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Quando la Germania avrà terminato la Cannibalizzazione dell’Eurozona, inizierà a cannibalizzare se’ stessa

Riprendo passaggi di alcuni articoli scritti da me nel 2011, che reputo del tutto attuali. A distanza di quasi 3 anni la penso esattamente allo stesso modo. A quell’epoca gli argomenti sotto trattati, erano eresie, ed in Italia erano 3 gatti in croce (siano benedetti!) a parlare di questo argomento che in quel periodo era tabu’ (nel mondo anglosassone invece c’erano gia’ discussioni serrate sul tema, riportate anche da media e blog in evidenza). I problemi restano gli stessi, e le previsioni che feci, si sono rilevate corrette, ed il ragionamento di fondo, resta di completa attualita’.

Attenzione alle parti che vi ho evidenziato in rosso.

 

Da Rischio Calcolato: Analisi della CRISI attuale: la GUERRA incombe

cannibale Analisi della CRISI attuale: la GUERRA incombe

10 domande e 10 risposte

Perche’ gli spread tra l’Italia e la Germania salgono tanto?
Semplice, perche’ “qualcuno vende all’impazzata” (in primis le banche Francesi e Tedesche), e cio’ non e’ compensato dagli acquisti dei Residenti Italiani e da quelli della BCE. Il fenomeno s’e’ gia’ visto in Grecia ed in altri PIIGS. Una mappatura dell’esposizione sul debito italiano l’hanno fornita gli stress-test compiuti dalla Eba: a dicembre dieci tra i principali istituti creditori dell’Italia erano stranieri. Bnp Paribas deteneva 28 miliardi di euro in titoli, Dexia, 15,8 miliardi di euro, Commerzbank 11,7 miliardi, Credit Agricole 10,8 miliardi e Hsbc 9,9 miliardi. Da allora gli istituti hanno ridotto la loro esposizione, Bnp Paribas ad esempio ha ceduto 8,3 miliardi di euro in titoli nei quattro mesi terminati alla fine di ottobre, mentre Commerzbank, nei primi nove mesi del 2011, ne ha dati via 1,8 miliardi di euro.
 
Cosa faranno le Banche Europee nei prossimi mesi?
Eric Strutz, direttore finanziario di Commerzbank dice «Noi pensiamo a un’ulteriore riduzione di 2 miliardi di euro nel quarto trimestre». A vendere, secondo il dossier di Ifr, sarà anche Société Générale che da giugno ha dimezzato l’esposizione sull’Italia a 2,5 miliardi di euro, e Barclays che l’ha ridotta di oltre un miliardo nel terzo trimestre.
 
In pratica cosa sta accadendo?
Che i nostri amici Francesi e Tedeschi, consentono alle loro banche di vendere montagne di BTP, e gli acquisti della BCE facilitano questo processo, ma di fatto non risolvono il problema di fondo, quello dell’allargamento degli spreads (di fatto lo rallentano e basta).
 
Cosa?
In sintesi FRANCIA  e GERMANIA:
– attraverso il loro sistema di investitori privato, vendendo BTP a tappeto (e come visto continueranno e nessuno li ferma) stanno facendo esplodere gli spreads dei PIIGS, mettendoli sotto torchio uno dopo l’altro; al tempo stesso si disfano di titoli in crollo (a causa proprio del loro comportamento) cedendoli a BCE (che per meta’ non e’ Franco-Tedesca) ed ad altri investitori
– attraverso la BCE agiscono in modo da non salvare i PIIGS (la BCE compra troppo poco), ma solo facendo rallentare il processo, e cio’ consente di attuare quanto sopra
– attraverso i loro governi agiscono in modo da obbligare i governi dei PIIGS a “fare cassa”, con politiche depressive che alla fine della fiera “ammazzano” il cavallo chiedendo una MANOVRA dietro l’altra ai governi (in primis depauperando i sistemi industriali e patrimoniali di quei paesi, privati tra l’altro della possibilita’ delle loro nazioni di agire sui tassi, di fare QE e di svalutare), e consentiranno shopping a buon mercato
 
Ma le banche Francesi e Tedesche non perdono soldi a vendere BTP deprezzati?
Questi istituti possiedono anche una enorme quantità di titoli francesi e tedeschi, e con la situazione di degrado degli italiani e greci, tutti gli investitori si sono buttati a comprare i loro. In questo modo compensano le minusvalenze con le enormi plusvalenze che realizzano sui titoli del debito nazionale.
 
Quindi noi finiremo male e loro finiranno bene?
Veramente rischia di finire male pure per loro. Se dovesse allargarsi ulteriormente lo spread OAT-BUND (e della cosa mi sembra vi siano segnali chiari), i Francesi saranno avvertiti: la “Grande Germania” avrà terminato il suo processo di CANNIBALIZZAZIONE dell’Eurozona ed inizierà a cannibalizzare anche SE STESSA.
A quel punto, pure l’unica vera misura che puo’ arrestare questo progressivo avvitamento dell’Eurozona verso il disastro finanziario e la disintegrazione, vale a dire il “mettere seriamente in comune i debiti” (attraverso QE ed Eurobond senza limiti), probabilmente sara’ inutile, perche’ il Garante in ultima istanza (la Germania) avra’ iniziato ad avvitarsi su se’ stesso, e la disintegrazione sara’ inevitabile.
 
Quindi l’Europa si sta SUICIDANDO?
Si. Con dei Cannibali che mangiano le prede, poi si mangiano tra di loro, e l’ultimo rimasto muore per indigestione.
 
La Democrazia e’ a rischio?
Si. Quando le politiche o le cadute dei governi vengono decise da movimenti improvvisi degli spreads (che sappiamo bene, la BCE potrebbe attenuare molto di piu’, e talvolta non lo fa scientemente), direi che la Democrazia piano piano si “fotte”.
 
Gli USA c’entrano qualcosa?
Hanno tutto l’interesse a far saltare l’Euro (per preservare l’interesse nazionale supremo: il dominio del Dollaro negli scambi internazioni, senza il quale semplicemente crollerebbero come paese) ed a dirottare la crisi a casa altrui (visto che gli USA sono messi peggio della UE da tantissimi punti di vista). E’ chiaro che, se l’Europa si indebolisce, va bene (per loro), ma se c’e’ il suicidio di massa, dopo potrebbe toccare a loro subito dopo.
 
Ultima domanda: cosa puo’ realmente fare l’Italia?
Poco. Anche sfilarsi dalla UE tornando alla sovranita’ con propria moneta e banca centrale (che e’ l’unica soluzione razionale se i “cannibali” continuano a comportarsi come tali) e’ nei fatti complicatissimo, e richiederebbe Politici di un certo spessore (che non abbiamo). Ben vengano comportamenti di Rigore (quelli fanno sempre bene se guidati da Buon Senso), ma la cosa fondamentale e’ preservare le uniche 2 ricchezze che ci potrebbero consentire di ripartire bene in caso di disastro (che comunque arrivera’, se non in questa crisi, nella prossima), cioe’ il sistema produttivo del Centro-Nord Italia ed i Patrimoni delle Famiglie. Se ci facciamo distruggere queste 2 ricchezze, un domani in caso di Default o crisi totale, non potremo piu’ ripartire.
 

Da Rischio Calcolato: La Germania e l’Euro (Dialogo fra l’Imperatrice e il prof. Mela)

Vorrei condividere 2 o 3 cosuccie. Sapete come la penso: l’Europa si sta avvitando, e lo sbocco conclusivo sara’ una di queste 2 ipotesi:
a) Mettere in comune il Debito
b) Disgregazione dell’Europa e dell’Euro
Non vedo praticabili e/o risolutivi possibilita’ terze (i 2 Euro, i salvastati, etc)
La solzione a) puo’ essere risolutiva se adottata prima che il processo di avvitamento abbia superato il punto di non ritorno (che e’ quando congiuntamente all’allargamento degli Spread tra Germania e tutti gli altri, pure i tassi Tedeschi inizieranno a crescere in modo chiaro)
Detto questo, e’ opportuno porci delle domande.
 
1) A chi giova l’Euro?
–> Direi che ha giovato solo alla Germania in qs anni (s’e’ “pappata” una buona fetta del business a danno degli altri, eliminando concorrenti, ed impoverendoli) ed ora durante la crisi (come un buco nero, attira capitali dagli altri); tali vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi che hanno (le mancette distribuite qua e la’). L’Euro gioverebbe alla Germania pure in futuro.
 
2) Cosa conviene all’Italia?
–> Guardate, all’Italia conviene uscire dall’Euro, non c’e’ il minimo dubbio. E conviene la soluzione b), adottata la quale avremo 1 o 2 anni di caos, ma poi si ripartirebbe. La soluzione a) e’ per noi un suicidio. Anche adottando il piano da 200 mld di tagli alla spesa (che non fara’ MAI nessuno), saremo in difficolta’. Restare nell’Euro, significa che in tempi di medio periodo, anche se sfanghiamo questa crisi, ed anche in presenza di un governo decente, ci seghiamo le uniche 2 cose che abbiamo (quel che resta della nostra industria manifatturiera, e quel che resta dei patrimoni delle famiglie) ed una volta persi, e’ persa l’Italia.
 
3) Cosa conviene alla Germania?
Dal punto di vista meramente economico e’ la soluzione a). Tenete pero’ in conto, un fattore cui oggi nessuno pensa. Quando finira’ questa crisi (e prima che riappaia la prossima), la Germania dovra’ fare i conti con l’opinione pubblica di tutta Europa. La crisi e’ stata gestita malissimo, proprio dalla Germania (che tirava la fila). La Germania sara’ pure virtuosa al suo interno (non c’e’ dubbio), e gli altri coglioni (pure questo e’ vero), ma di fatto, le sue decisioni stanno affossando l’Europa, con danni fortissimi sul resto del Continente. Sta roba, prima o poi, verra’ condivisa dai popoli di tutta Europa, e nascera’ un sentimento “anti-tedesco” fortissimo (tanto piu’ forte, quanto piu’ la crisi andra’ a soluzione piu’ tardi). Non e’ un fatto da poco. Essere odiati dal resto del continente per alcuni lustri e’ cosa di una portata incredibile.

 

GPG

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