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Rinascimento Economico, un vaccino contro le crisi

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Rinascimento Economico è un vaccino trivalente contro le crisi.

Perchè l’Italia è un paese malato che, colpito da un virus influenzale, rischia di morire.

Non sto parlando degli italiani, che stanno reagendo al Coronavirus con grande compostezza e maturità, come hanno sempre fatto nei momenti del bisogno. Non mi riferisco neanche a quelli che purtroppo non ce l’hanno fatta e a cui va tutto il nostro cordoglio, perchè essendo già malati, non sono riusciti a resistere a questo virus insidioso. A tutti rivolgiamo comunque un pensiero di vicinanza, perchè nei momenti di difficoltà gli italiani non si tirano mai indietro e collaborano alacremente senza risparmiarsi, come purtroppo non riescono a fare anche nei momenti normali.

No, sto parlando del paese Italia. Quello che da anni soffre di tre malattie croniche che lo rendono vulnerabile a qualsiasi evento più o meno importante : un sisma o una pioggia anche di media intensità, una speculazione o un crollo sui mercati finanziari, un virus un pò più invasivo del normale, una riduzione del credito alle imprese, un aumento del costo delle materie prime, ecc…

Le tre malattie croniche di cui soffre da anni l’Italia sono :

  • un sistema bancario privato che è sempre più in mano a stranieri, che non ha interesse a fornire credito alle famiglie e alle imprese italiane, ma che anzi spesso favorisce i grandi accumulatori di capitale o le multinazionali, a scapito delle piccole e medie imprese che sono la nostra risorsa più importante;
  • un sistema fiscale tra i più vessatori al mondo, che ha un livello di tassazione altissimo su chi lavora e produce, mentre è di manica larga con chi vive di rendita e di speculazioni finanziarie con il proprio capitale;
  • un debito pubblico tra i più alti al mondo, circa 2.400 mld di euro, sul quale negli ultimi 40 anni abbiamo pagato più di 4.000 mld di euro solo di interessi e ci rende estremamente sensibili alle oscillazioni sui mercati finanziari.

Le cure che sono state adottate negli ultimi 10 anni hanno solo peggiorato una situazione già critica, perchè un corpo già malato è stato sottoposto a politiche di austerity che lo hanno reso ancora più debole, attraverso aumenti delle tasse, riduzione della spesa pubblica e privatizzazione dei  servizi essenziali per la vita dei cittadini. In queste condizioni non siamo più capace di gestire neanche la più piccola emergenza.

Si parla tanto di vaccini per qualsiasi malattia, noi abbiamo studiato e realizzato un vaccino economico trivalente in grado di proteggere l’Italia da qualsiasi crisi si dovesse presentare nel futuro. Il vaccino per il Rinascimento Economico dell’Italia è una soluzione innovativa e tecnologicamente avanzata, che sfrutta le potenzialità informatiche per creare uno strumento elettronico di facile utilizzo, capace di rinforzare il nostro sistema immunitario e creare le condizioni perchè le sue risposte siano adeguate alle necessità.

Il vaccino di chiama “Sire”, nome che evoca il sovrano o il re, ma anche la nostra vecchia moneta nazionale (basta un cambio di iniziale per ritrovarla), e vuole ricordare a tutti che la sovranità appartiene al popolo, come prescrive la nostra Costituzione all’articolo 1. Il nome è l’acronimo della frase “Sistema Integrato per il Rinascimento Economico”, ma è anche l’acronimo di altre tre frasi, ognuna riferita alle tre funzioni che svolge, nelle quali le prime due iniziali sono sempre prese da Sistema Integrato, mentre le altre due iniziali sono prese dai binomi specifici di ogni funzione, Ripresa Economica, Risparmio Espansivo e Riduzione Erariale.

Il “Sire” è un Sistema Integrato perchè è costituito da una piattaforma elettronica integrata, nella quale le tre funzioni sono gestite da un unico sistema centralizzato realizzato dal nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze. Se vogliamo affrontare i problemi complessi che abbiamo davanti, non possiamo pensare di affrontarli con un’unica soluzione, ci vuole un approccio integrato, in grado di affrontare tutte le problematiche contemporaneamente e in modo sinergico.

Le tre funzioni che la piattaforma elettronica integrata “Sire” può svolgere sono nell’ordine :

  • Ripresa Economica, cioè permettere allo Stato di intervenire per sostenere la crescita dell’economia reale, costituita da famiglie e imprese, nei momenti di crisi di liquidità, attraverso un sistema di banche pubbliche come ha la Germania, che possano supplire alle carenze del nostro sistema bancario privato, che è ormai in mano a stranieri;
  • Risparmio Espansivo, cioè permettere a famiglie e imprese italiane di tutelare e remunerare il proprio risparmio e permetterne la circolazione per sostenere la crescita economica, ma al contempo evitare che lo Stato si finanzi esclusivamente attraverso i mercati finanziari, che lo rendono vulnerabile alle loro speculazioni finanziarie;
  • Riduzioni Erariali, cioè concedere riduzioni delle tasse di famiglie ed imprese tra due anni, ma permettere fin da subito di utilizzare queste detrazioni fiscali come strumento di pagamento elettronico, aumentando la domanda interna e quindi sostenendo la crescita economica, fondamentale per permettere a famiglie ed imprese di restituire i debito contratti.

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Ma dobbiamo anche semplificare la vita dei cittadini. Per questo abbiamo pensato alla realizzazione di una unica carta di crediti che possa gestire contemporaneamente tre conti correnti elettronico gratuiti e garantiti, quello bancario presso il MedioCredito Centrale, di proprietà 100% del MEF, quello fiscale presso il MEF e quello di risparmio presso il Tesoro.

Questa proposta l’abbiamo scritta e inviata al Governo da settimane e da qualche giorno l’abbiamo anche inviata a tutti i deputati e senatori della Repubblica, perchè non possano più dire che non ci sono soluzioni. Abbiamo anche deciso di rendere pubblico il documento, a disposizione di tutti per aumentare la propria consapevolezza ed eventualmente decidere di condividerlo con altre persone, soprattutto se sono politici in grado di realizzarle o giornalisti in grado di diffonderle.

Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, perchè solo uniti e consapevoli possiamo sperare in una evoluzione collettiva che ci permetta di risolvere i nostri problemi endemici.

Qui potete scaricare il documento Rinascimento Economico che abbiamo redatto, sia la sintesi che la versione completa, con allegato in fondo il dispositivo normativo da inserire nel prossimo decreto:

Troppo spesso ci giustifichiamo con l’affermazione che non ci sono soluzioni o alternative. Invece le soluzioni ci sono e chi ha giurato fedeltà alla nostra Costituzione, ha il dovere e anche l’obbligo di utilizzarle nell’interessi di tutti noi. Altrimenti dovrà risponderne agli italiani e soprattutto alla Legge e alla nostra Costituzione, che non ammettono ignoranza.

Chiedo quindi a tutti di leggere il documento Rinascimento Economico e/o di guardare uno dei tanti video dove, anche insieme ad altri amici ed esperti, lo spiego nel dettaglio. Li potete trovare facilmente, iscrivendovi gratuitamente al nostro Canale YouTube https://www.youtube.com/c/MonetaPositiva.

La proposta “Rinascimento Economico” è stata realizzata con il contributo diretto di Francesco Carraro, Giovanni Zibordi, Giovanni Lazzaretti, Stefano Di Francesco, Galileo Ferraresi, Paolo Tintori, Marco Cattaneo e Claudio Frati, ma è il frutto di anni di discussioni e confronto con tanti altri esperti economici che hanno avuto il coraggio di uscire dalla logica neoliberista, per cercare nuove strade per realizzare politiche a favore della collettività.

Mi riferisco a Nino Galloni, Valerio Malvezzi, Giacomo Bracci, Orango Riso, Antonio Maria Rinaldi, Mauro Scardovelli, Marco Guzzi, Filomena Maggino, Diego Antonio Nesci, Maurizio Blondet, con i quali in questi anni abbiamo fatto e organizzato convegni insieme e ci siamo confrontati per cambiare i paradigmi economici, ma che nell’insieme costituiscono tutti una grande risorsa per il paese.

Voglio ringraziare e nominare anche tutti i politici che hanno dimostrato una grande apertura mentale a queste nuove idee, su tutti la senatrice del M5S Sabrina Ricciardi, che ha anche presentato un disegno di legge sul “Sire” ed è una persona dotata di grande intelligenza e capacità, ma anche i suoi colleghi Mario Turco, Stanislao Di Piazza, Elio Lannutti, Pino Cabras, Emiliano Fenu, Laura Bottici, Michela Montevecchi, Dalila Nesci con i quali abbiamo realizzato convegni per spiegare ai cittadini un nuovo modo di vedere il mondo.

Questa emergenza ha cambiato completamente la nostra percezione del mondo, facendoci riscoprire valori che erano stati seppelliti sono metri cubi di fake news :

  • il valore delle persone e del lavoro per la produzione di beni e servizi, seppelliti sotto il mito del denaro e della speculazione;
  • la collaborazione tra gli individui e il senso di comunità, occultata sotto il mito della competizione e dell’individualismo;
  • l’equità nella distribuzione della ricchezza e la sostenibilità ambientale, distrutte dal mito della crescita del debito e del profitto a tutti i costi.

In una sola parola ci siamo dimenticati dell’uomo, nel senso più universale del termine.

Ma ci siamo ancor più dimenticati che l’economia, dall’alba dei tempi, si è sempre occupata della gestione delle risorse scarse del pianeta, ma al fine di soddisfare i bisogni individuali e collettivi delle persone.

Stiamo da anni usando in economia un parametro, il PIL, che come ebbe a dire Robert Kennedy in un celebre discorso alla nazione, “misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta“.

Dobbiamo sostituire il PIL con il BES, cioè con il benessere equo e sostenibile, e per questo dobbiamo ricominciare a vedere il denaro come semplice strumento di scambio convenzionale tra le persone, al fine di soddisfare i bisogni di tutti. Mentre oggi invece il denaro è diventato uno strumento di potere in mano a poche persone che lo utilizzano per arricchirsi sempre di più a scapito di tutti gli altri.

Diceva Aristotele più di 2.000 anni fa, che la moneta è nata “per convenzione, come mezzo di scambio per soddisfare il bisogno“. Quindi la moneta è uno “strumento di scambio convenzionale” che “non esiste per natura ma per nomo“, cioè per legge, “e per questo essa ha il nome di nomisma“.

Il Rinascimento Economico è possibile perchè l’unico soggetto che in un determinato territorio può creare moneta, non sono le banche, neanche le banche centrali, ma solo lo Stato, che lo deve e lo può fare nell’esclusivo interesse della sua collettività.

Oggi il coronavirus ci ha permesso di scoprire che il RE è nudo, cioè che il denaro si crea e dipende solo da noi, attraverso lo Stato, decidere sia la quantità che la destinazione. Basta prendere il denaro in prestito da privati che lo creano con un clic del computer e lo utilizzano solo per alimentare le speculazioni dei mercati finanziari.

Perchè loro non molleranno facilmente, ma NOI NON MOLLEREMO MAI.

© Fabio Conditi

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

25.03.2020


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