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L’esplosione dei prezzi del gas rischia di far saltare molti trader

 

Reuters riporta che le principali società d’investimento e speculazione sulle materie prime del mondo sono state invitate da broker e borse a depositare centinaia di milioni di dollari in fondi extra per coprire la loro esposizione all’impennata dei prezzi del gas naturale.

Glencore, Gunvor, Trafigura e Vitol sono tra i commercianti di materie prime che devono affrontare enormi richieste di margini sulle loro posizioni nei mercati del gas naturale in Europa e negli Stati Uniti.

Secondo i rapporti, sembra che questo sia la conseguenza di una serie di grosse esposizioni di trading sbagliate, dopo che, nel tempo, erano risultate estremamente profittevoli.

Per anni i prezzi del gas naturale europeo (rosso) e statunitense (verde) si sono scambiati all’interno di un range ben definito. Quando lo spread tra i due raggiungeva un eccesso allora passavi facilmente da una posizione all’altra. Però questo legame si è rotto.

Fonte: Bloomberg

Quindi, quando i prezzi del NatGas europeo sono aumentati nel secondo trimestre, hanno raggiunto un massimo non previsto  rispetto al NatGas americano i trader hanno venduto a termine le posizioni di gas europeo e investito in quello americano.

La strategia è fallita il mese scorso quando i prezzi del gas in Europa sono aumentati a causa di una serie di fattori tra cui scorte basse, elevata domanda di gas in Asia, scarsa fornitura russa e di GNL in Europa e interruzioni.

Non si è trattato di un modesto rialzo, ma di una modifica della strategia che ha invertito una tendenza stabile degli ultimi 12 anni, rafforzata dalla possibilità crescente di trasferire i prezzi da un mercato all’altro grazie al gas naturale liquefatto.

Ovviamente i trader ora sottovalutano le posizione esposte, soprattutto call sui mercati europei, che, se eseguite ora , sarebbero un vero e proprio bagno di sangue: hanno venduto il gas a prezzi molto più bassi di quanto dovrebbero ricomprare ora!

Glencore, Trafigura e Vitol hanno rifiutato di commentare.

La situazione è particolarmente difficile per le società commerciali di piccole e medie dimensioni, hanno affermato le fonti, che hanno descritto le richieste di margine come su una scala mai vista prima.

Se queste società si sono coperte con delle assicurazioni sulle opzioni, allora loro sono al sicuro, ma a essere in difficoltà saranno le società di assicurazione che hanno coperto lo scambio, Se invece non l’hanno fatto vedremo saltare un certo numero di trader, dai piccoli, ai più grandi. Altro turbamento per i mercati finanziari.

 


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