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Atene, Grecia: le rovine di una pòlis dal futuro sospeso

The Acropolis in Athens, Greece.

La storia è paradossale e non manca di ironia. Atene è  considerata come la prima città ad aver conosciuto la democrazia, eppure proprio in questi anni è l’ immagine più lampante della sua mancanza, o, speriamo , temporanea sospensione.  La pòlis greca attuale ( dal greco antico πόλις = città ) non corrisponde più alla definizione classica di città stato, nella quale era prevista la partecipazione attiva dei cittadini liberi alla vita politica. Le grandi decisioni vengono ormai prese oltre le Alpi e l’ Atene di oggi non coincide con la  “città della ragione”, come lo storico inglese Oswyn Murray definisce la pòlis greca, in quanto luogo dove  si offriva la possibilità di vivere secondo ragione in base ad un ordine non imposto dall’alto, ma concordato dalla comunità.  

Dal sito gemello Scenari Politici , Andrea Lenci ci fornisce QUI una panoramica dei sondaggi sulle prossime Elezioni Europee in Grecia , che premiano il partito di Sinistra Syriza con il 30 % di preferenze, non lasciando spazio alla formazione di un altrettanto forte partito di protesta anti europeo e anti Euro. Difatti Syriza vede come soluzione paradossale, ma purtroppo comune a molti partiti di sinistra, una maggiore integrazione europea  e nessuna messa in discussione dell ‘Euro. L’unico motivo fondante di un dato positivo al 30 % è la posizione di critica a quelle politiche di austerity che hanno reso il paese una sorta di buco nero della disoccupazione.

athens-smog-pollution

E’ ormai famosa ai più la frase di Monti  il 26 Settembre 2011 all ‘Infedele,  “La Grecia è il maggior successo dell’ Euro” (link al video qui  ), ma  l’aria che si respira ad Atene  smentisce letteralmente le parole dell’uomo che forse incarna più di altri la politica dell’ austerity europea che tanti danni ha causato e continua a causare in molte nazioni del Vecchio Continente, Italia inclusa. Infatti sono  recenti articoli come quello di CsMonitor e di GreenFudge, che descrivono i cieli delle città greche  offuscati dai fumi di combustione delle cataste di legna usate per riscaldarsi . L’odore del legno bruciato serpeggiava nelle strade anche durante questo inverno greco, non è un fenomeno concluso. Ricordiamo che,  a seguito dell’impennata del prezzo del gasolio, molte famiglie sono tornate all’utilizzo di stufe a legna, utilizzando spesso anche i propri mobili e il consumo del gasolio è crollato del 70 % circa. Questo è un fenomeno a cui non è scampata la classe media, sempre più indebolita da questi lunghi anni di crisi. Facile capire come le vernici di molti oggetti e in generale i fumi di combustione abbiano ammorbato l’aria e stiano provocando problemi di salute, soprattutto di tipo respiratorio e  allergico, con conseguente peso sul sistema sanitario del paese, sempre più allo stremo.  Attuali e alquanto allarmanti sono i dati riportati dalla autorevole rivista medica The Lancet e riportati in questo interessante articolo de La Repubblica, “Grecia, strage degli Innocenti “, dove vengono indicati numeri di mortalità infantile elevatissima, con un aumento del 43 %.  Inoltre il disboscamento selvaggio  sta aumentando  e costituisce un serio pericolo per i pochi boschi secolari rimasti in Grecia.  

Paradossale la soluzione del Governo, con il Ministro dell’ Ambiente che ha aumentato i limiti di inquinamento dell’aria a 100 mg per metro cubo, esattamente il doppio rispetto ai limiti massimi prescritti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, ed ha inoltre ordinato multe salate e un ferreo controllo.

Qualche debole segnale positivo c’è, ma questo non deve distogliere l’attenzione dai grandi problemi del Paese. Risale infatti al 4 Marzo un articolo dal titolo emblematico, “La Grecia riparte dalla Cultura”,  dove vengono indicati dati incoraggianti per il turismo ellenico, con una previsione per quest’ anno di 18,5 milioni di turisti,  700.000  in più rispetto allo scorso anno.    

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Caravaggio, Lo Scudo di Medusa,  1597, Uffizi -Firenze

Concludendo con un riferimento mitologico e un omaggio alla cultura millenaria della Grecia, speriamo solo che la dea Atena, simbolo della saggezza e presente nello stemma della capitale, ritorni a volgere il suo sguardo su queste terre. Atena nella mitologia è una dea guerriera, armata di uno scudo con appesa la testa della Gorgone Medusa, dono di Perseo e simbolo di vittoria sul nemico,ma anche dea della sapienza, dell’inventiva,  dell’artigianato e dell’ agricoltura, suoi simboli la civetta e l’ulivo. Da qui, da queste radici, Atene e la Grecia devono ripensarsi e trarre vigore.

Per approfondire lo scenario economico si suggerisce  l’articolo di Luca Pezzotta, ” Il saccheggio della Grecia “, che offre dati precisi e permette di inquadrare meglio la situazione greca.

Donato de Vivo (megalopolisnow)

 

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