti da 50 mila Yuan (circa 7500 Euro) assicuri una seconda tranche simile. Sono soldi importanti perché i correntisti spesso avevano più conti, su più banche e per più famigliari. Però la tranquillità sociale in Cina è importante. Non siamo mica in Italia.

 


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