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Perché Repubblica provoca con fantasmagoriche ipotesi di fake news altri organi di informazione? E continua a dileggiare Trump?

Sono sconcertato dal fatto che nell’arco di pochi giorni Repubblica rischi – come da posizioni ufficiali pubblicate –  di essere citata in giudizio da ben tre soggetti indipendenti e scollegati, quasi a voler censurare le loro vere posizioni ed idee: L’Antidiplomatico e Scenarieconomici (forse assieme a ofcs.report), oltre al Codacons. I primi due (tre) per essere stati – si ritiene – falsamente tacciati di essere sovvenzionati/legati ai russi, il terzo per accuse definite improprie sui vaccini (ecco il LINK da cui è  tratta l’immagine sopra).
Fa davvero ridere che scenarieconomici.it possa essere considerata filo russa quando – devo dire a a ragione – possiamo considerarci iper schierati in termini di filo atlantismo, dicesi USA supporter. La cosa che inquieta è che, nella costante ricerca di fake news, Repubblica.it sia caduta nell’errore di esagerare oltre che di non usare il cervello (mia opinione). Mi spiego, noi filoamericani – almeno chi scrive lo è, certamente – nonostante l’indiscusso allineamento filo Atlantico, ammetto candidamente che abbiamo avuto seri e pubblici dubbi sulla sostenibilità delle politiche di George W. Bush, a partire dall’invasione del Medio Oriente (…).

Invece il direttivo di – appunto – Repubblica sembra non si ponga nemmeno lontanamente il problema che, forse, Obama può essere stato scellerato nelle sue policies globali (…), magari fin anche avendo fatto un disastro non solo a casa propria, il tempo ci dirà (ad es., vedasi la distruzione della classe media globale e parallelo smisurato arricchimento delle super-elites durante il suo doppio mandato, a fronte di un accumulo di debito federale mai visto nella storia americana in soli 8 anni). E dunque rifiutano totalmente, anche andando contro le scelte democratiche di Paesi Esteri amici (gli USA di Trump), la possibilità che il successore ed avversario del primo e forse ultimo presidente nero degli States possa nel caso essere riconosciuto vincente nelle sue decisioni strategiche.

Vediamo ad esempio il Muslim Ban, condannato dalle sinistre obamiane globali come provvedimento razzista: quello che stride non è che la Corte Suprema USA (ricordiamolo, istituzione MAI messa in discussione oltreoceano) abbia approvato detto Muslim Ban per altro con ampia maggioranza (7-2) ma che addirittura si siano schierati a favore la metà dei membri della Corte Suprema di nomina Dem!!!

Non è che forse si è esagerato ad andare contro Trump, che magari molte delle accuse contro di lui sono una vera e propria montatura? Io il dubbio, fattuale, c’è l’ho da tempo. Repubblica no, nessun tentennamento, nessun dubbio. Anche a costo di andare contro l’interesse nazionale schierandosi contro il rappresentante ufficiale di un paese potentissimo, anzi il più potente del mondo (che sia chiaro, gli italiani non sono qui per fare gli interessi dell’editore di Repubblica e/o di coloro i cui interessi tale editore rappresenta).

Unitamente a quanto sopra resta per me incomprensibile come la testata di proprietà del detentore della tessera n.1 del PD possa perseverare nell’osteggiare Donald J. Trump. E, notasi, non per contrapposizione politica – non avrebbe senso, visto che parliamo di un altro paese, per altro non EUropeo – ma ideologica ossia avulsa dai fatti, secondo un assioma per cui anche se le evidenze ed i successi eventuali dimostrano il contrario l’ideologia deve comunque avere la preminenza su tutto e tutti, il nemico ha sempre torto…
A parte il nullo pragmatismo, chi scrive dissente su tutta la linea: un Federico Rampini di Repubblica che dice pubblicamente che non capisce come sia possibile che nelle ultime 48 ore tutto sia volto a favore di Trump relativamente ad un paese che non è il suo oltre ad essere lontano 10’000 km (Muslim Ban alla Corte Suprema, riforma fiscale ecc.) è per me incomprensibile. E forse anche per gli americani che, ricordo, storicamente sono stati i migliori alleati italiani oltre ad aver evitato all’Europa il dominio nazista (ossia combattendo i nonni di quelli che molta della stampa mainstream italiana oggi appoggia). Come detto in passato, Trump ha vinto, manca solo la caduta del dollaro ed il resto è fatto (come di noi anticipato un mese fa, vedasi articolo sotto ).

Usa, Trump si appresta a comandare tutti i nodi del potere|Ofcs.report

Oggi vediamo la sede di Repubblica assediata dall’estrema destra: a parte denunciare come inaccettabile ogni forma di violenza ed oppressione, parimenti mi verrebbe da citare Metastasio quando diceva “Chi è causa dei suoi mal pianga se stesso”. O anche, “Chi semina vento raccoglie tempesta”. Diciamolo, attaccare tutti e tutto a 360 gradi solo perché ideologicamente non la pensano come te non è solo assurdo ma addirittura inaccettabile.
Oggi che le distinzioni tra destra e sinistra stanno perdendo ogni senso – a fronte di accumuli di ricchezza tanto enormi quanti spropositati, fino da apparire addirittura ingiustificati in un contesto di pace sociale -, vista la deriva neofeudale a cui stiamo sempre più approssimandoci, forse bisognerebbe tutti sforzarci di pensare al bene comune. Ovvero al bene nazionale visto che siamo immersi in un contesto continentale – anch’esso inaccettabile – in cui interi sistemi paese non si aggregano in forma solidale ma con il fine della prevaricazione a danno del più debole. Sì, parlo proprio dell’EU che fa del diritto asimmetrico (a vantaggio di Parigi e Berlino, ndr) la sua ragione di esistere.
Da italiano – davvero ancora pensate che oggi Repubblica rappresenti gli interessi nazionali? – noi dobbiamo batterci contro dette asimmetrie, che difendono non ideologie (un paravento) ma interessi particolari. Ne va della nostra stessa sopravvivenza.


Or dunque, condanno certamente “senza se e senza” ma le violenze dell’estrema destra forse ex fascista – quella vera, per altro Scalfari dovrebbe conoscerne bene i metodi (propaganda inclusa) viste le sue simpatie giovanili, conto ben 12 dimostranti a volto coperto nella foto – contro i giornalisti, oggi sotto gli uffici di Repubblica (la mia solidarietà è un dovuto e sentito obbligo civile oltre che morale); ma certamente non sono nelle condizioni di volere né potere rischiare la mia personale incolumità fisica scendendo in piazza a difesa degli uffici del quotidiano romano. Da italiano, datemi tre ragioni per cui dovrei farlo: semplicemente, civilmente, democraticamente per questo ci sono le forze dell’Ordine e la magistratura.

Auguri.

MD

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