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BOJ: il Governatore Ueda in ospedale. I tassi di interesse giapponesi restano col fiato sospeso

Il Governatore della BOJ Kazuo Ueda è ricoverato in ospedale e salterà la riunione di giugno. Mercati in attesa: l’atteso rialzo dei tassi in Giappone per frenare l’inflazione e salvare lo yen potrebbe slittare a fine luglio. Le reazioni della politica.

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La Banca del Giappone (BOJ) si trova ad affrontare un imprevisto importante proprio in uno dei momenti più delicati della sua storia economica recente. Il Governatore Kazuo Ueda, 74 anni, è stato ricoverato in ospedale per curare una cisti epatica infetta. Per la prima volta dal 1998, il governatore salterà una riunione programmatica, nello specifico quella vitale del 15 e 16 giugno.

Ueda presenterà una dichiarazione scritta con le sue opinioni sulle mosse da fare, ma non parteciperà al voto della prossima settimana. Rimarrà in clinica per circa due settimane e lavorerà da remoto, ma si prevede la sua presenza fisica per la riunione successiva del 30 e 31 luglio. A guidare la riunione sui tassi sarà il vice governatore Ryozo Himino. La conferenza stampa post-riunione sarà invece tenuta dall’altro vice, Shinichi Uchida, recentemente dimesso dopo le cure per una leucemia. Il board della BoJ non è particolarmente fortunato.

Il nodo dei tassi di interesse e l’inflazione

Fino a pochi giorni fa, i mercati si aspettavano un aumento dei tassi di interesse ai livelli più alti da tre decenni. L’obiettivo? Contrastare la caduta dello yen, frenare il crollo dei prezzi delle obbligazioni e arginare la spinta dell’inflazione causata dalla guerra in Iran.

Tuttavia, l’assenza di Ueda complica la comunicazione della BOJ ai mercati. Un rialzo dei tassi era altamente atteso a causa di un’inflazione in leggera ascesa, ma l’ospedalizzazione di Ueda aumenta molto le possibilità che questa mossa sia rinviata al mese prossimo. Molti investitori in Giappone sperano proprio in un rinvio, unendo questa attesa agli auguri di pronta guarigione per il governatore. Nel frattempo, anche sulla scorta di queste notizie, lo Yen ha superato la soglia di 160 Yen per dollaro nelle quotazioni di questa notte:

Cambio Dollari Yen – Tradingeconomics

La divisione interna e le pressioni politiche

La situazione è particolarmente interessante se guardiamo ai rapporti di forza interni ed esterni.

  • Il consiglio della BOJ: Nella riunione di aprile, tre dei nove membri del consiglio avevano già votato per aumentare il tasso a breve termine dallo 0,75% all’1%. Da allora, altri due membri (Junko Koeda e Kazuyuki Masu) hanno chiesto un aumento a breve termine.
  • La politica: Il Primo Ministro Sanae Takaichi, da sempre a favore di una politica monetaria molto espansiva, ha espresso forti dubbi sui piani di aumento dei tassi. Come molti politici, la sua priorità è difendere l’effetto ricchezza (“wealth effect”) dei cittadini, anche a rischio di far correre l’inflazione.

Alcuni analisti temono che i problemi di salute di Ueda possano offrire a Takaichi l’opportunità di influenzare le decisioni della BOJ, magari scegliendo un successore più morbido sui tassi se il governatore dovesse ritirarsi. Secondo Norihiro Yamaguchi (Oxford Economics), al momento questa ipotesi è improbabile, ma è chiaro che in futuro Takaichi cercherebbe un profilo molto meno aggressivo contro il carovita.

La BOJ si trova a un passaggio critico. Dopo aver iniziato a smantellare gli enormi stimoli monetari lasciati dal suo predecessore, Ueda vorrebbe ora combattere l’inflazione. È un compito delicato, reso ancora più difficile dalle sue attuali condizioni di salute, ma vitale per l’economia di Tokyo.

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