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Macron: cinque anni di censura e di controllo di massa. Ecco l’elenco delle misure liberticide

Macron si è presentato, alle precedenti elezioni, come una specie di mix liberal-sociale, in grado di puntare alla difesa delle libertà e alla tutela dell’uguaglianza e nello stesso tempo, di tutelare lo stato sociale francese. Quest’ultimo è stato piuttosto trascurato, anche a causa del covid-19, mentre per quanto riguarda la tutela delle libertà, il presidente ha fatto l’esatto contrario. I cinque anni di governo di Macron sono stati un periodo di censura da un lato e di costruzione di un sistema di controllo di massa, come mai visto in occidente, in Francia

Eccovi tutte le misure liberticide messe in atto dal presidente francese, anno per anno, grazie a Le Quadrature

  • 2017
    14 maggio 2017: Emmanuel Macron inizia il suo mandato come Presidente della Repubblica francese;
  • 22 settembre 2017: invocando una provocazione al terrorismo, il Ministero dell’Interno ordina direttamente ai siti Indymedia Nantes e Grenoble di ritirare un comunicato stampa antiautoritario pubblicato sul loro sito pena il blocco da parte dei provider di servizi Internet . Il tribunale amministrativo di Cergy-Pontoise si è infine pronunciato a favore dei due siti nel gennaio 2019;
  • 30 ottobre 2017: promulgazione della legge “rafforzamento della sicurezza interna e lotta al terrorismo”. Il testo integra nella common law alcuni provvedimenti dello stato di emergenza decisi dal 2015 allungando la vita delle “scatole nere” di sorveglianza delle telecomunicazioni, con l’uso di sonde algoritmiche create nel 2015 per monitorare automaticamente tutta una rete di telecomunicazioni;
  • 14 novembre 2017: il governo annuncia di aver schierato una prima “scatola nera” che consente la sorveglianza di massa delle telecomunicazioni, Un fatto di cui pochi parlano 
    2018
  • 9 marzo 2018: promulgazione della legge relativa all’orientamento e al successo degli studenti (ORE), che stabilisce una selezione di fatto all’ingresso dell’istruzione superiore e autorizza gli istituti di istruzione superiore a utilizzare algoritmi per lo smistamento delle domande. Il futuro degli studenti è comandato da algoritmi
  • 13 luglio 2018: promulgazione della legge sulla “programmazione militare” . L’agenzia governativa per la sicurezza informatica (ANSSI) sta acquisendo nuovi poteri di sorveglianza potendo ordinare a un host o a un provider di servizi Internet di posizionare sonde sulla rete consentendogli di analizzare tutto il traffico per rilevare attacchi informatici – il risultato diretto delle scatole nere istituite da l’Intelligence Act del 2015.
  • 5 settembre 2018: promulgazione della legge “per la libertà di scegliere il proprio futuro professionale”. Il suo articolo 58 consente un esperimento che richiede a chiunque cerchi un lavoro di dichiarare online a Pôle Emploi (L’Ufficio del lavoro francese) “l’andamento della propria ricerca di lavoro” (a pena di perdere il beneficio dell’indennità).
  • 11 settembre 2018: promulgazione della “legge Collomb” in materia di immigrazione, che prevede la registrazione obbligatoria delle impronte digitali e delle foto dei migranti minori non accompagnati.
  • 22 novembre 2018: creazione del “Comitato strategico del settore delle industrie della sicurezza” che riunisce, sotto la presidenza di Marc Darmon, vicepresidente di Thalès e in collaborazione con lo Stato, tutte le società di sicurezza francesi. Una sorta si Spectre  d’oltralpe.
  • 22 dicembre 2018: promulgazione della legge “fake news” (o “relativa alla manipolazione di informazioni”). Oltre agli obblighi generali di trasparenza per alcune grandi piattaforme, la legge istituisce una procedura di emergenza per fermare le “false informazioni” nei tre mesi precedenti le elezioni nazionali.
    2019
  • 14 gennaio 2019: il ministero dell’Interno, tramite l’ufficio centrale per la lotta alla criminalità informatica, esercita la censura e chiede la rimozione da Internet di un’immagine caricaturale di Emmanuel Macron nel generale Pinochet;
  • 21 gennaio 2019: lo stesso giorno in cui la CNIL ha multato Google di 50 milioni di euro a seguito di una denuncia collettiva presentata da LQDN, il governo ha promosso l’azienda sui social network;
  • 26 marzo 2019: adozione al Parlamento Europeo della Direttiva sul diritto d’autore. Emmanuel Macron su Twitter si compiace dell’adozione di questo testo che legittima gli strumenti automatizzati di filtraggio e censura messi in atto dalle principali piattaforme Internet per “proteggere” il diritto d’autore;
  • 31 marzo 2019: Emmanuel Macron nomina Cédric O Segretario di Stato per gli Affari Digitali, ex dipendente di Safran, una compagnia di armi francese, essendo stata in particolare la società madre di Idemia, una società specializzata nel riconoscimento facciale;
  • 13 maggio 2019: pubblicazione del decreto “Alicem” che autorizza un dispositivo di identità digitale soggetto al riconoscimento facciale obbligatorio, nonostante il parere negativo della Cnil  La Cina si avvicina;
  • 24 luglio 2019: promulgazione della legge sulla “trasformazione del sistema sanitario” che autorizza l’avvio dell’“Health Data Hub”. Questa è una piattaforma per centralizzare tutti i dati sanitari della popolazione francese e facilitarne l’utilizzo a fini di ricerca, attraverso l’uso massiccio di algoritmi ;
  • 24 ottobre 2019: Emmanuel Macron nomina Thierry Breton Commissario alla Commissione Europea Ex CEO di Atos (società con una vasta esperienza nella sorveglianza biometrica delle frontiere, ex casa madre di Amesys), sarà incaricato di spingere in particolare in Europa, la visione francese dell’intelligenza artificiale attraverso diversi testi, in particolare il regolamento sull’intelligenza artificiale e il “Digital Services Act”;
  • 28 dicembre 2019: pubblicazione della legge finanziaria 2020 . Questa legge, validata dal Consiglio Costituzionale, autorizza l’amministrazione fiscale e le dogane a monitorare i social network per raccogliere informazioni e poi farle analizzare dai loro algoritmi.
    2020
  • 30 gennaio 2020: firma di una partnership tra lo Stato e le principali società di sicurezza francesi per finanziare la sorveglianza dei prossimi Giochi Olimpici di Parigi nel 2024;
  • 20 febbraio 2020: pubblicazione del decreto “Gendnotes” . Questo decreto autorizza la polizia a utilizzare un’applicazione mobile che facilita la raccolta di foto e informazioni sensibili e il loro trasferimento a file esterni . quindi lo stato sa tutto di tutti, in ogni momenti;
  • 29 marzo 2020: p. Aubblicazione del decreto DataJust, che autorizza il Ministero della Giustizia a raccogliere dati personali dalle decisioni dei tribunali, per sviluppare un oscuro algoritmo di giustizia predittiva. Ad inizio 2022, invece, il ministero ha annunciato l’abbandono del progetto;
  • 1 aprile 2020: già utilizzato in diverse manifestazioni, la polizia nazionale dispiega illegalmente droni su tutto il territorio per monitorare il rispetto del confinamento. I droni torneranno comunque in un nuovo testo nel 2022 ;
  • 9 aprile 2020: il Ministero dell’Interno decide di prorogare il decreto di “sistema automatizzato di controllo” (o ADOC per “accesso alla pratica del biglietto). Il Ministero dell’Interno, consentendo originariamente la conservazione delle informazioni relative ai reati stradali, ha legalizzato a posteriori l’estensione di questo fascicolo a tutti i reati punibili con una sanzione pecuniaria con prolungata conservazione da 5 a 10 anni;
  • 11 maggio 2020: promulgazione della legge “che proroga lo stato di emergenza sanitaria e ne integra le disposizioni”. Questo testo accentua la sorveglianza sanitaria e consente al governo di predisporre un sistema per l’elenco e la tracciabilità delle persone infette, attraverso due file, il file SIDEP e il file Contact Covid;
  • 29 maggio 2020: il governo autorizza con decreto il lancio dell’applicazione StopCovid finalizzata a tracciare, utilizzando il Bluetooth dei telefoni delle persone che l’hanno installata, le persone che sono state contagiate dal Covid o che rischiano di esserlo.
    24 giugno 2020: promulgazione della legge sui contenuti che incitano all’odio in Internet (la cosiddetta “legge Avia”). Mentre inizialmente, il disegno di legge (fortemente sostenuto dal governo) voleva in particolare imporre la censura entro 24 ore per i contenuti “odiosi” ed entro un’ora per i contenuti “terroristici”, oltre a delegare importanti poteri normativi al CSA (vedi la nostra sintesi qui ), il Consiglio costituzionale censura gran parte del testo lasciando solo poche disposizioni minori. Diverse disposizioni si troveranno comunque in altri testi, nel regolamento europeo sulla censura del terrorismo e nella cosiddetta legge “Separatismo” ;
    6 luglio 2020: nomina di Gérald Darmanin a Ministro dell’Interno. Dopo aver aumentato la sorveglianza dell’amministrazione fiscale quando era ministro dell’Azione e dei conti pubblici, il suo arrivo a Beauvau segna un ulteriore inasprimento della sicurezza;
    30 luglio 2020: promulgazione della legge “mirante a proteggere le vittime di violenza domestica” (si veda il nostro articolo qui). Il suo articolo 22 (ex articolo 11) richiede ai siti che ospitano contenuti pornografici di utilizzare dispositivi di verifica dell’età  anche nelle comunicazioni satellitari, facilita gli scambi tra i servizi di intelligence tra loro e con altri servizi dello Stato e intensifica gli obblighi di cooperazione con operatori e fornitori di comunicazioni elettroniche ;
    5 agosto 2021: promulgazione della legge che estende il pass sanitario a molte attività quotidiane;
    24 agosto 2021: promulgazione della legge “separatismo” (ribattezzata legge “consolidante il rispetto dei principi della Repubblica”). Tra le altre disposizioni liberticide (in particolare una versione rivista dell’articolo 24 della legge “Sicurezza globale”), il testo conferisce nuovi poteri all’amministrazione per regolamentare le grandi piattaforme e combattere i cosiddetti contenuti “odiosi”;
    26 ottobre 2021: promulgazione della legge contro la pirateria audiovisiva. Rafforza i poteri dell’amministrazione (unendo CSA e HADOPI in una nuova autorità amministrativa denominata “ARCOM”) contro la libera condivisione di opere audiovisive conferendole vari poteri per bloccare ancora più rapidamente di prima un sito web che sembra illegale lui (ne stavamo parlando qui).
    2022
    24 gennaio 2022: promulgazione della legge “Responsabilità penale e sicurezza interna” che, nonostante le molteplici censure da parte del Consiglio di Stato, della CNIL e del Consiglio Costituzionale, autorizza in particolare la polizia nazionale a dispiegare droni di sorveglianza sul territorio. La legge convalida anche la videosorveglianza nelle celle di custodia e le telecamere a bordo dei veicoli della polizia. Reagiamo qui a questa nuova fase di sorveglianza di massa.

Macron è stato un campione nell’imposizione delle restrizioni e nella lotta alla libertà nel web. Più restrittivi della Francia vi sono solo i paesi totalitari, come la Cina. Ormai riconoscimento facciale, droni e database centralizzati sono alla base dello stato di controllo francese.

 

 


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