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Saipem e l’Urea in Turkmenistan: l’ingegneria italiana al Centro della Sicurezza Alimentare

Saipem si aggiudica un nuovo contratto con Mitsubishi per un grande impianto di urea in Turkmenistan. Scopri perché questa commessa di ingegneria italiana è strategica per la sicurezza alimentare globale e come sfrutta le immense riserve di gas asiatiche.

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L’Italia che progetta e costruisce porta a casa un ennesimo, fondamentale traguardo internazionale. Saipem ha ufficialmente comunicato l’aggiudicazione di un nuovo accordo di licenza da parte della giapponese Mitsubishi Heavy Industries Ltd. (MHI) per la realizzazione di un polo dedicato ai fertilizzanti in Turkmenistan. Un contratto squisitamente tecnico che fa respirare il nostro comparto ingegneristico, confermando come la vera solidità economica derivi dagli investimenti industriali e infrastrutturali , ma su questo aspetto rifletteremo tra poco.

La futura unità produttiva sarà un vero gigante della chimica applicata: vanterà una capacità di ben 3.500 tonnellate al giorno e sarà strutturata seguendo i più rigorosi criteri di efficienza, affidabilità e sicurezza.

  • Tecnologia impiegata: Snamprogetti™ Urea (tecnologia proprietaria Saipem)
  • Partner e Appaltatore: Mitsubishi Heavy Industries Ltd. (MHI)
  • Località: Turkmenistan
  • Capacità stimata: 3.500 tonnellate giornaliere
PrecedentiDettagli Sinergia
Impianto di GarabogazkarbamidEntrato a regime nel 2018
Consorzio storicoPartecipazione di MHI e Gap Insaat Yatirim
RisultatoConsolidamento tecnologico di lungo respiro

L’odierna intesa si innesta fluidamente nel solco già tracciato con successo dai precedenti progetti asiatici. La reiterata collaborazione testimonia una sinergia operativa ormai consolidata tra il colosso italiano e quello nipponico.

Il motore della sicurezza alimentare globale

In un’epoca in cui si discetta sovente di decrescita puramente teorica, nel mondo reale si costruiscono le fondamenta della sopravvivenza umana. In ottica rigorosamente keynesiana, il capitale fisso genera un effetto moltiplicatore tangibile e immediato. Per quale motivo, però, questo ritrovato chimico è così vitale per tutti noi?

Molecola di Urea , da Wikiepdia

L’urea agricola vanta un contenuto di azoto pari a circa il 46%, un macro-elemento essenziale per la sintesi proteica e la fotosintesi delle colture. È la base indispensabile per massimizzare la produzione di grano, riso e mais. In assenza di concimi chimici di tale efficacia, la produzione agricola mondiale subirebbe un tracollo drammatico, innescando carestie sistemiche. Molti commentatori pensano che l’agricoltura possa prosperare di sola natura incontaminata , ma la dura realtà dei numeri impone pragmatismo e chimica avanzata per sfamare otto miliardi di individui.

Perché in Turkmenistan? Un oceano di energia

La fabbricazione dei fertilizzanti azotati esige ingenti volumi di ammoniaca, la quale necessita a sua volta di immense quantità di gas naturale, sia come materia prima di sintesi sia come fonte energetica per l’intero processo. Il Turkmenistan rappresenta la culla geoeconomica perfetta per simili infrastrutture:

  • Riserve sterminate: Il Paese asiatico possiede le quarte riserve di gas naturale più grandi dell’intero pianeta (stimate tra i 13.000 e i 19.000 miliardi di metri cubi).
  • Hub strategico: Ashgabat esporta stabilmente miliardi di metri cubi verso la Cina e le nazioni limitrofe, ergendosi a pilastro energetico regionale.

Costruire un polo chimico esattamente sopra a un pozzo pressoché inesauribile di idrocarburi significa abbattere i costi di produzione e ottimizzare la logistica. Ancora una volta la geografia detta le regole del gioco , ma l’ingegno ingegneristico sa perfettamente come coglierne i frutti.

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