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Le sigarette elettroniche sono più o meno dannose di quelle normali?

 

Le sigarette elettroniche sono state spesso al centro di un discorso che va oltre l’economia per muoversi verso il discorso della salute. Attualmente il trattamento fiscale ed anche dal punto di vista delle limitazioni all’uso equipara fumo ordinario e fumo elettronico, o “Svapare”. Ricordiamo che con il fumo elettronico non vi è alcuna combustione, ma un liquido contenente nicotina, o meno, insieme a solventi ed aromi, che viene riscaldato e vaporizzato tramite una resistenza interna alimentata da una batteria interna. Questo liquido, vaporizzato, viene quindi inalato come avverrebbe in una normale sigaretta, ma, non essendoci combustione, le sostanze inalate sono molto diverse e più controllabili. Nello stesso tempo, comunque, vi sono sostanze che raggiungono i polmoni, per cui è importante conoscere le ricadute di questi comportamenti.

Sugli effetti della sigaretta elettronica esistono diverse ricerche. Ad esempio Mathur e Dempsey hanno studiato il comportamento degli svapatori inglesi per valutare sia le motivazioni sia gli effetti del loro uso.  Dalla loro ricerca risulta che nel 2017  il 6% della popolazione adulta del Regno Unito, pari a 2,9 milioni, svapa, e di questi solo il 3% non era precedentemente un fumatore. Quindi la quasi totalità degli utenti è caratterizzata da ex fumatori. Inolte si pone in luce l’importanza della qualità dei liquidi utilizzati nelle sigarette elettroniche, prodotti che poi vanno a contatto con i polmoni. Bisogna dire che questa percentuali di utilizzatori, dopo anni di crescita, si è proprio arrestata in quell’anno probabilmente a causa delle campagne di limitazione del loro uso sui mezzi di trasporto e nei luoghi pubblici. Spesso chi svapa lo fa come strumento per cessare di smettere ed alcuni studi, purtroppo non basati su gruppi di controllo adeguati, affermano che chi svapa liquidi con nicotina  o senza nicotina spesso non si accorge della differenza durante gli studi, mostrando come svapare abbia un forte effetto placebo, elemento che meriterebbe un maggiore studio. Esiste un rischio che chi non ha mai fumato possa passare dalle sigarette elettroniche a quelle vere, ma gli study del Public Health of England hanno messo in luce come svapare nei minori non porti ad una maggior uso di sigarette in età adulta. In generale questa ricerca raggiunge le seguenti conclusioni:

  • Vi è un calo dei fumatori convenzionali a favore di quelli che fumano sigarette elettroniche;
  • vi è una grande varietà di offerta, con e senza nicotina, e questa è in sempre maggiore aumento;
  • le sigarette sono utilizzate come strumento per smettere di fumare, anche se la loro efficacia in questo campo è tutta da dimostrare;
  • anche se le discussioni sono ancora in corso e sono necessarie ricerche più approfondite, il Servizio Sanitario Nazionale della Scozia e dell’Inghilterra hanno concluso che usare le sigarette elettroniche è meno pericoloso che fumare tabacco, anche dal punto di vista degli incidenti.

Negli USA una ricerca di Goniewicz, . Smith, e  Edwards, si concentra sullo studio delle urine, comparato, fra non fumatori, fumatori esclusivi di sigarette elettroniche, fumatori di sigarette elettroniche e normali e solo fumatori. In questo caso si pone in evidenza come la presenza di metalli pesanti, potenzialmente cancerogeni, sia ovviamente più bassa nei fumatori, con valori leggermente più elevati negli svapatori esclusivi, mentre chi alterna svapo e sigaretta normale presentava valori simili ai puri fumatori. In questo caso si pone in luce come la scelta di abbandonare la sigaretta elettronica ha senso solo nel caso la conversione sia definitiva ed assoluta, altrimenti non se ne traggono benefici.

 

 


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