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Marchionne: l’auto elettrica è una minaccia per l’ambiente. Nature: il riscaldamento globale previsto è eccessivo. Dunque?

Nell’abituale sordina dei media, le notizie che smentiscono le verità fantozziane che decantano le virtù dell’auto elettrica si accavallano, sebbene senza pubblicità mediatica. L’emergere di tali verità tutto sommato fa piacere, confermando precisamente le nostre tesi di qualche settimana or sono, vuol dire che non siamo completamente stupidi (vedasi LINK) [cliccare inoltre agli articoli per i links]

In effetti, è vero, ho riletto il nostro pezzo dello scorso mese ed effettivamente dà un quadro d’insieme che nessuna fonte da me verificata ha mai aggregato e riassunto in poche pagine. Marchionne – mentre riceveva una laurea honoris causa –  ha saputo fare anche meglio: ha detto bellamente che l’auto elettrica è un danno netto per l’ambiente, forse si potrebbe addirittura usare lo schema da noi proposto per spiegarlo nei dettagli ma la verità è davvero semplice, quella presentata da Marchionne per intendersi.

Cosa si nasconde dietro la spinta mediatica verso le auto elettriche, da imporre per legge ai consumatori (senza ridurre la CO2 emessa)

In tale contesto bisogna chiedersi perchè l’EU ed in particolare i produttori tedeschi facciano invece di tutto per propinarci cotante balle (sarà perchè hanno investito un sacco di soldi e/o vogliono monopolizzare a livello continentale la filiera dell’auto elettrica?). In tutto questo, attenzione: nei prossimi anni rischierete di vedere la faccia dittatoriale dell’EU, se ad esempio imponesse ai paesi membri per il tramite di regolamentazioni vessatorie l’obbligatorietà della tecnologia elettrica per autotrazione, sebbene ciò – sta nei fatti – contribuisca ad avvelenare l’ambiente ovvero i vostri figli, le prossime generazioni (l’auto elettrica emette più CO2 di quanta ne eviti, ndr). [analisi confermata per altro da importantissime banche d’affari di Wall Street]

Il nocciolo della questione si chiama interessi asimmetrici: lo dico da molto tempo, l’EU rappresenta – non solo nelle auto – gli interessi centro europei in particolare, non quelli di tutti. E se ci sono fonti di reddito che non sono centro europee piano piano vengono spente, o comprate per quattro soldi, alla fine la Troika in Italia servirebbe proprio per tale fine. Ad esempio, è bene sapere che la tecnologia per praticamente cancellare l’emissione delle PM10 o simili esiste già (circa dimezzando per altro le PN), costa poche centinaia di euro ad installarla e per assurdo si basa sulla vera tecnologia che sostituirà entro 50 anni il motore a scoppio, le celle a combustibile. Ma si preferisce puntare sull’elettrico…

Il punto, nel caso specifico, è semplice: le auto elettriche si alimentano con energia fossile, dunque dire che sono a zero emissione è una emerita cazzata, al limite spostano le emissioni da un luogo all’altro MA NON SERVONO ASSOLUTAMENTE A RIDURRE LA CO2, ANZI LA AUMENTANO!

Senza considerare che, come spiegato, la correlazione tra CO2 e riscaldamento globale, soprattutto se ci si limita alla CO2 antropogenica, con prove schiaccianti di bugia se si restringe ulteriormente il perimetro alle sole emissioni da autotrazione, è molto dubbia e certamente soverchiata da altri fattori che nulla hanno a vedere con l’anidride carbonica (…). Insomma, senza una nuova tecnologia di produzione elettrica che sostituisca i combustibili fossili in quantità sufficiente (che per questioni fisiche NON possono essere le energie rinnovabili che conosciamo oggi, ndr) l’auto elettrica sarà una semplice – e tragica oltre che dannosa – buffonata!

Lo dico soprattutto agli italiani: lo scopo di tutta questa mistificazione con l’EU a servizio dei produttori centro europei sarà che voi consumiate i loro prodotti, anche se dannosi come l’auto elettrica (o come i diserbanti, caso scuola è Monsanto con il glifosato che doveva essere bandito dall’EUropa fino a qualche anno fa mentre da quando è stata comprata da Bayer tale molto sospetto cancerogeno pesticida come per magia è passato dalla certezza di essere bandito alla possibilità di essere accettato in sede EU, con la Germania in prima fila per concedere deroghe…).

Non ci credete? Ecco un’altra prova: il commissario EU Sefcovic ha chiamato a raccolta l’11 ottobre prossimo tutti i produttori di batterie EUropei, articolo di Repubblica. Vi cito gli invitati: Volskwagen, Mercedes, BMW, Total, BASF, Renault, Siemens, Continental (fonti: Reuters, FT, The Times e l’italianissima Repubblica). Anzi, la mitica testata italiana non perde occasione per prendere ulteriormente per i fondelli gli italiani affermando che – vero – un’impresa italiana (Terna S.p.A.) è uno dei più grandi utilizzatori di batterie ovvero di tecnologia altrui, per altro non automobilistica e a dir la verito poco raffinata oltre che per nulla miniaturizzata (insomma, anche Terna consumatrice di prodotti stranieri?…)

Infatti Repubblica si dimentica di dirci che l’incontro, stando almeno ai vari siti consultati, si rivolge alla moblità elettrica:

“Europe must produce its own batteries for electric cars to avoid crashing out of the race with the United States and China, a senior member of the European Commission warned Monday.

 “We have to recognise that the United States and China are moving a lot faster on  than we are,” European Commission Vice-President in charge of energy Maros Sefcovic told Germany’s Sueddeutsche Zeitung newspaper.

Read more at: https://phys.org/news/2017-09-eu-commission-airbus-batteries.html#jCp

Piccola dimenticanza, certamente (nel tentativo di indorare la pillola…)

Appunto, noi consumiamo e gli altri producono (una volta era il contrario) ma i posti di lavoro restano all’estero…. [mi chiedo davvero se certi giornalisti lo facciamo apposta a far vedere sempre il bicchiere mezzo pieno alle masse, magari per tenerle tranquille nel lento ma spietato impoverimento italico, senza pensare al domani; in un certo modo li capisco anche, se non fanno così vengono licenziati e, domanda, voi assumereste una persona supposta giornalista bravissima a scrivere a comando? Dipende, se avete bisogno di uno scriba o di un servo si, se invece volete creare valore certamente no…, ndr].

Encore, su Nature Geoscience, a conferma dell’enorme ammasso di bugie che ci è stato propinato con il fine di fare interessi altrui – leggasi, farci consumare i prodotti di chi guarda caso è interessato a diffondere le bugie, spegnendoci il cervelloviene fuori che le previsioni catastrofiste di riscaldamento globale sono state esagerate e dunque bisogna rivederle, in modo sostanziale.

Bang!

Tutte palle,  questo verrebbe da dire.

Ed attenzione, chi scrive è uomo di scienza e tecnologia, che fa i compiti a casa parlare. Appunto, affermare che le auto elettriche sono la soluzione ai problemi di riscaldamento globale E’ UNA EMERITA FALSITA’. In subordine, non esiste una provata evidenza che la CO2 antropogenica è la fonte del riscaldamento globale, ci sono infatti altri fattori molto più rilevanti (…). Punto e finito.

In ultimo aggiungo che chi scrive non è necessariamente un negazionista degli effetti climatici, dico solo che cercare di provare effetti con isteresi millenarie sulla base di meno di 100 anni di storia è una emerita stupidaggine.

Siete voi consumatori a dover aprire gli occhi ed iniziare ad esempio a scrivere all’EU, al Presidente della Repubblica ed a tutte le cariche EUropee e statali che non accettate questo tipo di bugie, men che meno i prodotti che ne deriveranno. Prima che impongano a tutti di voi di sostituire per forza le vostre auto, magari indebitandovi con le banche. O utilizzando i vostri ricchi risparmi…. Tutto torna, credete a me!

Sveglia gente o nel giro di 10 anni finite a fare la fame!

MD

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