attualita' posted by

Santander sulla strada di Deutsche Bank?

 

Il 12 febbraio (l’altro ieri) il Banco Santander ha deciso di non pagare, ma di rinnovare un CoCo bond per un valore di 1,5 miliardi di euro. Si tratta della prima volta che una banca europea fa questo tipo di scelta, a parte… Deutsche Bank.

Non c’era un obbligo di ripagare il debito a questa scadenza, e quindi la scelta è, di per se, legittima, ma comunque molto pericolosa. Ricordiamo che un CoCo bond è un titolo obbligazionario a reddito fisso che, a determinate scadenze, può essere convertito oo può essere pagato, Dato che fa parte del capitale Tier 1 migliora i famosi coefficienti CET 1, ma è rischioso e quindi particolarmente ben pagato… proprio perchè  rischioso.

Il primo CoCo non pagato fu di DB, nel 2008. Fino a quel momento la serietà della banca non era mai stata messa in dubbio e la stessa appariva come un monolite di robustezza. Dopo che un altro CoCo mancò la propria scadenza nel 2013 la fama della banca andò a picco. Ora Santander non è a questo punto: semplicemente la banca ha fatto una scelta pratica. Il titolo rinnovato costa il 5,5%, mentre sul capitale i finanziamenti vengono a costare 6,25% per cui, con molto praticità, ha scelto il rinnovo. per ora il titolo non ne ha risentito molto, però possiamo fare due osservazioni.:

  • questo è un bel colpo per i CoCo bond ed in generale per i titoli subordinati più rischiosi. Se un gigante come Santander non rimborsa, come si comporteranno gli altri?
  • questo segnala che la politica di rifinanziamento della BCE appena conclusa forse si è conclusa un po’ troppo presto se un istituto come la banca spagnola ha difficoltà a rifinanziarsi.

Attenzione che in Europa può esistere un piccolo , specifico, inferno per le grandi banche Too Big to Fail, ma pure Too big to be profitable. Occhio a non restarci impigliati.


Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito


comments powered by Disqus
RSS Feed

Archivi