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RIVISTA “VI PRESENTO UN PARLAMENTARE M5S”: TIZIANA CIPRINI

ciprini

1)     Cara Ciprini, raccontaci brevemente chi sei e quali sono i tuoi interessi

Sono una cittadina prestata temporaneamente alla politica, che concepisce la politica come servizio civile, e non come una professione. Sono da anni impegnata nel volontariato sociale, e  all’ ”io”  preferisco il “noi”, all’individualismo la comunità, nella consapevolezza che sia più divertente fare le cose insieme, piuttosto che da soli e in competizione con gli altri e che sia meglio agire per fare le cose bene e non per farle sapere. Pertanto ho una naturale avversione per quella politica che tende a creare personaggi televisivi, le faccine tivvù, i politici del trespolo sotto i riflettori,  i teleimbonitori, preferendo invece la politica fatta nelle piazze coi banchetti.

Il M5S è la mia prima esperienza politica, prima di allora non avevo mai frequentato la politica. Nessuna tessera di partito. Nessuna militanza.

Sono diventata una cittadina attiva nel 2007, dopo aver assistito allo spettacolo RESET di Beppe Grillo. Mi sono iscritta al Meetup di Perugia, Dai pixel passavamo alla flash & bones. E accadeva una cosa rivoluzionaria in Italia: i cittadini smettevano di starsene a casa a guardare la tv e sceglievano di incontrarsi nelle case che le persone mettevano a disposizione a turno per scambiarsi informazioni su tematiche di interesse collettivo. Davamo vita a dei veri e propri laboratori di educazione civica applicata.

 

 

2)     Di recente è circolato un tuo video in cui ha rimproverato duramente Romano Prodi, come mai?

L’occasione ghiotta per ricordare a Prodi il suo ruolo di co-responsabile nella costruzione di quest’Europa della finanza e delle banche è stata La Conferenza Internazionale sul valore dell’Europa. Gli abbiamo cantato in faccia, senza troppi complimenti, che le crisi vengono strumentalmente indotte per togliere sovranità ai Paesi e ridurli a colonie da ripulire. Gli abbiamo ricordato quale è il sistema che lega la finanza americana a quella europea, quale è il ruolo giocato dalle banche, dalle società finanziarie, come la JP Morgan, da quelle di assicurazione e dalle società di rating.  Gli abbiamo ricordato quale sia stato il suo ruolo di garante di tale sistema per conto della Goldman Sachs di cui era consulente, e gli abbiamo anche rammentato le sue assidue partecipazioni agli incontri del Club Bilderberg e della Commissione Trilateral, assieme a Monti, Draghi e Letta.

Gli abbiamo inoltre ricordato le sue bugie sull’euro che raccontò agli italiani quando disse che avremmo lavorato un giorno in meno e guadagnato come se avessimo lavorato un giorno in più.

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Insomma in 3 minuti che ci hanno concesso,  gli abbiamo rinfrescato un po’ la memoria, ripercorrendo la sua storia di italiano sì, ma con uno scarsissimo senso della lealtà verso il proprio Paese, esattamente come un Draghi o un Marchionne qualsiasi.

Perché la grande bellezza del MoVimento 5 Stelle sta nella libertà di poter dire in faccia ai Responsabili della situazione italiana la realtà storica dei fatti, senza valutazioni di opportunità, senza diplomazia delle circostanze, senza cerimoniale del politically correct.

E le reazioni interessanti sono quelle che avvengono nei fuori onda, al termine degli eventi ufficiali.
E’ successo con il Commissario Europeo per l’occupazione Laslo Andor, che si avvicinò per dirci che la lettera Trichet-Draghi fu una “stupid idea”.
E’ successo ancora con Romano Prodi, che si è avvicinato per ringraziarci stizzito per il  nostro intervento.
Quando accadono queste scene abbiamo la conferma di aver lavorato veramente bene.

Per noi 5 stelle invece  il valore dell’Europa non sta nelle speculazioni finanziarie servite con gli spread in salsa rossa, ma  sta nei valori dei suoi  padri fondatori, mai attuati e costantemente disattesi purtroppo.

 

 

3)     Sappiamo che stai lavorando allo studio del job act di Renzi, quali sono le tue prime impressioni?

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Ho seguito la sua presentazione in powerpoint in diretta e mi son vergognata per lui, roba da televenditore di materassi. Forse pensava che gli italiani siano come il suo pesce rosso nella boccia e abbocchino alle sue televendite. Invece che la Svolta Buona la sua riforma è stata alla Svelta e alla Buona. Le coperture non ci sono e anche Cottarelli lo ha smentito in merito ai 5-7 miliardi disponibili.

Non crea posti di lavoro, ma precarizza il mercato del lavoro ancora di più, con il suo contratto a tempo determinato di 3 anni, rinnovabile 8 volte senza causale.

Con il Governo Renzi si sancisce l’istituzionalizzazione del contratto precario a tempo indeterminato. Finalmente il Governo c’è riuscito, il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato non è più la regola ma è divenuta l’eccezione in barba anche alle previsioni della Direttiva europea  n. 99/77 che disciplina i contratti a tempo determinato.

Il Job act di Renzi non è altro che un Mac Job act, con la promozione di un  lavoro precario, non qualificato, sottopagato e senza prospettive.

Renzi rende stabile il precariato, cancellando le tutele per i lavoratori dipendenti.

D’altronde l’amico di Renzi, Oscar Farinetti sta portando lo stipendio dei rumeni in Italia, se è vero che per ristrutturare il Teatro Smeraldo di Milano, per farci il suo nuovo store “Eataly”, paga gli operai 3 euro l’ora.

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Evidentemente c’è un uso politico della precarietà. La precarietà è un modello di vita che ci volete imporre. Deriva da Preco, instabile; malfermo;. Il precario è Colui che prega qualcuno affinchè gli conceda qualcosa, La precarietà pone i cittadini in condizione di sudditanza, di subalternità, di passività, di schiavitù.

 

4) Tu sei nella Commissione Lavoro, cosa faresti se fossi al posto del Ministro Poletti?

Agirei sulle leve volte alla creazione di  posti di lavoro. Non si creano posti di lavoro per decreto o agendo sui contratti. Si creano ad esempio impedendo alle aziende di delocalizzare, agendo sul fenomeno del dumping sociale, agirei sulla previdenza, mandando in pensione prima le persone in modo da favorire il ricambio generazionale. Incentiverei lo spirito di iniziativa delle persone, agendo ad esempio anche sul diritto fallimentare, perché il fallimento in Italia è un’onta, mentre in America dimostra che almeno uno ci ha provato. E ancora taglio del costo del lavoro, abolizione delle false partite iva dei cocopro e cococo, burocrazia zero, testo unico del lavoro con lo scopo di rendere comprensibili e coordinare le norme esistenti, senza andare a ridurre le tutele, reddito di cittadinanza come strumento per liberare l’individuo dal ricatto del lavoro.

Monti ad esempio parlava di illusione del posto fisso, di monotonia del fare lo stesso lavoro tutta la vita. Può essere, ma fintato che il posto di lavoro rimane l’unico strumento di reddito preferiamo morire di noia, piuttosto che di fame.

Il reddito di cittadinanza inteso quindi come strumento di garanzia e continuità di reddito a prescindere dal lavoro e tra un contratto a tempo determinato e l’altro. Per poter scegliere. Per potersi sperimentare. Per non essere schiavi tutta la vita di un lavoro squalificante.

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5) Si stanno avvicinando le elezioni europee, quanto sono importanti per il M5S e qual è il piano dell’M5S per l’europa?

 

Questo tipo di Europa delle banche e della finanza non ci piace, vogliamo vincere le Europee per andar lì a cambiarla quest’Europa. Vogliamo L’europa sognata dai padri fondatori, L’europa dei popoli, dei diritti sociali, basata sull’economia sociale.

Andremo lì per chiedere la cancellazione dei trattati capestro come il Mes e il Fiscal compact e se ci diranno di no, se quest’europa delle banche non la vorranno cambiare, allora faremo il referendum sull’euro. Se vincerà il si usciremo dall’euro zona.

Per il momento abbiamo 7 punti da portare in europa, tra i quali anche l’adozione degli eurobond per mettere in comune i debiti e l’alleanza coi paesi mediterranei:

 

https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/materiali-bg/7punti.pdf

 

Insomma vogliamo un’Europa che sia una vera comunità è non un’unione bancaria.

 

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Straordinari questi ragazzi, coraggiosissimi nell’andare contro il sistema.

Certo, non condivido al 100% quel che loro pensano e dicono, in quanto ovviamente io parto dal punto di vista macroeconomico, ma sicuramente sono il meglio di quanto il paese riesca ad esprimere e come tale mi sento di doverli portare a quanta più gente possibile.

Non v’è dubbio alcuno, oltre M5S c’è il vuoto!

Grazie Tiziana, grazie di esistere!

 

Maurizio Gustinicchi

Economia5Stelle

 

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