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Petrolio: le scorte USA salgono a sorpresa smentendo gli analisti, ma i prezzi volano a causa del nodo Hormuz
Il blocco dello Stretto di Hormuz intrappola il 20% del petrolio mondiale. Il CEO di Shell avverte i governi: ad aprile l’onda d’urto colpirà l’Europa. Torna lo spettro dei razionamenti energetici.

Finalmente una buona notiza dal punto di vista energetico. L’American Petroleum Institute (API) ha stimato che le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti siano aumentate di 2,3 milioni di barili nella settimana terminata il 20 marzo. Nella settimana precedente, le scorte di petrolio greggio statunitensi erano aumentate di 6,556 milioni di barili. Gli analisti si aspettavano un calo di 1,3 milioni di barili nel periodo di riferimento.
Le scorte della Riserva strategica di petrolio degli Stati Uniti (SPR) sono rimaste a 415,4 milioni di barili per diverse settimane consecutive alla settimana terminata il 20 marzo. Si tratta di 310,1 milioni di barili in meno rispetto alla capacità massima.
La produzione statunitense è diminuita per la quarta settimana consecutiva, questa volta di 10.000 barili al giorno, scendendo a una media di 13,668 milioni di barili al giorno per la settimana terminata il 13 marzo, secondo gli ultimi dati dell’EIA. Si tratta di 95.000 barili al giorno in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Questa mattina il greggio Brent era si aggirava attorno ai 100 Usd al barile . Il prezzo elevato è legato al fatto che, comunque, una grossa fetta del traffico nel Golfo è ancora bloccata, nonostante qualche nave sia riuscita a passare, confermando che l’area non è completamente chiusa. Anche il WTI apre, per lo stesso motivo, sotto i 90 dollari al barie, confermando come i mercati internazionali del petrolio si stanno dividendo nei prezzi.
Le scorte di benzina sono aumentate questa settimana di 500.000 barili nella settimana terminata il 20 marzo. Nella settimana precedente, le scorte di benzina erano diminuite di 4,6 milioni di barili. Secondo gli ultimi dati EIA, alla fine della scorsa settimana le scorte di benzina erano superiori del 3% alla media quinquennale per questo periodo dell’anno.
Le scorte di distillati sono aumentate di 1,4 milioni di barili, dopo essere diminuite di 1,4 milioni di barili nella settimana precedente. Le scorte di distillati erano inferiori del 3% alla media quinquennale alla settimana terminata il 13 marzo, secondo gli ultimi dati dell’EIA.
Le scorte di Cushing, ovvero le scorte conservate presso l’hub di consegna per il contratto futures sul greggio WTI, sono aumentate di 4 milioni di barili.
L’autore Fabio Lugano è laureato con il massimo dei voti alla Bocconi , è un esperto di mercati, criptovalute e intelligenza artificiale. In passato è stato consulente al Parlamento Europeo e al Ministero per gli Affari Europei. Oggi aiuta le aziende a creare piani di sviluppo per l’innovazione tecnologica e per l’energia. Linkedin a questo link








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