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Mario Draghi: “C’è una cospirazione di forze dell’economia per tenere bassa l’inflazione”

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Prima il Governatore di Banca Italia, Visco, dichiara che “le politiche economiche europee sono insensate” e chiede la revisione di quella normativa demenziale che è l’unione bancaria (Reg. UE 806/14).

Oggi arriva Mario Draghi che, udite udite, annuncia addirittura una “cospirazione” di forze economiche che, per i propri interessi, stanno vanificano le azioni di BCE, mantenendo forzosamente l’inflazione bassa. Ora, pur premettendo che le parole di Draghi valgono zero, lo ritengo parte di questa cospirazione, non certo vittima, esse meritano comunque una riflessione.

Intanto l’italiano non è un’opinione e Draghi lo conosce. Cospirazione significa “accordo di più persone diretto a compiere delitti contro la personalità dello Stato”.

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Ma l’Avv. Mori, che questi delitti li denuncia alle Procure da anni è pazzo vero?

Se esistono, ora lo afferma anche Draghi, poteri economici che cospirano per il proprio tornaconto contro gli Stati, a nessuno viene in mente che sarebbe il caso di disarmare tali poteri tornando ad una sovranità monetaria ed economica, che peraltro impone la nostra stessa Costituzione?

I nostri Padri Fondatori avevano chiarissimo che un potere economico lasciato completamente libero diventa così forte da imporsi sulla democrazia stessa. Ciò avviene, lo ricordava in particolare Gustavo Ghidini, ma anche Aldo Moro, anche quando tali forze economiche risultino economicamente vantaggiose. Si aveva chiara la bussola primaria dell’interesse pubblico, che doveva orientare tutta la società. Se Draghi ammette il complotto, anzi la cospirazione, allora è d’obbligo un intervento dello Stato al fine di disarmare i mercati, dobbiamo riscattare la sovranità illecitamente ceduta.

Tale intervento potrebbe essere attuato anche all’interno dell’UE (fermo restando che resto per l’uscita ovviamente!), basterebbe consentire alla banca centrale di finanziare la spesa pubblica delle nazioni senza limiti ed a costo zero (con la moneta che creano anche oggi dal nulla, ma che va unicamente alle banche commerciali senza entrare nell’economia reale) per mettere fine in dieci giorni alla crisi, che ormai prosegue da quasi dieci anni. Draghi non ha mai chiesto questo, ciò la dice lunga sulla parte che difende. In ogni caso il termine “cospirazione”, usato da una persona come lui, dovrebbe finalmente risvegliare la dormiente Magistratura italiana, che avrebbe bisogno però di studiarsi le basi della macroeconomia per riuscire a cavare un ragno dal buco.

Concludo con una riflessione storica, anzi con un’analogia interessante. Nel 1981, il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia venne giustificato da Beniamino Andreatta, allora Ministro, con queste parole, che trovate riportate anche nel mio nuovo libro: Ero al ministero del Tesoro da poco più’ di tre mesi, di cui due quasi integralmente occupati a rimettere in movimento il meccanismo delle nomine bancarie -nomine da ministro della Repubblica, senza condiscendenze alle pressioni dei partiti della maggioranza – quando dovetti valutare, con senso di urgenza, che la crisi del secondo shock petrolifero imponeva di essere affrontata con decisioni politiche mai tentate prima di allora. Il divorzio non ebbe allora il consenso politico, ne’ lo avrebbe avuto negli anni seguenti; nato come “congiura aperta” tra il ministro e il governatore divenne, prima che la coalizione degli interessi contrari potesse organizzarsi, un fatto della vita che sarebbe stato troppo costoso – soprattutto sul mercato dei cambi – abolire per ritornare alle più confortevoli abitudini del passato”.

Oggi cosa tiene l’inflazione bassa? La codificazione della disciplina del “divorzio” nel TFUE, quindi il divieto imposto dai Trattati della Banca Centrale di acquistare i titoli di Stato, e il costo del petrolio ai minimi storici. Le leve con cui “fottere”, scusate il termine ma è il più calzante, la democrazia sono sempre le stesse, nel 1981 come oggi.

Vogliamo svegliarci, lo dico in particolare al gruppo di incompetenti (e sono gentile a non chiamarli collaborazionisti) che guida il Paese? Che fanno anche le opposizioni? Parlano di unioni civili, corruzione ed altre sciocchezze mentre accade tutto questo?

Avv. Marco Mori, blogger di scenarieconomici.it ed autore del libro “Il tramonto della democrazia – analisi giuridica della genesi di una dittatura europea” disponibile su ibs.it

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