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PERCHE’ LA BCE PUO’ PERMETTERSI DI AGGIUNGERE 600 MILIARDI DI

La BCE , Banca Centrale Europea, ha quasi raddoppiato il proprio programma di acquisto di titoli di stato di emergenza per  l’epidemia, la PEPP (Pandemic emergency purchase program), aggiungendo altri 600 miliardi ai precedenti 750 miliardi. In tutto sono 1350 miliardi che danno spazio, visti gli acquisti attuali, ad interventi sino al 2021, anche se potremmo far notare che la FED ha messo in campo interventi per oltre 2500 miliardi di dollari. Perchè poi allargare i programmi potrebbe essere un problema, quindi è sempre meglio partire con una cifra più che capiente e, piuttosto, non utilizzarla completamente.

Comunque la decisione causerà un po’ di sconcerto soprattutto in Germania, anzi abbiamo paura che a Weidmann ed ai giudici della Corte Costituzionale sia venuto un mezzo colpo. Comunque la mossa è più che giustificata dalle previsioni inflazionistiche della BCE.

Le previsioni inflazionistiche per il 2020 – 2021  e 2022 si sono progressivamente abbassate al passare del tempo. Adesso le attese sono solo dello 0,3% nel 2020, dello 0,’% nel 2021, e del 1,3% nel 2022. Sono cifre molto più basse dell’obiettivo del 2% fissato dalla politica monetaria della BCE. Neanche 1350 miliardi di euro di acquisto di titoli, accompagnato al normali APP di 20 miliardi al mese, riesce a sollevare le attese inflazionistiche. Consideriamo che l’ultima rilevazione dell’inflazione nell’area euro dell’inflazione nel mese di aprile, è stata solo dello 0,1%, ben lontano dalle previsioni dello 0,3%.

Quindi niente iperinflazione, anzi proprio niente inflazione. Il problema è sempre legato all’assenza di domanda che viene ad essere il male della zona euro. Purtroppo i soldi non si ritiene arrivino a chi effettivamente potrebbe spenderli, alimentando la domanda e quindi, magari, aumentando leggermente l’inflazione. Invece niente, con gran delusione dei tedeschi…


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