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Caso Leopard: il governo tedesco salterà sotto la pressione USA?

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Ieri il cancelliere Scholz ha confermato che, per il momento, non c’è nessun via libera all’esportazione di carri armati da battaglia Leopard 2 all’Ucraina, neppure un via libera all’export del prodotto proveniente da altri paesi come la Polonia o la Spagna. Il via libera , in realtà, sarebbe stata una decisione con un effetto più formale che pratico: come abbiamo scritto in altri articoli i carri Leopard 2 disponibili sono pochi, da revisionare e sarebbero disponibili solo fra diversi mesi. Con 50 carri Leopard raffazzonati fra tutti non si cambia una guerra che vede migliaia di mezzi corazzati fra entrambe le parti, come non lo cambierà la essione di una quindicina di carri inglesi Challenger 2. Per essere chiari solo gli USA, volendolo, potrebbero fornire in tempi rapidi un numero significativo di carri, però l’attenzione si è concentrata tutta la sulla Germania.

Perchè? Perchè evidentemente l’obiettivo è più politico che militare: la SPD era il più stretto alleato politico della Russia, insieme alla Merkel, per cui o si aadegua mostrando ancora più fervore antirusso degli altri, oppure deve essere rovesciato. Per capire la pressione a cui viene sottosposto il cancelliere Scholz in queste ora basta leggere qualsiasi quotidiano mainstream tedesco, dalla Faz alla Welt , dove si susseguono gli attacchi a Scholz, gli inviti al nuovo ministro della difesa Pistorius a cambiare tattica, e le minacce dai membri secondari, ma indispensabili, della coalizione di governo. Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della commissione difesa della Camera, ha dichiarato venerdì sera all'”heute journal” della ZDF: “La storia ci sta guardando, e purtroppo la Germania ha appena fallito” e questa frase mette in evidenza il sentire della componente liberale della coalizione.

Questa lotta politica si può risovere in due modi:

  • con le dimissioni di Scholz e, magari, con un cambiamento nella maggioranza di governo, e la sostuzione della SPD con la CDU;
  • con la decisione di dare il via alle esportazioni, magari permettendo inizialmente solo agli alleati di inviare i carri da battaglia.

Come abbiamo sottolineato  si tratta solo di una decisione con effetti politici. Dal punto di vista strategico non ci sono carri sufficienti per le necessità ucraine, tranne che non intervengano direttamente gli USA: Le linee di produzione dei Leopard sono praticamente ferme e ne sono stati costruiti 3400, anche nelle prime versioni degli anni settanta e distribuiti fra una miriade di nazioni. Al contrario degli americani Abrams ne sono stati costruiti oltre 10 mila nelle varie versioni e sono, comunque, molto più recenti. Quindi come mai gli USA vogliono inviare i carri tedeschi? Datevi una risposta.


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