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Tutti ricordano Cassandra ma non la correttezza delle sue profezie… Oggi chiudo la mia esperienza di blogger

 

Man holding green chalkboard with THE END title. End of school year concept.

Ho osservato gli eventi in questi mesi ed anni. Li ho commentati. Esperienza fantastica: ho imparato tantissimo, spero di aver anche aiutato qualcuno a comprendere le cose da un punto di vista non necessariamente mainstream.

Su Scenarieconomici.it siamo anche stati artefici di qualche piccolo successo, ad esempio difendere ENEL dall’acquisizione straniera e tedesca in particolare (tempo sprecato temo con le privatizzazioni che verranno). Abbiamo sviscerato la fregatura dell’euro ad esclusivo vantaggio tedesco, con alleanza tattica francese come ai tempi di Vichy. Abbiamo spiegato in tutte le maniere che l’Italia restando nell’euro morirà di austerità e la gente comune ne subirà le estreme conseguenze, l’emigrazione di massa è un fenomeno che non abbiamo ancora visto nella sua reale dimensione, attendete alcuni anni per capire. E che questo fa parte di un piano per dare il comando europeo alla Germania, sostituendosi agli USA.

Abbiamo commentato la degradazione interessata dell’euro, a partire dai paesi periferici, con una chiara deriva neocoloniale del centro verso la periferia. Abbiamo osservato i politici italiani cooptati, spesso incapaci, con una selezione a monte che ha messo sistematicamente persone incapaci e/o comprabili in posti chiave. Abbiamo spiegato i dettagli dell’operato scellerato di Mario Monti al governo italiano con sponda straniera dopo il golpe del 2011, le generazioni future dovranno ricordarsi di lui e di cosa ha fatto per il Paese, un danno enorme ed irrimediabile.

Abbiamo immaginato/previsto il futuro default dell’INPS ed il prossimo fascismo fiscale conclamato italiano, là da venire, con il fine di ripagare il debito e con l’avallo dell’EUropa franco-tedesca.

Abbiamo stigmatizzato la verità taciuta delle statistiche sulle pensioni italiane – che varranno tagliate – che vedono al vertice non i notai o i professori universitari come certa stampa vuole farci passare (ho detto Il Fatto Quotidiano?) ma i magistrati, nell’ultimo rapporto dell’INPS hanno addirittura tolto la tavola che li riguarda per evitare di pubblicizzare che gli stipendi di detta classe dirigente sono quasi il doppio dei secondi in classifica, i notai [questo è l’unico caso in cui sono stato sensibilizzato sulla opportunità di divulgazione, ci sta, lo comprendo e si sappia che non è assolutamente per questa ragione che concludo come segue].

Abbiamo anche immaginato un futuro neofeudale nel mondo occidentale, con pochi ricchissimi – coloro che stanno orientando la realtà attuale, news e relativa percezione delle gente incluse – ed un mare di poveri mantenuti senza far niente con il minimo di sussistenza vitale (ho detto reddito di cittadinanza?). Se ci pensate bene questo è il modo per evitare che ci sia competizione dal basso che possa spodestare coloro che tanti denari e potere hanno accumulato negli ultimi lustri, le ricchezze questa volta non devono cambiare padrone! Appunto, un nuovo feudalesimo 2.0, controllato, senza rivoluzioni.

E poi abbiamo previsto e tifato per il Brexit, con tutte le conseguenze del caso per Londra che resta come sempre parte della soluzione dei problemi europei e non la causa (come invece è la costante per la Germania); oggi Londra si trova nella stessa condizione in cui fu dopo Dunquirq, stoica come sempre. O la previsione dell’elezione di Trump, con relativa analisi delle ragioni e delle conseguenze oltre che delle bugie raccontate per evitarla. Abbiamo smascherato una serie impressionante di fake news, e chissà quante ne restano da smascherare ancora oggi. Anzi soprattutto oggi.

Appunto, le fake news oggi sono diventate preponderanti – se non direttamete verbo – e purtroppo la sponda Trumpiana è stata recentemente travolta. Ossia il buon senso è stato travolto, è solo questione di tempo prima che la storia riconosca l’onore delle armi al XLV presidente USA, sebbene politicamente imperfetto. Sconfitto dal deep state e dalle elites finanziarie.

E’ notizia di questi giorni che tutto il suo staff originario è stato sostituito e che la guerra contro la Sirya e dunque contro la Russia è prossima (commento personale: follia totale, nessuno sembra pensare alle potenziali [letali] conseguenze).

Nel mentre l’Italia, che è il paese dove sono nato ma dove non vivo da anni nè vivrò in futuro, prosegue imperterrita verso la strada del duro declino, verso la miseria: la popolazione, pur avendoglielo spiegato in dettaglio, incluse le conseguenze in relazione al progetto Eurogermanico che intende annichilirla, è inerme, restano gli ignavi di sempre, fin dai tempi di Dante.

Dunque, visto quello che aspetta il Belpaese e fin anche una certa parte del mondo occidentale sono arrivato alla conclusione che non vale più la pena di combattere per quello che si ritiene giusto, per cercare (inutilmente) di evitare errori grossolani da parte di una certa umanità elitaria da cui non mi sento assolutamente rappresentato: tutto quello che avevo da dire l’ho detto, i miei pezzi resteranno nella memoria di questo sito, se vi può interessare io li sto raccogliendo in un collage.

Per questa ragion ho deciso di prendermi una lunga pausa. Dunque a far data dal 1.5.2017 sospenderò la pubblicazione su scenarieconomici.it. Questa decisione è irrevocabile. Mi limiterò, se sarà il caso, a rilanciare articoli altrui ma senza commenti nè miei nè delle persone che mi hanno supportato e mi hanno aiutato a comprendere la realtà delle cose (e che io ho spesso “coperto”).

Due pensieri conclusivi: il primo, non si può ricostruire un paese con i bambini degli altri. E questo vuole essere l’epitaffio per coloro che vedono la possibilità del rilancio italico mettendo in secondo piano gli italiani – invece di incitarli a “muoversi”, magari alleggerendo i loro adempimenti e tasse – ed invece ubbidendo senza fiatare agli interessati diktat Europei inclusa l’accettazione dei migranti che i paesi europei non vogliono accogliere nonostante gli accordi ufficiali, lasciandoli in Italia e Grecia (questo dovrebbe farvi capire cosa è veramente l’EUropa asimmetrica e profondamente neocoloniale che abbiamo innanzi). Paesi stranieri che sono solo interessati a mettere le mani sulle ricchezze materiali italiche oltre che a separare Roma dallo storico alleato anglosassone, fin dal 1859. Questo per dire che ritengo che l’Italia finirà malissimo, non escludo assolutamente una soluzione di continuità della sua integrità nazionale nel medio termine.

Il secondo pensiero – il più importante – è che non voglio essere complice di quello che succederà: le mie posizioni le conoscete, con queste rimarrete. Anche perchè è inutile continuare a spiegare ai sordi. Questo per dire che sono convinto che il mondo stia andando in una direzione pericolosissima, che non condivido. Dunque mi eclisso, almeno – appunto – non sarò complice.

Cari miei, le fake news hanno vinto, la verità è che non sono ammesse voci fuori dal coro. Sta a chi attaccato difendersi, aggiungo io…

Ringraziando lo staff impareggiabile di scenarieconomici.it (sono commoventi per come ancora cercano di crederci, nonostante tutto), invito anzi gli altri bloggers della rete che mi seguono a fare altrettanto onde evitare di essere ricordati come le Cassandre, come “surrogati complici”: tutti ricordano negativamente il nome di chi fece le profezie, Cassandra, quasi a dargliene la colpa (oggi li chiamano gufi, bell’animale…). Ma nessuno ricorda quanto precisa fu nelle sue visioni…

Sapete, in tempi di Fake News non mi stupirei che in caso di vero disastro cercassero di dare la colpa NON ai responsabili ma a chi aveva fatto la previsione!

In bocca al lupo a tutti, ne abbiamo bisogno.

Mitt Dolcino

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