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Turchia: fallisce l’intervento della BC, quindi crollano borsa e Lira

 

 

 

Come si risolvono i problemi dei mercati finanziari e del cambio: chiudendoli. Questa è la scelta che sembra aver preso Erdogan in Turchia. Vediamo se l’ennesimo colpo di mano funzionerà.

Venerdì la Lira turca ha accelerato la sua storica discesa, indebolendo oltre la soglia dei 16 per dollaro per la prima volta, poiché l’impegno della banca centrale a porre fine a un ciclo di quattro mesi di tagli dei tassi d’interesse preso giovedì,  non è riuscito a convincere gli investitori che l’inflazione sia contenibile.

TRY/USD

La Banca centrale aveva già seguito l’insegnamento del grande economista, Carlo Azeglio Ciampi, che nel 1992 aveva bruciato le riserve della Banca centrale cercando di contrastare i mercati e facendo do qualcuno ricco…

Da inizio anno la valuta ha perso più della metà del suo valore, con un bel -17,4% solo questa settimana. Un grosso successo della BC turca.

Come promemoria, la banca centrale ieri ha tagliato il suo tasso repo di riferimento a una settimana di ulteriori 100 punti base al 14%. Si trattava della la sua quarta riduzione da settembre, dietro stimolo delle richieste del presidente Recep Tayyip Erdogan per  abbassare i costi del denaro a fronte dell’aumento dei prezzi al consumo. Ora aumentare i tassi di interesse magari non aiuta, soprattutto contro l’inflazione dovuta all’esplosione dei costi energetici, ma abbassarli non aiuta di sicuro, soprattutto nelle dimensioni fatte in Turchia, a fronte poi di un’inflazione al 21%.

Senza problemi Erdogan ha ordinato l’aumento della paga base del 50% il prossimo anno, per cui ho l’impressione che ne vedremo delle belle a livello di mercato del lavoro e d’inflazione “Core”. Aspettiamoci un 10% in più nei costi di produzione per questa mossa.

Alla fine i numeri da circo del Presidente hanno affondato anche la Borsa, che era in ciclo di crescita da mesi. Del resto quando c’è inflazione un bene rifugio sono le quote azionarie: essendo rappresentative di beni reali dovrebbero essere destinate a rivalutarsi. Però alla fine, a furia di mettere fuscelli sulla schiena del cammello,  anche questa si è spezzata e oggi la borsa ha perso un sano 8,5%.

Eppure negli ultimi cinque giorni era andata bene, fino al crollo:

Con le ultime mosse Erdogan pone prospettive oscure anche sull’economia reale, oltre che sulla Lira, e alla fine la fiducia è caduta. Non si può continuare a fare cose turche per troppo tempo, e la Erdoganomics non sembra essere la mossa vincente.

 

 


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