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USA: la manifattura di New York indica recessione stile 2009

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Oggi sono stati resi pubblici i dati manifatturieri dell'”Empire state”, cioè di New York, e non sono stati incoraggia, anzi, sono fonte di preoccupazione. L’indice manifatturiero Empire State di New York è sceso a -32,9 a gennaio 2023, la lettura più bassa da maggio 2020, da -11,2 a dicembre, e ben al di sotto delle previsioni di mercato di -9. La lettura ha indicato la quinta peggiore contrazione di sempre nell’attività delle imprese nello Stato di New York, in quanto i nuovi ordini (-31,1 contro -3,6 a dicembre) e le spedizioni (-22,4 contro 5,3) sono diminuiti sostanzialmente. Inoltre, i tempi di consegna sono rimasti stabili (0,9 contro 1,9) e le scorte (4,5 contro 3,7) sono aumentate. La crescita dell’occupazione si è fermata (2,8 vs 14) e la settimana lavorativa media si è accorciata (-10,4 vs -4,5). Inoltre, gli aumenti dei prezzi dei fattori produttivi sono rallentati notevolmente (33 vs 50,5) e anche gli aumenti dei prezzi di vendita sono diminuiti (18,8 vs 25,2). In prospettiva, le imprese si aspettano pochi miglioramenti delle condizioni aziendali nei prossimi sei mesi (8 vs 6,3).

Ecco il grafico che mostra come questo valore sia veramente molto basso, a livello di recessione profonda, ovviamente a parte lo strano periodo del covid-19

A questo punto appare chiaro che il sentire della produzione, soprattutto sulla East coast, si sta muovendo verso il negativo, soprattutto per il mix di inflazione e politica restrittiva che inizia a colpire l’economia reale, in congiunzione con il rallentamento economico dell’Europa che, ovviamente, si fa sentire di più sulla costa Est.

 

 


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