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Nuovo fondo di investimento in uranio fisico. ottime prospettive per le aziende del settore

I prezzi dell’uranio spot sono molto elevati, nella prospettiva di un aumento dell’uso dell’energia nucleare a causa della lotta alle emissioni di carbonio.  il prezzo è ritornato a 47 dollari la libbra (454 g), molto vicini ai massimi di sempre

A spingere poi in alto i prezzi sono state le notizie di oggi, soprattutto quella  a sorpresa dal Kazakistan, dove il più grande produttore e venditore mondiale di uranio naturale, Kazatomprom, responsabile della fornitura di circa il 40% dell’uranio primario globale, ha annunciato oggi che  parteciperà a un fondo di investimento in uranio fisico, ANU Energy OEIC Ltd. (“ANU Energy”), istituito presso l’Astana International Financial Center (AIFC).

Secondo il comunicato stampa, il Fondo deterrà l’uranio fisico come investimento a lungo e l’investimento iniziale sarà pari a  50 milioni di dollari USA, provenienti da Kazatomprom al 48,5%, National Investment Corporation della Banca nazionale del Kazakistan (NIC) al 48,5% e Genchi Global Limited (il Gestore del fondo) al 3%.

Simile a Sprott, che ha aumentato massicciamente il suo fondo di uranio fisico pochi giorni dopo il lancio, Kazatomprom ha affermato che “una volta che il fondo sarà operativo, si prevede che una seconda fase di sviluppo sarà effettuata attraverso un’offerta pubblica o privata aggiuntiva, con i tempi e i dettagli essere determinato dalle condizioni di mercato.” Nella seconda fase, il Fondo dovrebbe raccogliere capitali fino a 500 milioni di dollari USA da investitori istituzionali e/o privati, con i proventi da utilizzare per ulteriori acquisti di uranio.

“Il Fondo farà leva sulla combinazione dell’esperienza di Kazatomprom nel mercato dell’uranio e della comprovata esperienza di NIC, con l’AIFC che offre agli investitori un’esposizione diretta all’interessante opportunità presentata dai fondamentali a lungo termine del mercato dell’uranio e dell’industria nucleare”, ha affermato Mazhit Sharipov , amministratore delegato di Kazatomprom. “L’istituzione di ANU Energy è un progetto in sviluppo da quasi quattro anni come parte della più ampia strategia incentrata sul valore di Kazatomprom e il Fondo opererà in un contesto di restrizione dell’offerta, generando benefici positivi per i suoi stakeholder”.

Questo significa che sul mercato viene a entrare un altro competitore che è disposto a comprare uranio anche senza la possibilità di vendita immediata. Questo verrà a portare in alto i prezzi perché comunque, anche nei momenti di bassa, ci sarebbero operatori disposti ad acquistare solo in prospettiva di rialzo. La prospettiva di prezzi più stabili ed elevati migliorerà ovviamente le prospettive di utili per le società del settore, con migliori quotazioni di borsa. 

 


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