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Le mafie inventano il “taxi” al contrario: dal Regno Unito alla Spagna. Ecco perché Madrid è diventata il paradiso dei clandestini
Le restrizioni del governo britannico spingono i clandestini a fuggire verso la Spagna, attirati dalle promesse di regolarizzazione. Le mafie incassano fino a 1.900 euro per il viaggio al contrario.

Le reti del traffico umano hanno scoperto un nuovo affare d’oro: convincere gli immigrati in condizione di irregolarità a fuggire dal Regno Unito per raggiungere la Spagna. Mentre Londra applica norme più rigide e moltiplica i controlli, la penisola iberica viene venduta dai criminali come la nuova terra promessa dell’integrazione.
La nuova rotta inversa dei clandestini
Fino a ieri il percorso era unico: attraversare l’Europa per cercare fortuna oltre la Manica. Oggi il flusso si è del tutto invertito, come riportano diversi media fra cui El Confidencial e Telegraph.
Le organizzazioni criminali sfruttano i controlli ridotti in uscita dal Regno Unito per nascondere i migranti nei camion diretti ai traghetti o all’Eurotunnel. Una volta sbarcati in Francia, scatta la seconda fase del piano: il trasferimento su strada verso il confine spagnolo.
Sui canali social come TikTok o Telegram girano ormai annunci espliciti rivolti ai giovani asiatici. Con lo slogan “UK to Spain”, i trafficanti promettono viaggi sicuri al 100% per chi ha il visto britannico scaduto.
Perché la Spagna è diventata la meta preferita?
La risposta risiede nell’effetto di attrazione generato dalle politiche di regolarizzazione. Il principio economico è semplice: chi garantisce una sanatoria o scudi legali finisce per prenderseli tutti.
Le mafie utilizzano la promessa del permesso di soggiorno come principale leva commerciale. Anche se i termini per presentare le domande sono scaduti, la percezione all’estero è che la Spagna sia un Paese con le maglie molto larghe.
Dal punto di vista dei mercati, l’illusione di una facile regolarizzazione non crea inserimento immediato, ma alimenta l’economia sommersa e l’occupazione irregolare.
I costi del tragitto clandestino
Le tariffe imposte dai trafficanti variano a seconda delle tratte e delle garanzie offerte ai clienti.
| Tratta | Mezzo utilizzato | Costo medio stimato |
| Regno Unito – Francia | Camion / Eurotunnel | Fino a 1.200 € |
| Francia – Spagna | “Servizio Taxi” / Auto | Circa 700 € |
| Pacchetto Completo | Tratta combinata | Fino a 1.900 € |
Si tratta di cifre importanti che dimostrano la capacità finanziaria delle reti criminali e la disperazione di chi cerca di evitare l’espulsione dal territorio britannico.
Londra chiude, Madrid paga il conto
Il governo britannico sta rendendo la vita complessa ai lavoratori senza documenti. Le retate nei cantieri, i controlli nei locali e i tempi per la residenza allungati fino a dieci anni scoraggiano la permanenza.
Come spiegato dagli esperti del Migration Observatory dell’Università di Oxford, uscire dal Regno Unito è molto più facile che entrarci. A Dover mancano gli scanner e i cani da fiuto presenti invece sul lato francese.
Di conseguenza, il Regno Unito rischia di trasformarsi in una terra di transito verso la Spagna. Un cortocircuito normativo che trasferisce i costi sociali da uno Stato all’altro.
La magistratura britannica ha già condannato passatori che incassavano centinaia di migliaia di sterline organizzando convoy settimanali per portare decine di persone oltre Manica.
Il prezzo della debolezza del governo Sánchez
La fragilità politica di Pedro Sánchez sta trasformando la Spagna nel terminale passivo dei flussi irregolari europei. Pur di mantenere i propri precari equilibri interni, l’esecutivo di Madrid mostra una debolezza strutturale che le organizzazioni criminali sfruttano senza troppi scrupoli.
Il conto finale, purtroppo, ricade interamente sulle spalle dei cittadini spagnoli. Il Paese si trova così costretto ad addossarsi le crescenti tensioni di ordine pubblico e i pesanti costi finanziari dell’assistenza che il Regno Unito e gli altri Paesi europei si sono felicemente lasciati alle spalle.
Non solo, ma la creazione di nuove autostrade illegali per lo spostamento dei migrani irregolari fuori e dentro la UE perché un singolo paese decide di avere un atteggiamento rilassato sul problema, soprattutto per calmare le proprie componenti di estrema sinistra, viene a costituire un bel problema per Schengen e i confini comuni estreni, la cui tutela deve essere sicura ed uniforme. Altrimenti il patto di libera circolazione interna è destinato a saltare.







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