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SCALFARI SU REPUBBLICA: “SOGNANDO GLI STATI UNITI D’EUROPA NEL PAESE DEI CIECHI”. BASTA: E’ FINITO IL TEMPO DELLE IPOCRISIE! (di A.M. Rinaldi)

 

Non si finisce mai di stupirsi quando si legge La Repubblica e poi se a scrivere l’editoriale domenicale, come il caso di oggi, è proprio Eugenio Scalfari che inneggia imperterrito “Sognando gli Stati Uniti d’Europa nel paese dei ciechi”, si rischia anche di rimanere sconcertati essendo ormai palese che i “ciechi” e i “sordi” siano invece chi la pensa proprio come lui!

E siccome è terminato il tempo di tacere davanti a queste ipocrisie rimanendo silenti di fronte a queste affermazioni che sintetizzano perfettamente il pensiero unico dominante a cui siamo stati bombardati da decenni, rispondo alle affermazioni di Scalfari per senso civico e in omaggio alla decenza.

Come si fa ad auspicare gli Stati Uniti d’Europa nel momento in cui la stessa Europa ha dimostrato “Urbi et Orbi” di essere totalmente incapace di risolvere nessuno dei tantissimi e gravissimi problemi che l’affliggono? Come si può augurare di consegnare letteralmente le sorti del Vecchio Continente, e con esso i destini di centinaia e centinaia di milioni di cittadini, a una banda di “cialtroni” che non hanno saputo, nella migliore dell’ipotesi per incapacità manifesta, provvedere al bene comune? E si badi bene non è neanche sufficiente sostituire questi personaggi di bassissimo profilo che occupano da troppo tempo le istituzioni europee per “raddrizzare” la situazione e rendere proficua la nascita degli Stati Uniti d’Europa.

Questo perché la stessa Europa ha generato ormai, nel disperato tentativo di rendere sostenibile e irreversibile il processo d’integrazione monetaria come presupposto a quella politica, meccanismi bio-giuridici automatici perversi come più volte sostenuto da Guarino, che non consentono più la possibilità di modifiche o di adattamento dei Trattati verso modelli più vicini agli iniziali presupposti di creare una grande area comune per renderla più forte e immune verso un mondo globalizzato.

Gli Stati nazionali sono perfettamente consci che cedere ciò che è rimasto delle loro residualità di sovranità, ancora provvidenzialmente non trasferite, significherebbe la totale e irreversibile anarchia e a prova di ciò stanno risolvendo in modo autonomo ciò che l’Europa non riesce, e non riuscirà mai, a fare. La stessa Germania, che ha autoassunto il ruolo di leadership nella conduzione europea, non per propri meriti ma per “latitanza” di tutti gli altri, manifesta però tutti i suoi limiti, dimostrando alla prova dei fatti di non “meritare” sul campo questa investitura alla guida dell’Europa. Troppo sensibile agli umori del proprio elettorato, che erroneamente si considera il benefattore di tutti, ignorando invece che è la prima ad averne tratto vantaggi a discapito degli altri. O Scalfari è così ingenuo nel credere che la Francia e la Germania siano disponibili a cedere la propria sovranità per condividerla con altri paesi ad iniziare dall’Italia? Per sbaglio ha occasione di vedere le cronache proposte dalle TV o leggere qualche altro giornale? Oppure nel suo intimo desidera fortemente che molti paesi membri, ad iniziare sempre dall’Italia, diventino delle Colonie del Nord Europa? 

Scalfari non ammette che la governance europea considera i paesi membri alla stregua di società per azioni e non di Stati di Diritto, dove ad essere tutelati non sono i cittadini ma gli interessi delle banche e delle multinazionali! Vogliamo costituire gli Stati Uniti d’Europa fondata sull’ordoliberismo e affidarla a una oligarchia autoreferenziale non eletta? Il fondatore de La Repubblica lo professi pure, ma poi non si lamenti se nella migliore delle ipotesi viene preso per visionario.

Anche i sondaggi formulati da Ilvo Diamanti, considerati come preoccupanti perché evidenziano la caduta libera dei consensi del PD e l’ascesa di Salvini e di Grillo, sono invece la cartina di tornasole più evidente che gli italiani non sono più “sordi” e “ciechi” e pertanto indisponibili al ruolo di pecore da guidare e da mungere in silenzio. Essere “populisti” oggi significa non farsi più prendere in giro!

In ultimo Eugenio Scalfari, non crede che alla fine anche lui appartiene alla schiera agguerrita, ma fortunatamente sempre meno folta, di coloro i quali si considerano a parole Europeisti mentre invece sono nei fatti dei veri antieuropeisti in quanto giustificano e avallano una Europa che porta avanti dei disegni scellerati verso la collettività e ad esclusivo appannaggio d’interessi privati e di lobby che porteranno presto inevitabilmente al fallimento il concetto stesso di Europa? Non si è accorto che la moneta unica è utilizzata esclusivamente come metodo di governo e non per perseguire una integrazione politica e fiscale super partes nell’interesse collettivo?

Ci pensi bene, perché agli occhi di molti i veri ciechi sono quelli che la pensano come lei!

Continui Scalfari comunque a sognare gli Stati Uniti d’Europa, ma lasci agli altri la possibilità per fortuna di rendersi conto che l’Europa è stata un grandissimo bluff con cui si vuole espropriare definitivamente le rispettive sovranità nazionali non per forgiarne una più forte e a tutela di tutti, ma esclusivamente per instaurare una sorta di sovragoverno estraniando i cittadini dalle più elementari garanzie costituzionali per consentire a pochi di decidere su molti!

L’Europa per ora ha solo dimostrato di essere una bella espressione geografica e basta!

Antonio M. Rinaldi

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