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Da una settimana abbiamo scoperto “sconvolgenti verità” già conosciute, dal probabile golpe al Cavaliere (Geithner) al futuro prelievo dai conti correnti con regia europea: perchè proprio ora?

Perché proprio ora vengono fuori le verità nascoste da almeno due anni? Allora, riassumiamo: Il Giornale parla oggi di possibile confisca dei risparmi sul conto corrente con regia europea, peccato che la legge UE che regola il processo abbia almeno 6 mesi. Poi, Geithner rivela via FT che ci fu una sorta di intento comune a far cadere Berlusconi con a capo Merkel e Sarkozy e spalle anglosassoni (possiamo dire anche golpe bianco, per altro già apparso in un libro dello stesso Geithner, “Stress Test”, di cui abbiamo avuto notizia all’inizio di quest’anno e anche dal libro dell’ex membro del Board della BCE Lorenzo Bini Smaghi, “Morire di Austerità” che citava lo stesso aneddoto) : ci si riverisce al G20 di Cannes, fine estate/autunno 2011. Aggiungiamo che Napolitano ha paventato le sue dimissioni lo scorso fine settimana dopo aver in qualche modo se non minacciato certamente tentato di spaventare i movimenti antagonisti interni antieuro (…). A seguire Renzi ha affermato che l’accordo con il Cav scricchiola ed il patto del Nazareno potrebbe cadere (non cadrà nessun patto, vedrete), tutto questo negli ultimi 7 giorni circa. Di più, sul Sole 24 Ore abbiamo anche visto affermare da più di un cronista – ieri l’altro – che la strada del deficit pubblico potrebbe essere un’opzione per uscire dalla crisi, rinnegando la rigida posizione pro-austerity tenuta negli ultimi 3 anni. In parallelo i numeri economici italiani restano terribili ed anzi in peggioramento, PIL e produzione industriale su tutti. Alcuni sembrano davvero svegliarsi ora, pare che oggi l’Europa possa addirittura essere messa in discussione! [Scenarieconomici.it la pensa così da tempo!]

Dunque, perchè capita proprio ora? Ai più sembrerebbe casuale, ma non lo è: chi ha avallato la caduta del Cavaliere aveva lo sponsor che conta, quello Americano. E l’interesse (europeo) era attaccare l’Italia anche e soprattutto economicamente, l’Italia come più grande competitor manifatturiero della locomotiva tedesca*. Da una settimana tale sponsor sembra aver cambiato regia (arrivano i Repubblicani!!! Notasi che oggi hanno la più ampia maggioranza alla Camera USA dalla fine della seconda guerra mondiale [!!!], oltre a comandare anche al Senato, ben inteso), e tutto questo a partire dalla prossima fine di Gennaio. Ergo, oggi cominciamo a vedere i cambi di casacca.

Scommettiamo? Alla fine basta aspettare solo due mesi…

Non vorrei che magari il prossimo anno le veline o le intercettazioni passate alla stampa anche quando inutili per le indagini [ma utili allo sputtanamento, encore pardon per il francesismo] che fino a ieri riportavano le bravate del Cavaliere – eh si, alla fine si trattava davvero di bravate di fronte alla ragion di stato che si cercava di mettere in discussione per interessi economici esterni, ed al fatto che combattere la crisi e la miseria poteva ben valere essere stato anche con una puttana, scusate il francesismo… – domani potrebbero riportare stilettate stile culona inchiavabile ma con in calce il nome di qualche altro responsabile. Il Presidente della Repubblica che è certamente uomo di mondo pur non avendo fatto il miltare a Cuneo (cito il suo connazionale Totò) probabilmente ha capito che visto il probabile caos che verrà può essere meglio mollare per tempo

Ben inteso, aver disarcionato il Cavaliere è stata un’onta per l’Italia oltre ad aver creato danni enormi al Paese: qualcuno è disposto a sopportare fame e miseria solo per la soddisfazione di aver buttato giù una persona che obiettivamente poteva risultare antipatica ma altrettanto pragmaticamente poteva essere ostacolo all’invasione economica ed alla relativa distruzione del Paese? E che nessuno mi venga a parlare di giustizia, in Italia la giustizia è sempre stata relativa e tutto ha funzionato finchè c’era trippa (in periodi di crisi la giustizia ha storicamente iniziato a “battere in testa”), ora se non si cambia registro e si sfida la Germania sull’austerity utilizzando come minaccia l’uscita dalla moneta unica dell’Italia si finisce diritti in un nuovo fascismo governato questa volta dal nuovo vincolo esterno (tedesco), eventualità che sinceramente vorrei evitare…. Casi di giustizia relativa da citare a supporto? Suicidi/omicidi di Castellari, Gardini, Sindona, Feltrinelli, incidente di Mattei senza dimenticare il Silvio Scaglia che si è fatto un annetto di galera per poi essere assolto, e che dire di Enzo Tortora….. E a fronte di questi notabili di cui conosciamo la storia chissà quanti sfigati ci sono che han patito la stessa sorte – ad alcuni è andata anche peggio, Cucchi, Uva solo per citarne alcuni -.

Insomma, sono curioso di vedere chi oserà sfidare gli eventi il prossimo anno. Tra questi certamente ci si sarà l’onnipresente Renzi, che per inciso alla fine verrà salvato ma che mi incuriosisce come si barcamenerà tra apologia cavalleresca e ala sinistra del PD… Spero solo che Dicembre non porti eventi estremi, purtroppo la fine dell’anno è un periodo in cui si concentrano i colpi di Stato, a pensar male….

Situazione interessante, non c’è che dire. Anche alla Germania – che non amo – faccio un sincero augurio di buon 2015, se mi posso permettere un suggerimento meglio che le bold actions vengano tentate prima della fine di gennaio prossimo….

Mitt Dolcino

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 * Chi scrive ritiene che la nuova ricchezza tedesca dal 2011 in avanti coincida con la rinnovata povertà dei periferici: nel 2008 ci fu la grande crisi e molte banche tedesche – e relativa industria dalle stesse finanziata – eran fallite, vedasi anche gli effetti su Porsche, Gruppo Merkle, Opel. Da lì i falchi veri, spesso di estrazione ex nazista/nipoti, presero il potere in Germania ed il piano di ritorno fu avviato: drenare ricchezza dagli altri paesi EU più deboli a loro favore. Prima saltò la Grecia, poi Cipro [che era tecnicamente più benestante della Gerrmania nel 2009, fonte dati BCE], a ruota gli altri; con l’Italia ancora non c’è l’hanno ancora fatta e se non fosse che Obama ha perso MALAMENTE le scorse Midterm avrebbero avuto gioco facile nei prossimi mesi. Infatti l’Italia e soprattutto le sue banche, a causa di una sostanziale arretratezza, stavano emergendo dalla crisi subprime come il sistema vincente, fatto inaccettabile, per cui il Belpaese si trovò tutti contro in EU, UK, Francia e Germania. Gli UK capirono per primi che il danno collaterale di tale scellerato proposito [parlo di quanto avvenuto all’ex G20 di Cannes, confidenze di Geithner] sarebbe stato il predominio tedesco in EU, inaccettabile e certamente peggio di un’Italia forte (alla fine con l’Italia era solo questione di prestigio). La prossima a mollare sarà la Francia. La Germania resterà la nemica e nemico europeo, con gli UK oggi in netta contrapposizione (i britannici sono tornati a Dunquirq, aspettiamo la reazione): i tedeschi non possono tornare indietro e se cade l’Italia l’Europa è loro. In questo contesto non penso sia nell’interesse anglosassone tradizionale avere una Germania egemone in EU. Purtroppo nei francesi resta l’anima nera di Vichy probabilmente impersonificata in persone come Sarkozy, dunque anche oggi non sanno tirarsi indietro per tempo dal potere ipotetico di un Europa imperiale condivisa, per ora.

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