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“Sono impotente di fronte all’inflazione. Rischiamo un’apocalisse alimentare”. Il drammatico del Governatore della Banca Centrale inglese

Liam Martens da Unsplash

 

Il governatore della Banca d’Inghilterra ha emesso oggi un avvertimento “apocalittico” sull’aumento dei prezzi dei generi alimentari e ha affermato di sentirsi “impotente” nella lotta contro l’inflazione, affermando che il proseguimento della guerra in ucraina potrebbe far ulteriormente aumentare il costo della vita, secondo quanto riportato dal Daily Mail.

Il governatore Andrew Bailey ha rivelato come un’ulteriore incremento dell’inflazione alimentare sia una grande preoccupazione per la Banca centrale, con particolari preoccupazioni per i prezzi del il grano e degli oli alimentari, il  tutto dopo un colloquio con il ministro delle finanze di Kiev che gli ha presentato il problema del trasporto di queste importanti derrate alimentari. Si stima che l’Ucraina fornisca il 10% del grano mondiale ed è anche uno dei principali produttori di olio di girasole.

L’impennata dei prezzi dei prodotti di base ha già avuto un enorme impatto sulla produzione alimentare in tutto il mondo ed è stato un fattore chiave per i prezzi in fuga che comprimono i budget delle famiglie.

Il principale motore dell’inflazione è lo shock proveniente dai prezzi esterni e questo riduce enormemente il reddito disponibile“, ha detto Bailey ai parlamentari. “Ciò avrà un impatto sulla domanda interna e ridurrà l’attività economica, e temo che aumenterà la disoccupazione“. Cioè il caso classico di stagflazione

Alla domanda dei parlamentari se si sentiva “impotente” a fare qualcosa contro l’inflazione, il signor Bailey ha risposto “sì”. Presentandosi davanti al Comitato del Tesoro della Camera dei Comuni, Bailey ha avvertito che i problemi legati al conflitto in Ucraina stanno “aggravando”.

Nei suoi scambi con i parlamentari, il Governatore ha anche confermato la sua precedente affermazione secondo cui i lavoratori non dovrebbero chiedere grandi aumenti salariali – nonostante la crisi del costo della vita – nel tentativo di non far partire una spirale l’inflazionistica vertiginosa.

Il signor Bailey, che guadagna tranquillamente £ 570.000 all’anno come governatore  di   Threadneedle Street, sede della Bank Of England, ha detto ai parlamentari che i lavoratori ad alto reddito dovrebbero “pensare e riflettere” prima di chiedere aumenti di stipendio. Chissà cosa faranno dopo aver riflettuto davanti, magari, a un piatto vuoto.

Il governatore ha però ragione quando afferma di non poter fare molto: non siamo di fronte a una crisi legata a fattori di politica monetaria, ma dovuta alla crisi dell’offerta. Per dirla semplicemente mancano i prodotti o sono troppo cari, e di fronte a questa emergenza non serve la banca centrale, ma serve una politica industriale che abbatta i costi di produzione e ne incentivi l’incremento, soprattutto in agricoltura. Ciò quello che per ora nessun paese europeo sta facendo.


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