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Se combatte così gli euroscettici la UE ha già perso! Contro vademecum ai giovani euristi

L’altra sera mi stavo annoiando e mentre stavo navigando mi balza all’occhio questo phamplet datato aprile 2014 targato “Giovani Democratici”, ovvero l’ala giovanile del PD.

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Nel leggere, alcune note mi balzano all’occhio e non avendo ancora messo a sopire la mia vena polemica ho trasformato una serata noiosa in una piena di spunti per alcune riflessioni su cosa (e come) la pensano alcune parti politiche. Decisi così di scrivere alla pagina ufficiale di Giovani Democratici il seguente messaggio. I caratteri in grassetto sono un’aggiunta dell’autore. Buona lettura!

Buonasera (o buongiorno, non sapendo a che ora possa venir letto questo messaggio… e se verrà letto!). Vi scrivo perché mi è passato tra le mani un Vostro elaborato dal titolo “Combattere l’Euroscetticismo e il Nazionalismo” datato aprile 2014 riportato a fine messaggio (qui). Senza commentare con personalismi vari, ma con tutta la semplicità ed oggettività possibile vorrei dirVi che avete sbagliato (in gergo “toppato”) su alcuni punti. Il primo di essi è che “Syriza” non è mai stato dichiaratamente “euroscettico” da quando Tsipras si è insediato. Se vi stavate riferendo al suo predecessore, l’economista Alekos Alavanos (quindi non l’ultimo arrivato in tema), allora non Vi do torto (in allegato le sue citazioni); il secondo riguarda il Vostro linguaggio: da “Un’alleanza divisa… contro un NEMICO comune” (diapositive 12-13) a ” scherno e volgarità” (diapositive 21 e 22) passando per “soluzioni semplicistiche” (diapositiva 15) (qui di seguito riportate).

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Innanzitutto non siamo NEMICI, al massimo avversari, ma capisco che per Voialtri se esiste uno che la pensa diversamente è da eliminare ad ogni costo (oggi lo si fa verbalmente grazie a Dio, ma fino all’altro ieri o lo si ghettizzava o gli capitava qualcosa di gran lunga peggiore, ma non mi dilungo in quanto l’analisi in questa sede è di tutt’altro obiettivo). Siamo persone come Voi e respiriamo la Vostra stessa aria “europea”. Per quanto riguarda gli “scherni e le volgarità” questo è il mezzo di gran lunga utilizzato dai vostri iscritti e/o sostenitori in quanto alle “soluzioni semplicistiche” cui gli euroscettici fanno riferimento con tanto di dati, grafici, tabelle e notizie storiche (Vi sfido a provare il contrario) si risponde sempre con sorrisini, battute e sberleffi degni di chi non riesce (o non sa ab origine) affrontare una degna e serena discussione, senza contare che chi usa messaggi corti e semplici o ripete slogan non sono (solo) loro (senza contare che la contumelia è reato e punibile ai sensi degli ARTT.595 – 596bis – 597 – 598 CP e, caso strano, lo era anche per il recentemente abrogato ART.594 CP) . E poi non siete Voi stessi che definite gli euroscettici come coloro che, alla diapositiva 16, utilizzano sberleffi ed insulti per catturare l’attenzione del cittadino medio? (per non parlare dellex ministro Mario Mauro appoggiato da questo partito politico che ha letteralmente mandato a fare in *** coloro che la pensano diversamente) In conclusione non mi pare giusto che arriviate a definire delle strategie per eliminare dalla scena politica ad ogni costo chi la pensa diversamente da Voialtri. La politica è la partecipazione attiva di tutti coloro che la pensano diversamente, tant’è che se c’è uniformità di pensiero accadono i peggiori disastri che la storia dell’uomo ha vissuto svariate volte nel corso dei millenni; in più vorrei ricordarVi che gli stati nazionali sono nati per potersi opporre alle entità sovranazionali (in primis papato e Sacro Romano Impero) che per svariati secoli hanno dominato sulle popolazioni inermi che, con la diffusione della cultura in certe elites (voglio ricordare Charles de Secondat, a Voi probabilmente sconosciuto) a partire dal XVIII sec, hanno potuto risollevarsi creando realtà amministrative più consone e vicine a loro (non a caso si parla di nazionalismo anche per un cittadino americano che difende gli USA no? O è patriottismo?). Ricordatevi che i partiti che Voi volete cercare di eliminare stanno usando la Vostra stessa arma: la democrazia, con tutti i pregi ed i difetti che comporta (e per la quale milioni di persone sono morte nel mondo). Al massimo partono da una posizione di svantaggio, si voglia per le novità o per la mancanza di mezzi economici al pari dei Vostri. Alla fine voi portate l’aggettivo qualificativo “democratico” nel vostro nome e proprio di ciò a cui si confà non dovete aver paura. In più un domani Vi dovrete scontrare con tutti gli abitanti del continente con un referendum per arrivare a creare realmente la federazione europea, ma visti i referendum olandesi e francesi del 2004 non mi pare siate del mio stesso avviso e crearli tout court dall’oggi al domani non è possibile (e non serve che ve lo spieghi). Detto ciò, spero di non averVi annoiato e Vi auguro una buona serata, sperando sempre che possiate farVi un’idea su cosa realmente sta accadendo, al di là dei soliti slogan “ci vuole più Europa” o “USE”.

PS: Charles de Secondat, detto anche “Barone di Montesquieu”, fu l’ideatore della teoria della tripartizione dei poteri statali gli uni separati ed indipendenti dagli altri: potere esecutivo separato dal giudiziario, a sua volta dal legislativo e così via. Oggi non mi pare che la situazione nelle istituzioni europee sia alquanto diversa da quella che stava vivendo il filosofo testé citato in quanto il Parlamento Europeo non ha una vera e propria politica legislativa indipendente, ma fa sempre capo alla Commissione Europea, l’organo esecutivo della UE, che propone e/o boccia. Questo non lo dico io, ma i tanti manuali di diritto dell’UE che si studiano nelle facoltà italiane di giurisprudenza (così come sul sito dell’Europarlamento);

PPS: le frasi “incriminanti” di Alekos Alavanos sono codeste (e le trovate tutte nel docufilm “Il più grande successo dell’Euro” dei 101 Dalmata, che Vi consiglio di visionare)

Molte persone hanno risparmi in banca ed hanno paura che se torni una valuta nazionale questa possa porta svalutazione ed inflazione e che i depositi possano perdere valore. Secondo questa campagna promossa dal governo dalle maggiori reti televisive e sfortunatamente ed infelicemente ora anche da Syriza, l’uscita dall’euro sarà una catastrofe nazionale per la Grecia

Sapete, c’è un fenomeno molto strano. Molti di questi rifugiati arrivano da Bangladesh e Pakistan attraversando la Turchia e molti di loro sanno che saranno obbligati a rimanere in Grecia e la grande domanda che ci poniamo è: perché non rimangono in Turchia? La risposta è che la Grecia è in Europa ed è un paese caro. E l’euro a loro serve molto di più della Lira turca. L’euro è una calamita per l’immigrazione

PPPS: il primo “presidente della UE” fu Walter Hallstein, dichiarato sostenitore del partito nazista che durante il processo di Norimberga si è professato innocente ed è riuscito a farla franca. Per una storiografia delle sue vicende vi allego il qui presente link -> https://scenarieconomici.it/le-origini-oscure-della-ue-di-luca-tibaldi/

Qui il vostro phamplet incriminato ->http://pdbruxelles.eu/wordpress/wpcontent/uploads/2014/04/PresentazioneEuroscettici-.pdf

Sono passati ben due giorni ed ancora non sto avendo una risposta. Che dire? Attenderò con ansia e trepidazione! Alla fine il dibattito è il vero strumento della democrazia e della libertà, non il poter andare da uno stato all’altro con la carta di identità senza cambiare due spicci; per non parlare dell’accrescimento culturale derivante dal confronto di idee diametralmente diverse. Alla prossima!

T.V.

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