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L’Italia non crede nell’Europa (e ne è ricambiata). Popoli diversi, obiettivi diversi, paure diverse

Un buon articolo di Canale Sovranista ripropone l’ultimo sondaggio di Eurobarometro, che ricordiamo è un ente europeo, quindi tendenzialmente euro-entusiasta. Il sondaggio è di luglio-agosto, quindi relativamente recente ed i risultati dovrebbero essere ben studiati da chi si vuole occupare di politica.

Prima di tutto iniziamo chiedendoci quale sia la fiducia degli europei nell’Unione Europea. Ecco il risultato:

Solo il 28% degli italiani ha fiducia nell’Unione, mentre il 61% non ha nessuna fiducia nell’Unione. L’esatto contrario di quanto accade in una piccola nazione come l’Irlanda, dove sono il 28% dei cittadini non ha fiducia nella UE, mente il 71% vi crede. I quattro primi stati che credono nell’Unione sono piccole nazioni, ma le ultime due sono Italia e Francia, che furono fondatori della Comunità Economica Europea.

Gli italiani si sentono cittadini dell’Unione Europea?

Gli Italiani in massima parte non si sentono cittadini dell’Unione, solo il 48% si sente “Cittadino europeo”, ed il 51% no. Al contrario invece irlandesi e lussemburghesi si sentono cittadini europei.

E cosa ne pensano del funzionamento democratico dell’Unione Europea?

Secondo il 45 % degli italiani l’Unione non è una costruzione democratica, mentre il 71% dei danesi e dei polacchi ha l stessa idea. Il 52% pensa chiaramente che NON sia una costruzione democratica. Con risultati peggiori ci  sono Francia (43%) e Grecia (34%), quest’ultima che ha provato i piaceri della Troika europea ed il cui scetticismo è perfettamente giustificato. Potremmo notare che la fiducia nella democrazia nell’Unione viene a dipendere anche molto dal livello di rappresentanza popolare e di democrazia del governo in Patria. Sappiamo benissimo che il governo Macron è uno dei meno popolari della storia francese ed i media evitano con  attenzione di fare dei seri sondaggi sulla  popolarità di Conte, lasciando il tutto alla fantasia di Casalino.

Secondo voi è possibile una politica che vada incontro a quelli che sono sentiti come bisogni fondamentali dagli europei?

La risposta è semplice: NO. La priorità per i tedeschi, gli svedesi ed i danesi sono legate all’ambiente, quelle degli italiani all’Economia e dei francesi alla disoccupazione. paradossalmente sarebbe possibile una politica comune italo francese, alla fine una crescita economica conduce a maggiore occupazione, ma NON legata a quella dei pesi nordici, a parte nei vuoti programmi della Commissione che pensa sia sempre possibile avere mogli ubriache e botti piene, riuscendo a non perseguire nessun risultato in nessun settore.

L’Italia è fortemente euroscettica, euro-incredula, non vede l’Unione nè come una amica, nè come un aiuto, nè come una costruzione democratica. Nello stesso tempo, se leggete i giornali tedeschi, vedete un non sottile disprezzo per i paesi mediterranei. Gli Italiani non amano l’Unione e per la verità ne sono pienamente ricambiati, fatto evidente anche perchè non ci sono italiani ai punti guida delle istituzioni (intendo italiani di peso). Siamo ospiti a Bruxelles, e non ci sentiamo neanche graditi. non si capisce perchè dovremmo continuare a rimanerci.


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