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Cina: 5 materie prime che mostrano come la ripresa non sia così solida

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La ripresa economica della Cina dopo lo stop dovuto al Covid sta vacillando. All’inizio di quest’anno gli investitori nutrivano grandi speranze sul fatto che la seconda economia del mondo sarebbe tornata a ruggire e avrebbe contribuito a compensare la debolezza dell’economia globale. Tuttavia, sei mesi dopo, quelle stesse speranze sono quasi completamente svanite.

A rafforzare quest’impressione vi è anche  l’indice Hang Seng China Enterprises che è sceso di quasi il 20% dopo il picco di fine gennaio. Però a fianco della Borsa ci sono alcune materie prime che indicano come la crescita dell’economia sia meno intensa di quanto ci si aspettasse. La causa è difficile da identificare, e magari potrebbe essere un mix di motivaazioni, dall’invecchiamento della popolazione ai mutamenti nellla catena di approvvigionamento al boom del debito privato.

Comunque, sulla base di dati internazionali e forniti da Bloomberg e da altre fonti, vediamo quaali sono le 5 materie prime che mostrano la debolezza complessiva della  crescita cinese

Il vetro

La Cina rappresenta più della metà della produzione mondiale di lastre di vetro, grazie alla rapida crescita dei grattacieli e delle vendite di veicoli negli ultimi decenni. Come in altri settori, i bassi margini e la scarsità di offerta hanno messo in difficoltà i produttori per anni, costringendoli a tagliare la produzione negli ultimi mesi.

Quest’anno la situazione sembra ancora più difficile. I futures del vetro alla borsa merci di Zhengzhou sono crollati di quasi il 20% nell’ultimo mese, un periodo in cui di solito la domanda si riprende. Le ragioni sono da ricercare nel mercato immobiliare cinese che vacilla e nella produzione di veicoli più debole del previsto nel mese di aprile.

Un calo così forte della produzione di vetro è indicatore di un settore immobiliare sicuramente non brillante.

GNL trasportato con TIR via terra

La Cina ha un grande fabbisogno di gas naturale liquefatto, trasportato via mare da mega-progetti in luoghi lontani come il Qatar e l’Australia, o da gasdotti che attraversano l’Asia continentale. Ma gli ultimi chilometri per giungere al consumatore finale  sono spesso percorse da TIR che attraversano le città cinesi, un barometro delle esigenze immediate delle industrie, dai produttori di vetro alle fabbriche di ceramica.

Il prezzo di questo genere di bene è sceso al livello più basso degli ultimi due anni. La domanda è così debole che i principali importatori di gas naturale liquefatto via mare si stanno persino offrendo di rivendere le loro spedizioni all’estero.

Ci si attende una ripresa della domanda, ma le previsioni sono fatte per essere smentite.

Stirene

C’è una materia prima, lo stirene o stirolo, che vienen utilizzata sia per beni di largo consumo sia, su larga scala, per il settore immobiliare. Il prezzo dello stirene monomero, un materiale utilizzato per le materie plastiche, polistirolo e la gomma che entrano negli elettrodomestici come i frigoriferi, è diminuito. Nell’ultimo decennio la Cina è stata il mercato in più rapida crescita al mondo, con una capacità produttiva che ha superato il 40% del totale globale.

I futures di Dalian sono scesi la scorsa settimana ai minimi dal febbraio 2021, dopo un calo di quasi il 5% nelle vendite di elettrodomestici nel primo trimestre, secondo il National Appliance Information Center. Secondo Wu Haitao, direttore del centro, i problemi sono il rallentamento della crescita dei redditi personali e un ciclo di riacquisto più lungo per gli elettrodomestici.

Amido di mais

L’amido di mais ha un’ampia varietà di usi, nelle bevande analcoliche, come agente addensante per le salse e nell’industria della carta e dei tessuti. La Cina ne produce quasi 50 milioni di tonnellate all’anno.

Sebbene le vendite al dettaglio abbiano superato le altre misurazioni economiche nei mesi successivi all’abolizione delle restrizioni del Covid Zero, ad aprile sono cresciute a un ritmo più lento del previsto. Il calo demografico della Cina è fra le cause di questo rallentamento: l’amido di mais è un ingrediente chiave del latte artificiale.

Polpa di legno

I futures della pasta di legno di Shanghai sono andati in caduta libera a febbraio, dopo che l’improvvisa ripresa della produzione delle cartiere dopo le vacanze del Capodanno lunare è stata  accompagnata dalla ripresa delle importazioni. La domanda interna, che avrebbe dovuto aumentare dopo la riapertura della Cina, non è riuscita a tenere il passo.

Come per molte altre materie prime, la Cina è il maggior produttore e consumatore di pasta di legno, utilizzata per imballaggi, editoria e prodotti per la casa. Ma il mercato è così vasto che gran parte della pasta di legno e della carta deve essere acquistata all’estero.

 

 


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