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Bilancia Pagamenti in profondo rosso: la Francia si avvia a sostituire i paesi mediterranei nel ruolo di nuova periferia Tedesca

CONTO CORRENTE DELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI NELL’EUROZONA TRA IL 2007 ED IL 2013 (FONTE OECD)

Si nota quanto segue:

– Nel complesso l’area EURO, che storicamente ha un conto corrente in pareggio, ha iniziato ad accomulare attivi, ed ha superato il 2% sul PIL. Cio’ e’ legato al deprezzamento sul Dollaro ed alla compressione dei consumi (ed importazioni) nei paesi periferici.

– La Germania, che dal 2000 al 2007 era passata da un conto corrente in pareggio ad un attivo del 7,5% del PIL, mantiene attivi dell’ordine del 7% sul PIL

– I paesi Periferici che erano in profondo rosso, torneranno all’attivo nel 2013

– La Francia che nel 2000 aveva un discreto attivo, vede un deficit in lento e progressivo allargamento, sopra al 2% del PIL

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DIFFERENZIALE ANNUO DEL CONTO CORRENTE DELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI DEI VARI PAESI RISPETTO ALLA MEDIA DELL’EUROZONA TRA IL 2007 ED IL 2013 (FONTE OECD – ELABORAZIONE SCENARIECONOMICI.IT)

Si nota quanto segue:

– La Germania, che dal 2000 al 2007 era passata da un conto corrente in linea con la media dell’Euro-zona ad un attivo superiore al 7% del PIL rispetto alla media, mantiene attivi importanti, ma calanti, a causa del crollo dei passivi nei paesi Periferici, e sostituisce questi con la Francia (oltre che con una serie di mercati fuori dall’eurozona), come mercati di sbocco per le merci e per l’investimento dei capitali conseguente.

– La Francia sostituisce Spagna, Italia, Grecia, Portogallo, etc come area a maggior deficit, contraltare negativo della Germania

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DIFFERENZIALE CUMULATO DEL CONTO CORRENTE DELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI DEI VARI PAESI RISPETTO ALLA MEDIA DELL’EUROZONA TRA IL 2007 ED IL 2013 (FONTE OECD – ELABORAZIONE SCENARIECONOMICI.IT)

Chi pensa che il miglioramento della Bilancia dei Pagamenti nei paesi periferici risolva i problemi di squilibrio, si rivela pero’ un po’ troppo ottimista: gli enormi passivi cumulati fatti registrare nei 12 anni precedenti sono enormi, per cui in queste nazioni restano Posizioni Nette verso l’estero fortemente negative (che potrebbero sanarsi solo una una sfilza di anni di attivi consistenti consecutivi): per cui tali nazioni resteranno per parecchi anni con PNE negative, e fortemente soggette alle bizzarie di afflussi/deflussi dei capitali esteri (specie tedeschi e dell’area “core” dell’Europa).

Si nota che la Germania ha accumulato enormi attivi, per cui ha bisogno di aree con forti passivi, per parcheggiare i capitali in eccesso: la Francia si avvia a sostituire i paesi mediterranei nel ruolo di nuova periferia tedesca.

 

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Vi segnalo questo articolo su Freedonia: State Lontani dalle Banche, State Lontani dalla Francia — State Lontani dall’Euro che spiega molto bene quello che sta accadendo in Francia.

La FRANCIA E’ DESTINATA, volente o nolente, AD ESSERE L’ULTIMO ANELLO DELLA CRISI EUROPEA: quando la CRISI colpira’ qui, sara’ il momento della verita’ per la crisi dell’Eurozona:

– La FRANCIA dovra’ scegliere se seguire i Paesi Mediterranei verso la deindustrializzazione e la miseria, o dare un calcione all’Euro

– La GERMANIA dovra’ decidere se trattare la FRANCIA come gli altri periferici, oppure se mettere seriamente la mano al portafoglio e salvare il salvabile

Il Momento della verita’, non e’ molto lontano.

 

By GPG Imperatrice

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