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Perchè la FAA reso meno stringenti i criteri sanitari cardiaci dei piloti?

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La Federal Aviation Administration ha recentemente ampliato l’intervallo accettabile per i ritmi cardiaci dei piloti commerciali sulla base di “nuove prove scientifiche” che non sono state rese note, secondo quanto riportato da Just the News, che ha contattato l’agenzia per un commento.

In particolare, l’agenzia ha aumentato l’intervallo massimo “PR” per il blocco atrioventricolare di primo grado a 300 millisecondi per i piloti di tutte le età. Per intervalli superiori a 300 ms, la FAA deciderà sull’idoneità del pilota caso per caso. In precedenza, l’intervallo PR massimo era di 210 millisecondi, ma solo per i piloti di età inferiore ai 51 anni. Tutto questo mentre le linee aeree stanno facendo una vera e propria campagna per permettere che gli aerei siano pilotati da un solo pilota!

Come riporta Just the News,

Il portavoce della FAA Ian Gregor ha fornito una versione modificata della dichiarazione rilasciata dall’agenzia la scorsa primavera dopo che il pilota dell’American Airlines Robert Snow aveva attribuito il suo arresto cardiaco in volo a una vaccinazione forzata. Il chirurgo aereo federale Susan Northrup ha ritenuto sicuri per i piloti tutti i vaccini COVID autorizzati negli Stati Uniti, ha dichiarato la FAA, affermando di non aver “riscontrato alcuna prova” di complicazioni legate al vaccino che abbiano causato “incidenti aerei o incapacità dei piloti”.

L’agenzia ha seguito “processi standard basati su dati e scienza” per determinare che poteva “aumentare in modo sicuro la tolleranza utilizzata per lo screening di una certa condizione cardiaca” e ha notificato agli AME il cambiamento.

Tuttavia, “Gregor non ha risposto alle richieste di prove specifiche”.

Secondo l’Associated Press, “la FAA ha spiegato che questo cambiamento è stato fatto in risposta a nuove prove scientifiche sulla condizione dai suoi consulenti cardiologici, non a reazioni avverse ai vaccini COVID-19”, ma l’AP non può dire che cosa ha spinto il cambiamento.

“Quando si apportano modifiche ai requisiti medici e alle linee guida, la FAA segue processi standard basati sui dati e sulla scienza”, ha dichiarato l’agenzia all’AP in un comunicato inviato via e-mail. “I nostri consulenti cardiologici ci hanno fornito informazioni secondo cui tutto ciò che è inferiore a 300 ms non richiede test aggiuntivi e non rappresenta un rischio di incapacità improvvisa o sottile”.

Incredibilmente quindi la FAA sta cercando di ricreare lo scenario de “L’Aereo più pazzo del mondo”, in cui i piloti venivano messi KO da un malessere fisico, il tutto per motivi non ben chiari. Non è che questo cambiamento dei criteri ha a che fare con l’aumento di malattie cardiache ?

 


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