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Mercati finanziari: occhi puntati su materie prime, cambio euro dollaro e Fed

Gli analisti guardano con interesse all’andamento dei corsi delle materie prime, che nella prima parte del 2022 hanno contribuito enormemente all’aumento dei prezzi al consumo

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Dopo la rilevazione dell’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti nel mese di Dicembre -dato migliore delle attese-, l’attenzione degli analisti finanziari e degli investitori era tutta rivolta alla riunione del FOMC, con la speranza di avere qualche indicazione più chiara sulle mosse future della Banca Centrale. Chi attendeva una conferma dell’atteggiamento dovish, mostrato dalla FED negli ultimi mesi, ha dovuto scontrarsi con la dura realtà, non tanto per il rialzo dei tassi di 50 bps -annunciato da tempo e ampiamente scontato dal mercato-, ma per alcuni obiettivi fissati dal Board per il 2023.

Premesso che la Banca Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di volere mantenere nell’immediato futuro una posizione data dependent, ha comunque messo in chiaro che la stretta sul costo del denaro continuerà fino a quando i tassi ufficiali di riferimento non saranno tornati sopra i 500 Bps, non a caso i Dot Plot riportano per il prossimo anno rialzi per almeno 75 bps. A dispetto di manovre di tale portata, secondo Powell l’inflazione non rientrerà verso il 3% prima del 2024, ancora ben distante dal target di mandato.

Lo scenario descritto dal numero uno della FED non identifica affatto un habitat ideale e per i mercati azionari e per i mercati obbligazionari; a questo punto non sarebbe da disdegnare un aiuto indiretto sul fronte inflazione: difatti una normalizzazione del fenomeno più rapida, rispetto a quanto stimato dagli addetti ai lavori, garantirebbe un ammorbidimento delle politiche monetarie, se non addirittura un cambio delle guidance. Per questo motivo gli analisti guardano con interesse all’andamento dei corsi delle materie prime, che nella prima parte del 2022 hanno contribuito enormemente all’aumento dei prezzi al consumo.

In ogni caso quindi, prima di iniziare ad investire sugli asset, è bene dedicare del tempo alla formazione così da essere sempre aggiornati sul loro andamento e sulla situazione economica del momento. A tal proposito un aiuto arriva da portali specializzati come, per esempio, tradingonline.it, dove trovare tutte le ultime novità relative al mondo degli investimenti digitali.

Deprezzamento delle materie prime e inflazione

Il comparto Energia in quella fase è stato particolarmente rilevante nel dare origine ad un contesto iperinflattivo, perciò si spera che in modo speculare una flessione delle quotazioni delle commodity possano agevolare un raffreddamento delle economie. La valorizzazione di mercato del Petrolio ad esempio ha recentemente subito una brusca flessione, che potrebbe anche proseguire nei mesi a venire in caso si concretizzasse una recessione a livello globale.

Nell’Area Euro, in cui gli Stati Membri sono in prevalenza importatori netti di materie prime con acquisto in dollari statunitensi, gli analisti monitorano con attenzione il cambio eur-usd, per capire se il rafforzamento della moneta unica nei confronti del biglietto verde registrato nel quarto trimestre possa proseguire oltre: una dinamica di questo tipo, unita al raffreddamento dei prezzi della materie prime, consentirebbe anche alla BCE di allentare la stretta sul costo del denaro.

Strategie di breve termine per affrontare le fasi di risk off

Lo staff di tradingonline.it, ritenendo plausibile una persistenza nei prossimi mesi del clima di incertezza che nel 2022 ha condizionato l’andamento dei mercati finanziari, invita i risparmiatori a prendere in considerazione la possibilità di destinare una parte delle risorse allocate nei portafogli di investimento all’esecuzione di strategie di breve termine. Difatti un’operatività tattica che consenta di sfruttare le tendenze al ribasso degli asset tanto quanto quelle al rialzo e che permetta di aprire e chiudere una posizione in un piccolo lasso di tempo, rappresenta l’approccio ideale, per generare alpha durante le fasi di risk off.

Aderendo ai servizi dei broker online, è possibile eseguire strategie di breve termine sui mercati finanziari con condizioni estremamente vantaggiose. Le piattaforme di negoziazione rilasciate da questi soggetti presentano tutte le funzionalità per fare trading avanzato e per il loro impiego di norma non è richiesto alcun costo commissionale. Inoltre il versamento iniziale previsto per l’attivazione di un conto reale di solito è molto contenuto, pertanto chi è interessato a cimentarsi con questo tipo di operatività può farlo con piccole somme di denaro.

 


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