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Romano Prodi si accorge che l’Euro e’ come la “Corazzata Potemkin”: funzionerebbe se fosse… la Lira

Romano Prodi, si sa, e’ considerato da molti il “padre nobile” sia del moderno centro sinistra Italiano, che dell’Europa dell’Euro.

Memorabili alcune sue passate dichiarazioni su Europa ed Euro fatte nei primi anni 2000:

“Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”

“Con l’euro è arrivato un protagonista fortissimo dell’economia mondiale e sarà protagonista per i secoli a venire; Non mi formalizzerei su quello che deve essere il cambio ideale”. 

“L’euro ci ha salvato da crisi di tipo argentino, per colpe che sono interne”

In sintesi, l’Euro e’ una cuccagna, un vero affare per l’Italia, e’ bene che sia forte, e ci consente di non vivere crisi. Peccato che TUTTE  queste dichiarazioni siano state smentite dai fatti, e se ne e’ accorto (tardivamente) lo stesso Prodi.

 

Quardate cosa dice il Prodi versione 2013-14 (vedere anche *):

“La Germania grazie all’Euro è la nazione di gran lunga più potente d’Europa”

“La politica della Cancelliera tedesca danneggia gli altri parter europei, e’ un freno oggettivo allo sviluppo, alla crescita e alla lotta alla disoccupazione; l’unica alternativa e’ un asse tra Francia, Italia e Spagna, capace di condizionare la Germania e imporre una diversa politica economica”.

“L’euro fortemente sopravvalutato: la sua quotazione corretta sarebbe 1,1 o 1,2 sul dollaro, mentre oggi siamo a 1,4”

In sintesi, l’Euro e’ una cuccagna, un vero affare per la Germania ed un male per l’Italia, e’ bene che sia debole, e causa uno stato di crisi ed impoverimento permanente. Tutte cose note e risapute ai lettori del nostro blog, ed a chiunque abbia una minima dimestichezza macroeconomica ed abbia avuto l’accortezza di aver seguito il dibattito internazionale sulla questione.

Sostanzialmente il Prodi di oggi, dice esattamente l’opposto del Prodi di 10-15 anni fa.

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La soluzione che propone e’ che l’EURO svaluti del 15-20% e che sia forte come la LIRA. Opssss…. in sintesi per Prodi l’Euro funzionerebbe se fosse la LIRA (la citazione e’ ripresa da Alberto Bagnai). Spettacolare!

La strada per far diventare l’Euro come la Lira e’ fare un asse con Francia e Spagna e minacciare la Germania…. mi sto rotolando dalle risate immaginando Leptas ed Hollande che minacciano la Merkel. E’ ovvio che se si mettono insieme uno forte ed uno debole, alla fine prevarranno gli interessi del forte.

 

Personalmente ritengo Prodi una persona intelligente, ma si dimostra quantomeno vigliacco. Non ha il coraggio di ammettere che la costruzione dell’Euro coi fu protagonista, e’ stata un disastro, ed addossa ogni responsabilita’ alla Germania, che non ha fatto altro che fare del proprio meglio per accelerare il processo di ampliamento degli squilibri, che ha generato la crisi.

L’idea di fare “BAU” alla Germania, e’ semplicemente ridicola. Visto che s’e’ perfettamente reso conto del problema, abbia il coraggio di ammettere il proprio errore (l’ingresso frettoloso dell’Italia nell’Eurozona, ad un livello di cambio eccessivamente forte, e senza una guidance per frenare l’inflazione, in un sistema con regole fatte apposta per non far funzionare il sistema) e con un minimo di realismo, dica che se la soluzione e’ svalutare, cio’ va fatto nell’unico modo realisticamente possibile, vale a dire sostituendo l’Euro con una valuta nazionale.

 

Nota aggiunta alle 00.30 del 2 Febbraio

A seguito della pubblicazione dell’articolo di cui sopra, il Prof. Alberto Bagnai ha pubblicato un articolo (che trovate QUI) ove lamenta una nostra scopiazzatura senza riferimenti, ad altro suo articolo (che trovare QUI).

E’ verissimo che questo articolo e’ stato scritto dopo aver letto un suo articolo, ma e’ altrettanto vero, che nell’articolo la frase “per Prodi l’Euro funzionerebbe se fosse la LIRA” riporta da sempre il LINK alla fonte (pratica comune, adottata anche da Bagnai). Il resto dell’articolo sviluppa concetti (relativi a Prodi ed ad Euro) che avevamo gia’ riportato in un passato remoto, come ad esempio QUI e QUI.

Ovviamente in futuro non ci limiteremo piu’ a Linkare articoli di Bagnai all’interno di frasi (come fatto sopra) ma vedremo di esplicitare la fonte in modo piu’ esplicito. Il nostro sito e’ stato fatto oggetto di “scopiazzamenti ” di ogni genere e grado, spesso integrali e senza link, ma non ne abbiamo mai fatto un dramma; giustamente da parte nostra cerchiamo di avere la massima correttezza e citare le fonti, e ce ne scusiamo se talvolta non lo facciamo con la dovuta evidenza.

Da parte nostra confermiamo la stima per  il Prof. Alberto Bagnai , ed evitiamo di rispondere a quanto scritto nell’articolo di Bagnai di cui sopra. Riteniamo il professore una ricchezza, e come tale abbiamo dato ampio risalto alle sue tesi (che poi, come dice giustamente lo stesso professore, sono tesi che internazionalmente sono note).

Detto questo, ringraziamo il Professore. Gia’ nel passato piu’ volte c’ha dedicato attenzione (come in un’intervista che trovate QUI), e l’ha fatto anche in questa occasione. Per noi, che siamo un piccolo sito, e fatto di persone che non sono economisti ma solo persone di buona volonta’ (che dopo 13 ore di lavoro, fanno post in piena notte per pura passione) avere l’attenzione (pubblica tra l’altro), nel bene o nel male, di un economista di spessore, e’ motivo d’onore, anche se vi confesso, che la cosa stupisce e non poco. Cercheremo come di consueto di migliorare.

GPG

 

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