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Il ministero degli esteri Iraniano ricorda che se Trump non verrà fermato, verranno fatti i nomi dei soggetti occidentali che hanno preso mazzette per firmare l’accordo con l’Iran del 2015…

Ovvero, l’accordo con l’Iran è stato firmato – magari – soprattutto per distribuire tangenti ai politici ed ai notabili occidentali coinvolti. A minacciare la divulgazione di tali notizie, OSSIA A CONFERMARE LA VERIDICITA’ DELLA TESI, è stato addirittura il portavoce del ministero degli esteri iraniano,  Hossein Jaberi Ansari, tre giorni fa. Alla faccia degli interessi delle cittadinanze coinvolte nell’accordo iraniano: alla fine sembra che sia stato firmato non per il bene delle genti ma solo per le tasche dei politici coinvolti!!!

Chi scrive non è stupito, anzi ve lo aveva già spiegato in passato. Riepilogo veloce: l’accordo iraniano è stato firmato in pompa magna nel 2015 a fronte di uno stranissimo pagamento imposto dall’amministrazione Obama, 1.7 miliardi di dollari in contanti in biglietti da 100 dollari, denaro di cui si sono subito perse le tracce tra Dubai, Doha e varie tappe nel golfo.

Fa sorridere che la persona – John Kerry – che in questi giorni cerca di boicottare Trump nella cancellazione dell’accordo iraniano sia la stessa che aveva concordato il pagamento cash all’Iran per chiudere il deal con Obama, denaro poi scomparso chissà dove…

Ricordando che il Qatar di Al Thani, iper alleato del clan Clinton, gestisce da sempre i denari “grigi” iraniani degli Ayatollah con cui confina e assieme a cui sfrutta letteralmente in condivisione l’enorme giacimento gas-petrolio Pars nei pressi dello stretto di Hormuz, rammentando le notizie di stampa per cui sembrerebbe che circa 1.5 miliardi di dollari furono trasferiti dalla Fondazione Clinton al Qatar appena prima della vittoria elettorale di Trump nel 2016, evidenziando come tutti i politici occidentali vadano regolarmente a Doha soprattutto dopo aver finito il loro mandato, senza farci capire bene perchè ci vanno (ci andò anche Renzi dopo la sconfitta al Referendum; ci è ritornato negli scorsi giorni appena prima della formazione del nuovo governo che rompe con il passato, ndr), in molti dubitano che proprio nei conti della Banca Centrale del Qatar si nascondano i fondi delle mazzette dell’accordo iraniano e forse anche molte altre mazzette (…). Se si va avanti con la divulgazione sui soldi in Qatar salta per aria il mondo, mi sa che sono quasi tutti mazzettari!

Che nei conti delle Banche centrali in genere (che strettamente parlando non devono riportare alcuna informazione sui detentori dei conti interni) si possano nascondere i soldi dei politici che contano, non è notizia solo di oggi: la Banca Centrale di Francia è chiacchierata da anni per nascondere nei suoi conti i denari dei dittatori africani che risiedono da tempo in Francia. Paesi guarda caso che la Francia da anni depreda delle risorse noaturali. Come non citare Bouteflika, il presidente algerino, malato e francese d’adozione – oltre che parigino – in quanto non torna più nel suo paese per fare le funzioni presidenziali da anni.

Senza dimenticare lo scandalo a riprova: Sarkozy vs. de Villepein, quest’ultimo ex ministro francese indagato a farsi pagare le mazzette dalla Elf, azienda petrolifera francese, sui conti di Clearstream ossia non presso una banca tradizionale ma all’interno di un circuito di deposito titoli e compensazione in cui si può evitare di comunicare il beneficiario effettivo alle autorità (i politici non usano le banche normali, ricordatevelo). Metodo poi ripetuto guarda caso per il pagamento della mazzette tutte francesi per le fregate vendute a Taiwan.

Nel caso generale, resta sempre il dubbio su cosa sia andato a fare Metto Renzi in tutti i suoi viaggi recenti e passati a Doha….

Di una cosa state certi. Come sempre in questi casi i primi nomi a venire fuori dalle delazioni sono sempre quelli meno importanti, per dare un segnale a chi conta veramente. In tale contesto – in termini del tutto generali e teorici, ben s’intende – sono pronto a scommettere che un ipotetico leader latino bruciato dagli eventi e magari con la famiglia sotto processo può essere ad altissimo rischio delazione…

Magari mi sbaglio, eh!

Buona notte.

MD


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