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LE ORIGINI OSCURE DELLA UE (di Luca Tibaldi)

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Questa è una cosa che in molti non sanno.
Ruota tutto intorno ad una figura, Walter Hallstein.

Hallstein fu un importante giurista tedesco che ebbe parecchi legami con il regime hitleriano.
Dapprima studiò al “Kaiser Wilhelm Institute” di Berlino, che era un istituto privato finanziato dalla IG Farben. La IG Farben fu una multinazionale tedesca, cuore finanziario del regime di Hitler. Fu la massima fornitrice dello Zyklon-B, il gas delle camere nei lager. Inoltre fu una delle società che chiese il maggiore numero di deportati per compiere esperimenti su di loro.

Visto che quello nazista aveva l’ambizione di diventare un regime totalitario, era fondamentale che TUTTI i settori sociali passassero, più o meno direttamente, sotto il suo controllo.
La professione legale era uno dei settori più importanti, visto che sarerebbe stata usata per creare una copertura “legale” alla dittatura.

Nel 1933, subito dopo la presa del potere, venne fondato inizialmente il BNSDJ, “Bund Nationalsozialistischer Deutscher Juristen”, (“Associazione dei giuristi nazional-socialisti tedeschi”), poi nel 1939 venne convertito nella “Associazione dei Guardiani della legge”, la Rechtwahrer.
Coloro che entravano a far parte di tali associazioni erano solo quelli che sostenevano incondizionatalmente e contribuivano alla realizzazione dell’ideologia nazista e del suo piano di conquista globale.

Walter Hallstein fu un membro sia del BNSDJ che della Rechtwahrer.

Sono parole sue, e queste non sono le uniche associazioni naziste a cui aderì. Il 30 settembre 1935 scrisse una lettera:
“Ai rappresentanti del governo presso l’università Rostock, facendo riferimento al mio giuramento di fede al servizio dichiaro: dopo la guerra sono stato membro delle seguenti organizzazioni: durante il mio periodo di assistente procuratore, sono stato membro dell’Associazione degli assistenti procuratori del Reich, in qualità di professore sono stato membro dell’Associazione delle università tedesche del Reich. Attualmente sono membro dell’Associazione dei giuristi nazional-socialisti tedeschi, dell’Associazione dei maestri nazional-socialisti (nationalsozialistischer lehrerbund) e dei docenti”.

Dal 21 al 25 giugno 1938, Hallstein arrivò a rappresentare il governo nazista ai negoziati di stato con l’Italia fascista per determinare le condizioni legali per organizzare il dominio nazista nel continente.

Nel 1939 fece un discorso, chiamato “Discorso della Conquista”, in cui descriveva dettagliatamente i piani per l’organizzazione dei Paesi sottomessi. Tra le altre cose, dovevano essere sotto diretto controllo tedesco l’intera legislazione civile, penale ed economica, oltre a tutti i regolamenti amministrativi dei Paesi sottomessi. Inoltre doveva esistere la legge del “Sangue e Onore”, secondo cui la supremazia tedesca esisteva in tutti i settori.

Dopo la fine della guerra, quando ebbe inizio il processo di denazificazione della Germania e dei Paesi collaborazionisti, Hallstein rinnegò tutto il suo passato. In un questionario presentato per verificare le passate attività delle massime personalità dello stato negò di aver fatto parte di organizzazioni politiche all’università, negò di aver tenuto discorsi al di fuori della sua attività lavorativa, negò di aver diffuso idee naziste, idee antidemocratiche e idee sulla Germania imperialista. Negò tutto.

Bene. Perchè tutto questo? Perchè racconto la storia di un nazista?
Semplice. Questo nazista, Walter Hallstein, è l’uomo che compare in mezzo in questa foto, seduto tra Konrad Adenauer e Antonio Segni.
La data era il 25 Marzo 1957, quando Hallstein sottoscrisse i TRATTATI DI ROMA. In quel giorno fu nominato uno dei 12 padri fondatori dei Trattati di Roma, il documento di fondazione dell’Unione Europea, di cui egli fu coautore.

È tutto? No, assolutamente no.
Hallstein, il 7 gennaio 1958, fu nominato primo PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA.
E nel 1963 fu confermato per un secondo mandato.

Io non voglio commentare. Ognuno faccia i propri ragionamenti e tragga le proprie conclusioni, con razionalità e senza complottismi.

Luca Tibaldi

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