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Napolitano non smentisce le sue possibili dimissioni dopo aver paventato il rischio di violenze mai viste a causa di antagonismi interni che le forze armate devono essere pronte a contrastare: cosa voleva dire?

E’ un principio generale che per capire il presente bisogna prima creare le basi per la comprensione. Dunque, lunedì scorso Giorgio Napolitano ha stupito e spaventato l’Italia intera durante il suo discorso al Milite Ignoto, a Roma.

In buona sostanza, secondo quanto riportato da Reuters in virgolettato – vedasi oltre – il Presidente della Repubblica ha indicato che esiste il rischio di volenze mai viste in Italia. Fa specie che tale nota sia stata ripresa da Reuters nei termini sotto indicati mentre il Corriere della Sera presenti lo stesso argomento in tutt’altri termini. Riportiamo la trascrizione in originale dell’articolo del Corriere della Sera e quello di un’altra agenzia che si rifà appunto invece al virgolettato di Reuters. Lascio a voi commentare. Per inciso, sembrano due articoli diversi…

Se mi permettete un commento, se il rischio dittatura viene paventato da uno come il sottoscritto, beh, ci si può anche fare la tara (sostengo da tempo, in questo frangente di pesantissima crisi economica secolare, che esiste un serio rischio per la libertà e la democrazia in Italia, o anche di sopravvivenza dell’Italia come entità nazionale a sè stante). Altra cosa è se un rischio simile viene paventato addirittura dal Presidente della Repubblica, ossia dal capo supremo delle forze armate. Mi chiedo cosa direbbe Sandro Pertini leggendo le parole dell’attuale Presidente della Repubblica, un giovincello di 89 anni che negli ultimi 3 anni ha avallato un cambio di direzione politica al limite della soglia di accettabilità oltre ad aver supportato ogni governo in grado di mettere in prima fila la difesa della moneta unica e dell’Europa attuale, la stessa Europa che molti economisti ritengono quasi fallimentare – quale probabilmente è, almeno per la maggioranza dei cittadini europei, certamente non per i tedeschi -. E qui ci si sarebbe da riflettere su cosa potrebbe significare avere un capo supremo delle forze armate vicino alla novantina in caso di scontro bellico, in effetti all’attacco agli interessi economici del Belpaese degli scorsi tre anni non c’è stata nessuna reazione …, speriamo che gli stranieri non ci attacchino mai (militarmente). In ogni caso, infatti, il Presidente sembra preoccuparsi soprattutto degli antagonismi interni, derivando che l’esercito dovrebbe contrastare tali derive antagoniste degli stessi italiani (della serie, italiani contro italiani). Andiamo bene….

In ogni caso penso che per capire i recenti rumors sulle dimissioni di Napolitano* entro fine anno sia necessario partire da qui…

Mitt Dolcino

* Memento, le cronache ci dicono che Napolotano fosse l’unico ex comunista, per altro inizialmente fascista [ex GUF], apprezzato da Kissinger (“my favourite communist”), lasciando perdere le numerose illazioni tutte da verificare circa il suo “collegamento” con l’ultimo re d’Italia

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CORRIERE DELLA SERA – 04.11.2014

Napolitano: «Crisi senza precedenti»

Il capo dello Stato:«Attuare subito gli impegni,
gli obiettivi sono ancora generici o controversi»

“…IL RUOLO DELLE FORZE ARMATE – «In questo quadro così complesso ed incerto, le Forze Armate italiane costituiscono un’istituzione di riferimento per il paese e per la comunità internazionale e, con la loro opera, contribuiscono a costruire, insieme agli strumenti militari di stati amici ed alleati, la sicurezza e la stabilità nelle aree più critiche del mondo e lungo le grandi vie di comunicazione, vitali per la libertà dei traffici commerciali», ha detto il capo dello Stato, sottolineando che «nella giornata del 4 novembre ricordiamo la vittoria nel primo conflitto mondiale e, con essa, l’Unità d’Italia e le sue Forze Armate. Le superiori finalità di questo compito- prosegue- richiedono che le Forze Armate, malgrado le ridotte risorse finanziarie disponibili, siano poste in condizione di affrontare con crescente efficacia le nuove sfide e le minacce emergenti. Sono necessarie inventiva, appassionata dedizione e la consapevolezza che nessuna soluzione che prescinda da una progressiva ma decisa integrazione interforze e multinazionale puó realisticamente risultare vincente». …”
 FONTE http://www.corriere.it/politica/11_novembre_04/napolitano-crisi_1b8d8022-06d0-11e1-b2db-bf661a45e1f2.shtml
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REUTERS – 04.11.2014

Napolitano: Italia rischia violenze senza precedenti

ROMA (Reuters) – L’Italia rischia un’ondata di violenza senza precedenti sotto la spinta dell’estremismo e dell’antagonismo, ha detto oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Vi è il rischio che sotto la spinta esterna dell’estremismo e quella interna dell’antagonismo, e sull’onda di contrapposizioni ideologiche pure così datate e insostenibili, prendano corpo nelle nostre società rotture e violenze forse mai vista prima”, ha avvertito Napolitano in un discorso pronunciato al Quirinale in occasione della cerimonia di consegna delle insegne dell’Ordine militare d’Italia.

“Si vanno affermando nuove e più aggressive forme di estremismo e di fanatismo che rischiano di investire i territori degli ‘Stati falliti’ e insediarsi a ridosso dei confini dell’Europa e dell’Italia in particolare, infiltrandone progressivamente le società anche grazie alla loro perversa forza attrattiva”.

Il capo dello Stato avverte che si tratta di “una minaccia reale, anche militare, che le nostre Forze Armate devono essere pronte a contrastare e prima di tutto a prevenire, insieme all’Unione Europea e alla Nato”.

FONTE: http://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN0IO0YB20141104

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