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SPID: cos’è e come funziona il Sistema Pubblico di Identità Digitale

Lo SPID, acronimo di Sistema Pubblico d’Identità Digitale, è finalmente una realtà e sono sempre di più gli italiani che lo hanno richiesto. Il progetto di ideare e costruire un sistema unico, in grado di garantire l’accesso a tutti i servizi offerti dalla pubblica amministrazione, è stato avviato nel 2014 ed è stato lanciato nel 2016. È stato tuttavia soltanto nell’ultimo anno che il sistema ha preso piede tra i cittadini: alla fine del 2020 erano ben 15,5 milioni gli italiani dotati di SPID, contro i 4 milioni di settembre 2019. Lo SPID consente di usufruire di moltissimi servizi da qualsiasi dispositivo elettronico (computer, tablet e smartphone) utilizzando semplicemente uno username e una password personali. Possono richiedere lo SPID tutti i cittadini maggiorenni in possesso di carta d’identità e codice fiscale, anche se residenti all’estero. Ma cosa si può fare con lo SPID? Moltissime cose, destinate ad aumentare di numero man mano che crescerà il numero di soggetti pubblici e privati aderenti al sistema. Ecco qualche esempio:

  • Accedere a tutti i servizi di Inps e Agenzia delle Entrate;
  • Iscrivere bambini e ragazzi alle scuole primarie e secondarie, di primo e di secondo grado;
  • Ottenere il bonus cultura o il bonus della carta del docente;
  • Richiedere il bonus vacanze;
  • Accedere a pagoPA, il sistema di pagamenti elettronici verso la pubblica amministrazione;
  • Effettuare pratiche dell’ufficio anagrafe o pagare multe (se i comuni hanno già aderito al sistema).

Si tratta di un sistema al tempo stesso:

  • semplice, perché racchiude in due sole credenziali una pluralità di servizi;
  • veloce, perché consente di accedere a diverse funzionalità immediatamente e da qualsiasi luogo, senza code o spostamenti;
  • sicuro, perché offre tre livelli di sicurezza e tutela la privacy e i dati sensibili dei cittadini.

È quindi evidente che richiedere lo SPID è molto utile e davvero semplice. Per ottenerlo basta avere: un indirizzo e-mail, un numero di cellulare; un documento di identità e la propria tessera sanitaria con codice fiscale in corso di validità. La richiesta può essere effettuata attraverso un fornitore di Identità Digitale (Identity Provider) tra i tanti autorizzati dall’Agenzia per l’Italia Digitale ed effettuare la registrazione che prevede tre step successivi:

  1. inserimento dei dati anagrafici;
  2. creazione delle credenziali SPID;
  3. riconoscimento, che può avvenire con diverse modalità: di persona, via webcam, con Carta d’Identità Elettronica (CIE), passaporto elettronico o con Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Esiste infine la possibilità di espletare tutti i tre passaggi in un’unica soluzione presso le pubbliche amministrazioni autorizzate, ottenendo il rilascio immediato dello SPID.


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