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POP VICENZA/ETRURIA/CARIGE/VENETO BANCA: LE AZIONI DEGLI SBANCATI CONTRO BANKITALIA E CONSOB

 

L’avvocato Mario Azzarita di Padova sta difendendo i risparmiatori truffati da banca popolare Vicenza trascinando davanti al Tribunale di Venezia Bankitalia e Consob per omesso controllo ed omessa tutela dei risparmiatori. Innanzitutto sta facendo valere il mancato controllo sulle operazioni cosiddette baciate, ovvero i finanziamenti dati in cambio dell’acquisto di azioni Pop Vicenza. Sono 506 i milioni di euro che la banca pop di Vicenza ha finanziato ai fini della sottoscrizione del proprio aumento di capitale. E sono oggi 60 i milioni chiesti per il rimborso . Così facendo, tra l’altro, il valore del titolo della banca era rimasto per lungo tempo ai massimi -62,5 euro -, esattamente fino al 2015 quando i risultati delle ispezioni della Banca centrale europea hanno disvelato il reale valore, crollandone a quel punto la quotazione. Il valore di 62,5 euro è stato ed era cioè una truffa perché il titolo , secondo le indagini, sarebbe valso in realtà 26 euro e 23 euro, rispettivamente nel 2013 e nel 2014. In pratica 40 euro in meno rispetto a quanto pagato dagli investitori , a fronte di indici patrimoniali falsi e scorretti. (in realtà nel 2015 il valore fu ridotto a 48 euro, i valori relistici di 23-26 euro sono stati determinati solo nel 2017 da parte della Procura di Vicenza tramite un terzetto di periti NdR). Banca d’Italia e Consob non hanno tutelato cioè, come espressamente stabilito dall’art. 5 del Testo unico della finanza , gli investitori, nè hanno garantito la veridicità dei prospetti patrimoniali della banca di Vicenza . I prospetti devono infatti consentire agli investitori di pervenire ad un fondato giudizio circa la reale situazione patrimoniale e relativamente alle emissioni finanziarie. Conseguentemente i risparmiatori truffati stanno ora chiedendo e facendo valere l’indennizzo contro Bankitalia e Consob. Oltre al risarcimento relativamente all’intero investimento fallito. Sono numerosi i precedenti giurisprudenziali che hanno condannato la Consob colpevole di non avere garantito la veridicità dei prospetti finanziari e causato il danno in capo agli investitori. In altre parole avverso Consob e Bankitalia è stata riconosciuta l’omissione di qualsivoglia attività istruttoria , di indagine, così come di controllo e , al bisogno, repressiva. Insomma, perché gli italiani pagano gli stipendi di Consob e Bankitalia se non controllano e fanno il minimo di quello che è il loro dovere stabilito per legge? Bankitalia e Consob non hanno vigilato per niente su banca pop Vicenza , così come su tutte le altre banche fallite, e sono apparentemente andate assolte dalla farsa della Commissione di inchiesta, o meglio di insabbiamento parlamentare. I danni concreti degli sbancati però parlano da soli ed esistono e “resistono” in tutta la loro realità. Ecco dunque le azioni contro che stanno venendo sù come funghi a migliaia contro Bankitalia che, nel 2016, ha chiuso il bilancio con 2,7 miliardi di utile. Alla faccia dei risparmiatori italiani traditi e truffati.

Francesca Romana Fantetti


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