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Quale futuro per la Libertà? (di Giuseppe Palma)

Il presidente del consiglio Conte, ben supportato dalla macchina da guerra di tutti i grandi media, a marzo usò uno slogan molto efficace: “stiamo distanti oggi per riabbracciarci più forte domani”.

In realtà era un inganno, considerato che siamo ad ottobre e la situazione è ancora quella d’emergenza.

Il tentativo a livello globale, a cui il nostro governo ha aderito incondizionatamente, e che le masse non sono al momento disposte a vedere, è quello di cancellare lo “stato democratico” – per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi due secoli – e sostituirlo con forme di governo tiranniche, ben peggiori delle tirannie del passato.

La misura di tutto questo è data da come abbiamo accettato, senza battere ciglio, di rinunciare ad ogni libertà. Su tutte, quella di culto e della sacralità dei defunti. La libertà più antica. Basti guardare come abbiamo consentito alle autorità governative di trattare i nostri morti.

Si è appunto consentito al governo, plaudendone addirittura la decisione, di bruciare anonimamente i nostri morti senza neppure un funerale, (che dico!), senza neppure l’ultimo saluto.

Eppure i martiri ci hanno nei secoli insegnato che per salvare la fede o la libertà si sacrifica la vita. Oggi non più. Si è sacrificata ogni libertà per salvare la vita. Ma quale vita? La nuda vita del divano e delle canzoni al balcone, sostenuta dallo smart-working e dalla nuova religione: il “distanziamento sociale”.

Si dice che nulla sarà più come prima. È vero. A pagarne le conseguenze saranno in primis libertà e democrazia. Ci siamo fatti estirpare, addirittura col nostro consenso, ciò che di più prezioso ci avevano donato i nostri nonni.

La concezione della libertà come diritto inviolabile, così come sancito anche dalla nostra Costituzione, non sarà più la stessa. Subirà un ridimensionamento. Durante le decapitazioni dei martiri di Otranto del 1480, nessuno dei malcapitati rinnegò la fede cristiana. Il busto senza testa di Antonio Primaldo, decapitato per primo, rimase in piedi fino all’ultima esecuzione. Per questo la Fede e la Libertà vinsero, perché mantennero “il punto”, “la posizione”.

Noi, oggi, abbiamo abdicato senza neppure combattere. Nessun futuro per la Libertà.

[Giuseppe PALMA]

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Consigli letterari:

di Paolo Becchi e Giuseppe Palma, “DEMOCRAZIA IN QUARANTENA. Come un virus ha travolto il Paese“, Historica edizioni, aprile 2020.

Qui i link per l’acquisto:

http://www.historicaedizioni.com/libri/democrazia-in-quarantena/

https://www.ibs.it/democrazia-in-quarantena-come-virus-libro-paolo-becchi-giuseppe-palma/e/9788833371535

https://www.mondadoristore.it/Democrazia-quarantena-Come-Giuseppe-Palma-Paolo-Becchi/eai978883337153/

https://www.libreriauniversitaria.it/democrazia-quarantena-virus-ha-travolto/libro/9788833371535

https://www.amazon.it/Democrazia-quarantena-virus-travolto-Paese/dp/8833371530/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=democrazia+in+quarantena&qid=1593533348&s=books&sr=1-1


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