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Lettera aperta a Silvio Berlusconi

Egregio Presidente Silvio Berlusconi sono certo che troverà il tempo di leggere questa lettera aperta nonostante sia così preso dalle sue onnipresenti apparizioni televisive, in quanto il mio intento è solo quello di conoscere “prima” e non “dopo” come intenderà gestire la quasi sicura e scontata vittoria del centro dx.

Per prima cosa credo che non solo i suoi elettori, ma tutti gli italiani, gradirebbero sapere prima che inizino le votazioni chi sarà il premier indicato dalla coalizione di cui lei fa parte che salirà al Colle per ricevere l’incarico e non attendere il nome solamente dopo, magari scaturito da incontri riservati a porte ben chiuse con il coinvolgimento anche chi le elezioni le ha perse e anche male.

Di nomi lei in questi mesi ne ha fatti sin troppi, ma francamente pensiamo che non abbiano il pieno “gradimento” dei suoi alleati e soprattutto degli italiani. Sarebbe corretto e sicuramente premiante ai fini elettorali che “investa”, di comune accordo con gli altri componenti della coalizione, un personaggio certo, credibile e condiviso.

Per seconda cosa sarebbe interessante conoscere come nella pratica intenda realizzare il suo ambizioso programma economico visto che da un conto sommario di tutte le voci sarebbero necessari una novantina di miliardi di euro, lira più lira meno, in aggiunta a quelli già programmati dal DEF e francamente con le scure della UE, quanto mai non disponibile nel concedere neanche un zero zero virgola di flessibilità avendo già concesso sin troppo ai precedenti governi, mi sembra ragionevolmente un’impresa impossibile. Certo il programma economico che sta promettendo con passione potrebbe essere messo in pratica se nell’agenda del suo programma ci fosse anche l’opzione di riprenderci la Sovranità non solo monetaria, ripudiando i vincoli europei e tutto quello che ne è conseguito, ma la sua ritrovata sintonia con la Signora Merkel, d’altronde mai interrotta visto l’appartenenza di Forza Italia al gruppo parlamentare europeo del PPE, fanno capire in modo inequivocabile che una eventualità del genere non sarà, almeno dal suo partito, presa mai e poi mai in considerazione.

Al massimo potrà spingersi ad invocare “generiche” modifiche ai Trattati, con il risultato di non cambiare nulla nella sostanza. Inoltre sarebbe opportuno specificare se la tanto sbandierata flat tax intende applicarla nelle dichiarazioni dei redditi personali e societarie già da quest’anno o se dovremo attenderla sine die, cioè mai. Gli obblighi di bilancio impongono addirittura inasprimenti fiscali nel breve e francamente non intravedo nessun spazio per una rivoluzione fiscale di questa portata. Siamo stati abituati a troppe promesse disilluse e un po’ di chiarezza non guasterebbe!

Per passare ad altro sarei interessato a sapere la sua posizione riguardo alla precaria situazione in cui versa il sistema bancario italiano. Se intende ad esempio riaprire una Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche risolute e oggetto di gravissime irregolarità che hanno letteralmente “disastrato” centinaia e centinaia di migliaia di cittadini e conseguentemente un elevatissimo numero di PMI, vere colonne portanti dell’economia italiana, oppure si accontenta di quanto è emerso da quella presieduta dal neo-PD Casini?

In Europa pensa di riuscire a modificare le regole forgiate ad uso e consumo del sistema bancario tedesco che tanto ci penalizzano oppure crede che il già citato ritrovato feeling con la cancelliera risolverà tutto? Riuscirà a gestire il difficile rapporto con la Lega di Salvini anche dopo il 4 marzo o già ha nel cassetto un Piano B per alleanze alternative fuori dagli schemi della coalizione? Ma soprattutto vorremmo farle una domanda che aleggia sempre più nelle menti degli italiani: la sua presenza ancora sulla scena politica nazionale con il ruolo di leader del centro dx è animata da una reale volontà di cambiare radicalmente le sorti del Paese o per riscattare quell’immagine negativa che gli fu maldestramente appioppata dalla combutta franco-tedesca nel 2011 con la complicità di Napolitano?
Insomma Cavaliere molti italiani non vorrebbero votare la sua coalizione per ritrovarsi poi di nuovo Gentiloni o peggio ancora un governo formato anche da quello che fu il PD!

Grazie dell’attenzione e buon lavoro!

Antonio M. Rinaldi


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