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L’ULTIMO OLTRAGGIO: LA UE VUOLE DISTRUGGERE L’ARTE DELLE NAZIONI EUROPEE

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Nel 1902 crollò il campanile di San Marco a Venezia. Se pochi notano questo fatto storico è perché il comune all’epoca decise che la torre dovesse essere ricostruita esattamente come era prima, nello stesso identico posto. Immaginate ora se invece in comune avesse deciso di ricostruirla come una piccola Tour Eiffel in acciaio, quale obbrobrio avremmo avuto. Ecco, oggi accadrebbe proprio questo.

La raccomandazione numero 16 dei “Principi europei di qualità per gli interventi con potenziale impatto sull’ eredità culturale” afferma:

Quando nuove parti o elementi sono necessari, un progetto dovrebbe usare un design contemporaneo aggiungendo nuovo valore o uso mentre rispetta quelli esistenti.

Questo significa che, nel 1902, se questa norma fosse stata applicata, La Torre dal campanile di San Marco non sarebbe stata ricostruita come era precedentemente, ma probabilmente simile alla Tour Eiffel con un bel ristorante in cima, tanto pera una nuova funzionalità o valore.

Si tratta dell’enorme arroganza di un Unione Europea che, non avendo nessuna cultura, cerca di cancellare totalmente quella precedente. Un atteggiamento sovietico che, per fare un altro esempio, avrebbe impedito la ricostruzione di Dresda storica dopo la Seconda Guerra Mondiale, perché la città non avrebbe dovuto ripetere quella precedente. Una visione becera che, da un lato, non considera che nei millenni l’architettura ha sempre cercato di reinventare e di rinascere dalle radici del passato: ad esempio con il neoclassico che riprendeva le linee classiche, o con l’architettura ottocentesca americana che riprendeva il Palladio. Dall’altro lato vi è questa arroganza di essere sempre comunque talmente superiori al passato da poterlo cancellare, riuscendo così a cancellare anche le radici dei singoli popoli europei. Comunque il risultato sarebbe che una comunità locale, soprattutto volendo utilizzare un aiuto pubblico, non potrebbe più ricostruire secondo le proprie tradizioni, ma dovrebbe accettare un diktat esterno.

Restauro del Colosseo secondo Leuropa 

Quindi non immaginatevi una ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia esattamente come era, ma aspettatevi qualche strambo elemento alla Fuksas. Allo stesso modo non avrete la ricostruzione di Notre Dame come immaginata e disegnata nel Medioevo, ma, magari con una strana guglia a spirale. Tutto, pur di contaminare e cancellare un’identità storica. Senza contare che questo imbastardimento avrebbe anche delle conseguenze economiche non indifferenti, perché renderebbe insensato il turismo in un luogo che non ha culturalmente nulla da offrire.

Parlerò chiaramente: se non inizierete ad  opporvi con ogni strumento a questo tipo di imposizione culturali, di voi della vostra cultura, delle volte le radici, non rimarrà assolutamente niente. Tutto verrà cancellato da questo progetto sovietico europeo.


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