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Putin: se volete più gas, approvate Nord Stream 2. La Germania ha incatenato la UE alla Russia

 

 

Una settimana fa Vladimir Chizov, il rappresentante di Putin presso la UE, ha messo le cose bene in chiaro: per avere maggiori forniture di gas naturale servirebbe che la UE considerasse la Russia come un “Partner” e non come un “Avversario”.

Putin è sufficientemente accordo da non voler apparire come un ricattatore, ma sicuramente ha le sie priorità. Le esportazioni di Gas verso la Cina, almeno per ora, non potrebbero compensare una perdita di quote del mercato europeo, allora diventa necessario chieudere più che un alto prezzo del gas, diverse regole. Per la precisione:

  • prima di tutto il passaggio dei prezzi per quota “Spot”, a contratti a lungo termine, in modo da potersi ripagare ampiamente gli investimenti e disincentivare la ricerca europea di fondi energetiche, o di gas, diverse;
  • quindi l’omologazione definitiva di Nord Stream 2, chiudendo la partita con Ucraina e Polonia. Questa voce è stata riportata da Bloomberg con molta chiarezza: “Non possiamo correre in soccorso solo per compensare gli errori che non abbiamo commesso”, ha detto in un’intervista Konstantin Kosachyov, uno dei massimi legislatori pro-Cremlino nella camera alta del parlamento, senza specificare ciò che la Russia sta cercando. “Stiamo adempiendo a tutti i nostri contratti, a tutti i nostri obblighi. Tutto ciò oltre a ciò dovrebbe essere oggetto di ulteriori accordi volontari e reciprocamente vantaggiosi”.

Deridendo l’Europa, la scorsa settimana il presidente Vladimir Putin ha suggerito in una conferenza sull’energia che la Russia potrebbe offrire più gas. Ma ha anche lamentato i lenti progressi nell’ottenere l’approvazione per Nord Stream 2, un processo che potrebbe richiedere fino al prossimo anno. I regolatori tedeschi stanno attualmente esaminando la sua domanda di certificazione ma hanno detto che la loro decisione iniziale potrebbe arrivare solo a gennaio, dopo di che anche la Commissione europea dovrebbe dare il via libera.

“Se potessimo aumentare le consegne attraverso questa rotta, ciò allevierebbe sostanzialmente la tensione sul mercato energetico europeo”, ha affermato Putin. “Tuttavia, non possiamo farlo finora a causa delle barriere amministrative”.

In altre parole, se l’Europa si congela quest’inverno non ha nessuno da incolpare se non se stessa… e ovviamente la lobby verdastra, quella che fa capo al socialista Timmermans, ai verdi ed ai liberal-verdi di Macron, il cui impatto ha portato a un crollo degli investimenti tradizionali nei combustibili fossili e alla decimazione dell’infrastruttura energetica europea.

Se l’Europa non otterrà più gas il problema sarà colossale, e politico: i vari governanti dei paesi satelliti si troveranno ad affrontare ben presto delle masse inferocite per le enormi bollette del gas. La Russia ha, comunque la si voglia vedere, il coltello dalla parte del manico…

 

 


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